Carlo Lucarelli – Bell’Abissina. Un’indagine del Commissario Marino

790

Editore Mondadori / Collana Il Giallo Mondadori
Anno 2022
Genere Giallo
192 pagine – brossura e epub


“Bell’Abissina” è il secondo di una serie di romanzi nati da un progetto del Giallo Mondadori, che parla del vice commissario Marino.
Il primo, l’introduzione alla serie dal titolo Un’indagine non autorizzata, è un titolo abbastanza vecchiotto (1993) che aveva fatto pensare a tutti che Lucarelli avrebbe lasciato decantare il personaggio di Marino nel limbo, visto che aveva già un commissario di successo come De Luca da portare avanti; invece, con un colpo di scena degno del miglior giallista, ecco il nuovo romanzo a lui dedicato, Bell’abissina.
Il vice commissario Marino, alto, snello, biondo con gli occhi azzurri, profilo da attore, nella prima indagine lavorava presso la questura di Rimini, e nel 1936 indagando sull’uccisione di una prostituta scopriva una faida all’interno del partito fascista. Promosso commissario, ma arrabbiato e deluso per aver dovuto accettare un compromesso, lo ritroviamo al comando del commissariato di Cattolica.

Siamo nell’aprile del 1940 e il commissario Marino è un antifascista militante con un nome di battaglia, Locàrd. La sua situazione gli rende la vita abbastanza pericolosa. Se scoprissero che è lui il membro di Giustizia e Libertà che aiuta gli antifascisti, verrebbe dapprima incarcerato e poi ucciso.
Marino è bravo nel suo lavoro e quello che sa fare bene sono proprio le indagini. Il caso che gli capita tra le mani è uno di quelli che portano guai fin dall’inizio. La storia affonda nella solita corruzione che vigeva nel regime fascista. Dove le discriminazioni razziali cominciavano ad affondare le radici e che fanno nascere degli sospetti ancora più inquietanti sui dirigenti e sui politici a capo del paese.

Si parla dell’Italia e delle sue colonie africane, di mentalità e di differenti culture, del mito del superuomo, della differenza della razza, che anche nello stesso Marino, anche se non se ne accorge, è endemico, a livello di gaffe, anche se è un acceso antifascista.
“Bell’abissina” non è un classico giallo, è un insieme di generi narrativi che passa dall’inchiesta poliziesca, al thriller e al romanzo sociale.
Trovato il colpevole, infatti, non è finita lì. Perché bisognerà incastrarlo e non sarà facile. Bisognerà anzitutto salvare la prossima vittima, che non crede, o non vuole essere tale, o fa di tutto per esserlo.

Nel finale, dopo una suspense dovuta, il romanzo si trasforma in una lettura che ci fa interrogare sul nostro passato, ma anche sul nostro presente. Sulla natura dell’intrallazzo che vigeva all’epoca del fascismo, ma che anche ora, se guardiamo a certi scandali economici, ci accorgiamo che il nostro Paese, in fondo, non è così cambiato. Una sorta di inchiesta che ci fa molto riflettere sull’oggi e di quanto ci siamo portati dietro dal passato.
Lettura breve molto consigliata, che ci fa fare dei pensieri non proprio bellissimi, sullo stato del nostro Paese.
Lucarelli è un maestro nelle descrizioni e nel parlarci della storia passata, confrontandola con il mondo odierno. Ci fa “scoprire” che la qualità della vita del popolo, soprattutto, non è così cambiata dal tempo del fascismo a oggi, che tutti sottostiamo a una sorta di oppressione, e che la natura del potente che “se la comanda” esiste tutt’ora, e forse anche più di prima.

Silvia Marcaurelio


Lo scrittore:
Carlo Lucarelli (Parma 1960), grande autore di noir, tra i più famosi scrittori italiani, è anche autore e conduttore di serie televisive. Nella collana “Il Giallo Mondadori” ha pubblicato Indagine non autorizzata (prima edizione 1993), che ha sempre per protagonista il commissario antifascista Marino. Il suo ultimo romanzo, Léon, è stato pubblicato da Einaudi Stile Libero nel 2021.