Elisabetta Cametti – Una brava madre

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Editore Piemme
Anno 2023
Genere Thriller
512 pagine – rilegato e ebook


Elisabetta Cametti, con questo nuovo romanzo appena uscito per Piemme Editore, conferma a pieno titolo la sua bravura come scrittrice di thriller psicologici.
Se la sua biografia ci propone una lunga sequela di romanzi storici che hanno avuto successo, riguardanti due serie ancora aperte, la K e la 29, con protagonisti seriali, credo che con questo secondo thriller psicologico (il precedente, Muori per me, pubblicato da Piemme, è un romanzo stand alone), troveremo un altro personaggio seriale – o almeno spero lo diventerà – che ci appassionerà parecchio.

La “signora del thriller”, infatti, costruisce con abilità e competenza la figura di Annalisa Spada, qui capo della sezione omicidi della Squadra Mobile di Milano, una poliziotta dedita al lavoro e alla voglia di giustizia, alle prese con alcuni omicidi ad opera, pare, della stessa persona.
Le indagini non saranno facili, la donna che si dichiara l’artefice dei delitti non è nella piena capacità di intendere e di volere. I dubbi sembrano non esserci, ma nel frattempo scompare un uomo. Fabrizio Ravizza è un celebre editore e di lui non si ha più traccia.

Giorgia Morandi, giornalista di IN, dentro l’inchiesta, è la conduttrice di un programma televisivo che si occupa proprio di persone scomparse e che cerca di dare il proprio contributo a risolvere il caso. Soprannominata la Liz Taylor del giornalismo, non posso non immaginarmi Federica Sciarelli in Chi l’ha visto. Trasmissione che ha spesso risolto casi che neanche la polizia era riuscita ad arrivarci da sola, non per mancanza di competenza ma perché le indagini sono lunghe e complesse, molto più di quanto ci si possa immaginare.

Il romanzo dà voce a figure femminili che si avvicendano fra loro, alcune delle quali avranno una propria voce narrante. La successione di capitoli brevi rende la lettura molto sincopata e riesce a mantenere il ritmo della storia nonostante le oltre cinquecento pagine.
Ho apprezzato molto il richiamo a fatti reali di cronaca durante l’avvicendarsi dei fatti, come ad esempio il caso di Novi Ligure.
Teneri i passaggi in cui si parla di Allibis, il border collie di Giorgia Morandi, quasi a voler ricordare che esistono molti modi per trasmettere o – per meglio dire – ricevere amore incondizionato, che sia quello di un figlio o di un animale.

Elisabetta Cametti ci presenta madri diverse, in situazioni diverse, famiglie che possono diventare “luce o buio assordante, il pilastro che regge la nostra vita o l’abisso in cui sprofondiamo” e non è chiudendo la porta di casa che si lascia il male fuori.

Cecilia Lavopa


La scrittrice:
Elisabetta Cametti, con una laurea in Economia e Commercio in Bocconi, da vent’anni si occupa di editoria e lavora tra Milano e Londra. La stampa l’ha definita “la signora italiana del thriller”. Nel 2013 ha pubblicato il primo romanzo della serie K, I guardiani della storia, suo thriller di esordio e bestseller internazionale. Nel mare del tempo è uscito nel 2014 e Dove il destino non muore nel 2018. Nel 2015 ha inaugurato la serie 29 con Il regista, seguito nel 2016 da Caino, entrambi molto apprezzati da pubblico e critica. I suoi libri sono stati pubblicati in 12 paesi. È opinionista in programmi televisivi di attualità e cronaca su Rai 1 e sulle reti Mediaset.