Beate Maly – Morte in scena a Vienna

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Editore Emons Libri & Audiolibri
Anno 2023
Genere Giallo
250 pagine brossura e epub
Traduzione di Rachele Salerno


La location: l’opera di Vienna. La trama: la brava e apprezzata cantante trovata morta subito dopo la messa in scena. Le indagini: affidate a una coppia di amici non proprio giovanissimi ma intrepidi e intuitivi più che mai.
Tutto già visto e già letto?
Per favore, non giudicate mai un libro dalla sola copertina (anche se in questo caso le copertine di Emons sono proprio belle) e non lo giudicate nemmeno dall’incipit di una blogger.
Morte in scena a Vienna è un giallo classico appassionante dove il ritmo e la cadenza della narrazione spingono, compulsivamente, chi legge a girare pagina e a partecipare all’azione e alle indagini dei due insoliti e deliziosi investigatori.

In un giallo classico è del tutto normale per struttura e convenzione trovare la “morte” nelle prime pagine perché, poi, sta alla assoluta abilità, fantasia, genio e inventiva di chi scrive far dimenticare che il morto o i morti ci sono già stati e costruire una sottotrama con colpi di scena appropriatissimi, dialoghi da intrigante pièce teatrale e personaggi secondari che sortiscono fuori esattamente nel momento preciso in cui servono.
Morte in scena a Vienna è il lavoro di conferma con cui la Maly sancisce il suo indiscusso talento come autrice di genere, un talento dalla penna raffinata e leggera con la quale riesce a ricreare le magnifiche atmosfere dell’epoca, imbastire pagine di gran gusto letterario, tenere altissima l’attenzione del lettore.

Ci sarebbero, in realtà, fiumi di parole da spendere sui due protagonisti e appassionati investigatori ma mi limiterò a dire che l’insegnante di latino in pensione, Ernestine Kirsh e il suo fedele amico e “aiutante”, il farmacista Anton Böck in questo secondo libro della serie sono davvero perfetti in ogni pagina e in ogni scena. Soprattutto, sono due personaggi indovinatissimi per l’epoca.
Ernestine, appassionata di Opera che riceve due biglietti omaggio e che va a salutare la cantante prima che si alzi il sipario e che poi si ritrova a dovere indagare sul suo assassinio è quel legame emotivo che permette, poi, ai lettori di giustificare tutte le peripezie della stessa ex insegnante nel perseguire la ricerca sul colpevole o i colpevoli. E Anton è la “spalla” più preziosa che la donna può avere in questa sua nuova mission perché è la voce del grillo parlante che cerca di mitigare l’avventatezza dell’ex insegnante nell’infilarsi in situazioni potenzialmente pericolose in cui lei, inspiegabilmente, pensa di sapersi muovere bene, come ad esempio il secondo omicidio che accade proprio mentre i due amici stanno ancora indagando su cui ha ucciso la cantante.

Insomma, canto e controcanto, espedienti di costruzioni letteraria più che sapienti, capacità autoriale di elevare gialli leggeri a romanzi di robusta architettura narrativa.
Morte in scena a Vienna è “il libro” da portarsi in vacanza, quello che il vicino di ombrellone o il dirimpettaio in treno sbircerà sicuramente e che magari vi chiederà in prestito…siate generosi.
E buona lettura.

Antonia del Sambro


La scrittrice:
Beate Maly, viennese, ha studiato pedagogia e ha lavorato nell’ambito dell’educazione primaria. Ha pubblicato narrativa per bambini e saggi fino al 2008, anno nel quale è uscito il suo primo romanzo storico, Die Hebamme von Wien. Nel 2016 ha pubblicato il primo dei suoi gialli storici, Omicidio al Grand Hotel, inaugurando la serie ambientata negli anni Venti in Austria, in corso di traduzione presso Emons. Nel 2019 il suo romanzo Mord auf der Donau (Omicidio sul Danubio) è stata insignita del premio Leo-Perutz. Vive a Vienna.