Clarissa Goenawan – Watersong

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Editore Carbonio / Collana Cielo Stellato
Anno 2023
Genere thriller, noir
320 pagine – brossura e epub
Titolo originale: Watersong
Traduzione di Viola Di Grado


Clarissa Goenawan torna per la terza volta sugli scaffali delle nostre librerie, sempre per Carbonio Editore, con questo “Watersong”, titolo che non è stato cambiato rispetto all’originale, fatto questo sul quale non riesco ad avere un’opinione precisa. Però, “Il canto dell’acqua” suonerebbe bene, no?
Comunque sia, la trama.
Il giovane Shoji lascia Tokyo, dove si era trasferito dalla natia Fukuoka per studiare, per andare a vivere con la timida e riservata fidanzata Yoko nella sonnolenta cittadina di Akakawa. Annoiandosi, decide di cercare lavoro. Yoko lo aiuta a trovare un impiego dove lavora lei stessa, un misterioso locale nel quale i dipendenti non fanno che ascoltare le confidenze dei ricchi clienti senza giudicare né esprimere opinioni, con un obbligo alla segretezza più assoluta. Quello che Shoji non sa (e che forse anche Yoko ignora) è che quello strano posto ha qualche segreto ben nascosto.

Shoji, sul quale tra l’altro pende come una spada di Damocle una terribile profezia alla quale lui comunque non dà particolarmente peso, una profezia legata all’acqua, a tre donne e alla morte, si trova quindi coinvolto suo malgrado in una situazione difficile, nella quale dovrà compiere certe scelte dolorose.
I capitoli ambientati nel presente sono alternati da passaggi che ci descrivono il passato recente del protagonista, in particolare gli eventi che lo hanno portato prima all’amicizia e poi al fidanzamento con Yoko.

In questo romanzo ci sono diversi riferimenti agli ideogrammi che compongono i nomi propri di alcuni personaggi. In giapponese, infatti, lo stesso suono può a volte essere rappresentato da più di un ideogramma, a ricordare un elemento o un altro, e a volte le persone decidono di cambiare ideogramma nella scrittura del proprio nome per rendere omaggio a qualcuno o a qualcosa. Una spiegazione di questo fatto avrebbe potuto risultare lunga e arida, ma l’autrice (che ha dovuto spiegarlo nella versione originale, scritta in lingua inglese) è stata capace di rendere anche questo chiarimento agile e piacevole, senza distrarre dai fatti che racconta.

“Watersong” è un romanzo che mi ha affascinato. Una storia avvincente, un protagonista nel quale ci si può identificare o che comunque si può capire, un mistero forse non particolarmente intricato, nonostante una serie di bei colpi di scena, ma decisamente elettrizzante. Una scrittura (e una traduzione, complimenti a Viola Di Grado) fluida, scorrevole, gustosa, ricca di dettagli ma senza mai perdere di vista la trama. Le scene di azione sono rare, in questo libro che si concentra soprattutto su come Shoji vive i numerosi cambiamenti cui la sua vita è sottoposta suo malgrado. Le poche che ci sono, comunque, sono intense e adrenaliniche al punto giusto, pienamente credibili nel contesto.

Subito dopo aver finito la lettura, ero rimasto leggermente deluso dal finale di questo romanzo. Ma poi, dopo un paio di giorni, mi sono reso conto di come ciò che accade fosse assolutamente inevitabile visti gli avvenimenti narrati nel romanzo, di come tutta la storia conducesse a quella conclusione e a nessun altra, di come Clarissa Goenawan ci avesse già suggerito quell’esito fin dall’inizio. Ma il bello è che il lettore, come me, se ne accorge solo dopo la conclusione. Forse una seconda lettura potrebbe essermi utile. Ecco, un altro grande pregio di questo romanzo: l’idea di rileggerlo, anche se a pochi giorni dalla sera nella quale l’ho finito, mi sorride. Non è una cosa comune.

Questo è un romanzo che mi sento di consigliare caldamente a chi ama i thriller, le storie nelle quali il protagonista vive sul filo del rasoio. Non si tratta però di una serie di eventi pirotecnici: il pericolo vissuto da Shoji è sottile, presente e incombente, sempre sullo sfondo. È molto interessante come l’autrice riesce a raccontarci il modo in cui questo influenza la vita del protagonista, tutte le sue scelte, anche i suoi sentimenti.
Leggetelo. E magari rileggetelo.

Marco Piva


La scrittrice:
Clarissa Goenawan, classe 1988, è una scrittrice di Singapore nata in Indonesia. Il suo romanzo d’esordio, Rainbirds (Carbonio, 2021), selezionato per diversi premi, ha vinto il Bath Novel Award 2015. I suoi racconti hanno ottenuto numerosi riconoscimenti e sono stati pubblicati in varie riviste letterarie e antologie.