Editore Piemme
Anno 2024
Genere Thriller
448 pagine – rilegato e ebook
Traduzione di Alfredo Colitto
Il cold case è un elemento del noir che molti scrittori hanno affrontato ma, ovviamente, è prerogativa dei grandi autori riuscire a maneggiarlo con maestria in modo tale da trasportare il lettore in un’altra epoca (magari per molti sconosciuta) facendola vivere loro come se si trattasse di cronaca quotidiana.
In questo capitolo della lunga saga di Harry Bosch l’ex detective della polizia di Los Angeles fa solo una breve comparsa per aiutare la sua vecchia partner, ancora in servizio, Renée Ballard a gestire un caso in cui si è ritrovata invischiata per un caso abbastanza sfortunato, ma che assumerà un’importanza notevole fino a coinvolgere l’F.B.I.
Ma, oltre a Ballard, il personaggio che assume una notevole importanza, nella storia e nella saga, è la figlia di Bosch, Madeline, agente in servizio nella metropoli californiana che dimostra notevoli capacità investigative con cui cerca in tutti i modi di affrancarsi dal servizio di pattuglia per seguire le orme paterne.
E intorno a Ballard ruotano ancora una volta coloro che condividono con lei l’insopprimibile passione per la tavola da surf, con la quale cavalcare le onde che l’Oceano Pacifico regala a chi sa aspettare il momento di volare sull’acqua prima di immergersi nella quotidianità, quella in cui Ballard affronta vecchi casi irrisolti con l’aiuto di volontari che donano il loro tempo alla causa della giustizia
Persone, queste ultime, che entrano chi con più irruenza, chi in punta di piedi, nella vita e nel lavoro del Dipartimento creando e consolidando legami profondi ancorché bizzarri. E quando questi legami si spezzano insinuano nel vissuto dei protagonisti delle sorte di buchi neri che devono essere riempiti con il ricordo, la meditazione e la consolazione ma, soprattutto, con l’azione che è quella attraverso cui si realizza la catarsi di un avvenimento drammatico a cui non ci si può abituare, ma del quale si può almeno in parte lenire il dolore altrimenti insopportabile.
E uno dei punti di forza della scrittura di Michael Connelly è proprio la descrizione dell’azione, precisa, rigorosa e mai troppo enfatica. Cosa che lo porta a evitare di stravolgere la sua credibilità narrativa come purtroppo capita spesso in romanzi noir, dove si assiste a colluttazioni o scontri a fuoco più simili a quelli di un film con protagonisti i supereroi stile Marvel che non a quelli che quotidianamente sì verificano nelle città di tutto il mondo
Questo rimane uno dei più solidi punti di forza di questo autore, perché leggere un libro di Connelly è come andare a pranzo nella vecchia e cara trattoria a conduzione familiare dove difficilmente ti sorprenderanno con azzardi creativi ma dove sai che troverai sempre degli ottimi piatti cucinati a dovere e con un gusto che non ti stanca mai. Nello stesso modo la sua scrittura è solida, essenziale e senza fronzoli chiara eredità professionale di chi, prima dello scrittore, ha svolto per anni l’attività di giornalista di nera e che consente di accostare senza difficoltà il suo stile narrativo a quello dei grandi reportage sul crimine; non a caso per un reportage del 1986 Connelly è stato candidato al premio Pulitzer.
Mauro Bossi
Lo scrittore:
Michael Connelly è una delle più grandi star della narrativa americana, Michael Connelly raggiunge il primo posto in classifica con ogni suo nuovo romanzo. I lettori italiani lo hanno accolto con entusiasmo fin dal primo libro pubblicato, Debito di sangue da cui è stato tratto un film diretto e interpretato da Clint Eastwood. I lettori hanno poi imparato a conoscere il detective Harry Bosch, indimenticabile protagonista di molti suoi thriller, tra cui Il ragno, vincitore nel 2000 del Premio Bancarella. In anni più recenti, Connelly ha ideato un nuovo riuscitissimo protagonista, Mickey Haller, che svolge la sua attività dal sedile posteriore di una Lincoln, oltre che in tribunale, e che, nella riduzione cinematografica di The Lincoln Lawyer, ha il volto noto di Matthew McConaughey. Connelly è stato spesso in Italia, tra le presenze eccellenti di numerosi festival: il Festivaletteratura a Mantova, il Noir in Festival a Courmayeur, dove gli è stato conferito il Raymond Chandler Award, e il Festival Internazionale delle Letterature a Roma. Nel 2016 è stata trasmessa in Italia la serie televisiva Bosch, di cui Connelly ha curato la sceneggiatura. Tra i suoi ultimi romanzi pubblicati in Italia da Piemme: La strategia di Bosch, Il passaggio, Il dio della colpa Il passaggio segna il ventesimo “compleanno” di Harry Bosch. Con Piemme ha pubblicato i seguenti libri.












