Ayatsuji Yukito – I delitti della Casa decagonale

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Editore Einaudi / Collana Stile libero big
Anno 2024
Genere Thriller
312 pagine –  brossura e ebook
Traduzione di Stefano Lo Cigno


L’ isola di Tsunojima è ormai disabitata. Dopo gli efferati crimini compiuti in una delle abitazioni che sorgono in quel luogo difficilmente raggiungibile, sette studenti universitari che fanno parte di un circolo letterario crime dell’Università K decidono di trascorrere una settimana nella Casa Decagonale – che come dice il nome ha una forma particolare – forse alla ricerca di ispirazione per la loro rivista o forse per risolvere proprio il caso dell’anno precedente.

Cosa potrà mai accadere su un’isola deserta?

Quando però il primo dei giovani ragazzi viene trovato morto, i rimanenti capiranno di essere ormai in un gioco di sopravvivenza. Solo che quello non è un gioco, e qualcuno sta cercando di eliminarli per qualche oscuro motivo che sembra arrivare dal passato.

Intanto sulla terraferma gli altri membri del circolo letterario, che hanno deciso di non partire, ricevono una strana lettera firmata da un uomo però ormai defunto. Uno scherzo? Tutte le strade sembrano però portare nuovamente all’isola.

Che “I delitti della Casa decagonale” sia anche un omaggio ai grandi maestri del giallo non è un mistero visti i soprannomi che i protagonisti scelgono per loro stessi così come non viene in alcun modo celato il bisogno di onorare il genere, nella sua versione più occidentale, sin dalle prime pagine del romanzo. In particolare si può dire che sia un tributo ad Agatha Christie e al suo celebre romanzo “Dieci piccoli indiani”. Ambientato in parte su un’isola Tsunojima difficilmente raggiungibile e ormai disabitata in cui sette ragazzi decidono di trascorrere una settimana e in parte sulla terraferma dove alcuni personaggi indagheranno su un secondo mistero, I delitti della Casa decagonale riesce subito a far precipitare il lettore in una miscela esplosiva di curiosità. Grazie all’ambientazione scelta e allo stile dell’autore però questo romanzo possiede anche tutte le caratteristiche della letteratura orientale e ci trasporta nella cultura e nella società giapponese.

Il ritmo rimane incalzante grazie a capitoli che ci trascinano prima sull’isola, con le sue alte sponde, il suo meteo quasi lugubre e la famosa Casa costruita seguendo un progetto bizzarro, e poi sulla terraferma dove lentamente si scoprirà tutto quello che è accaduto prima di questo viaggio. Un romanzo che appassionerà sia i grandi amanti dei classici sia i cultori della letteratura orientale che in Italia sta facevo faville negli ultimi anni. Ayatsuji Yukito riesce a creare quella che descriverei semplicemente come l’ambientazione perfetta, che colpisce da subito il lettore e lo obbliga a continuare la lettura anche a notte fonda. I delitti sono più di uno – e questo lo dice già il termine al plurale – ma non si limitano a quello che accade sull’isola e forse non solo ai giovani che decidono di abitarla dopo un nefasto avvenimento. Cosa può esserci di più oscuro? Scoprire le motivazioni di tutti i delitti della Casa.

Adriana Pasetto


Lo scrittore:
Ayatsuji Yukito, nato nel 1960, è un autore giapponese di libri crime e horror, punto di riferimento per generazioni di scrittori. È uno dei membri fondatori dell’Honkaku Mystery Writers Club of Japan, un’associazione dedita alla scrittura di romanzi ispirati alla Golden Age dei gialli. I delitti della Casa decagonale (Einaudi 2024) è stato un best seller in Giappone e nel Regno Unito.