Editore TEA / Collana Narrativa TEA
Anno 2025
Genere Giallo
240 pagine – brossura e ebook
“Eccoli, tornano!” Mi sono detta quando Roberto Centazzo ha annunciato una nuova puntata della sua squadra speciale Minestrina in brodo lasciata in immeritato, mi verrebbe da dire, riposo per due anni. Intanto, con questa nuova uscita, siamo alla settima. Sissignori, sono sette finora i romanzi con protagonisti i membri della squadra speciale Minestrina in brodo, i tre amici ex poliziotti in pensione che invece di starsene a far niente, a prendere il sole o sfarfalleggiare, affrontano faticosamente le incognite della vita e le solite rogne domestiche familiari. Tre specialità e tre inossidabili soprannomi: Semolino, Maolox e Kukident.
Eh già, perché se Ferruccio Pammattone (Semolino) finite le vacanze è costretto a dieta stretta per stravizi gastronomici, Luc Santoro (Maalox) continua la sua battaglia con la gastrite, non riesce a superare l’incognita della “paternità” di un possibile nipote in arrivo ed Eugenio Migogna (Kukident, ormai con dentiera ben collaudata) lasciata partire in crociera la nuova fiamma con i rapporti avviati su buona strada in inevitabile battuta di arresto, è finito al paesello natìo a giocherellare ai fidanzatini con un flirt adolescenziale. Ora con settembre sarebbe arrivato il momento di tornare dalle vacanze, riprendere la vita di tutti i giorni, a conti fatti però un tran tran abbastanza noioso per i tre anziani ex poliziotti componenti della Squadra speciale Minestrina, benché da qualche mese impegnata almeno in parte in una nuova particolare occupazione, quale partecipare come esperti a una locale molto movimentata e casereccia trasmissione d’inchiesta. Ma già le mani dei nostri, o sicuramente almeno quelle di Pammattone, prudono per la voglia di fare, soprattutto per superare la noia…
E, visto che attorno a loro tra guerre, disastri economici annunciati, lutti a non finire, tutto par voler contribuire a rendere il mondo sempre più invivibile… provare almeno a fare qualcosa nel loro piccolo per raddrizzare almeno qualche torto.
Quel settembre tuttavia succederà subito con qualcosa di grave che li tirerà fuori dal letargo: l’omicidio di una dottoressa, Silvia Martini, in servizio all’ospedale di Savona che abitava ancora a Genova, aggredita e strangolata davanti a casa sua nel centro storico.
Pammattone, Santoro e Mignogna si butteranno con slancio nelle indagini.
E dunque anche se prima di leggere ero pronta a scrivere tutta contenta: rieccoli, evviva, ci siamo: tornano i nostri della Squadra Speciale Minestrina in brodo con un nuovo azzeccato giallo classico dal sapore della scampagnata. Stavolta tuttavia direi: anche no. Anzi, altro che scampagnata, la faccenda si allarga, si dilata, si impunta in strade tutte in salita, prende una brutta china tanto che persino Maolox, Semolino e Kukident si inceppano? E poi, visto che si sentiranno perfino chiamati direttamente in causa, essere diventati dei volti pubblici li coinvolge maggiormente perché non approfittarne, per menare le mani e magari raddrizzare i torti commessi. Ma c’è da preoccuparsi davvero perché la faccenda si fa sporca. E pericolosa.
Tuttavia sarà ancora una volta la Squadra speciale Minestrina pur a scartamento ridotto, con Pammattone a far la parte del leone, a risolvere il caso costringendo di nuovo Roberto Centazzo a firmare un romanzo di suspense tenuto in equilibrio su una trama poliziesca affollata da una variegata galleria di personaggi.
Infatti, ormai lo diamo per acquisito, per non chiudere mai gli occhi di fronte al male o all’ingiustizia, questa volta siamo di fronte a una truffa architettata ai danni della sanità pubblica, quindi bisogna continuare sempre a tener d’occhio la situazione e, se serve, dare in qualche modo un aiutino anche se non richiesto agli ex colleghi ancora in servizio.
Come d’abitudine Centazzo sceglie un argomento particolare, impegnativo e da trattare con le molle, appena un tantino alleggerito dal suo invidiabile humour, nella pur sapiente ma scorrevole cornice di una commedia gialla, ma fortemente, lasciatemi dire, macchiata di nero fumo.
Gli anni dei suoi protagonisti pesano, non possono e non potranno sempre raddrizzare tutti i torti che li circondano. La stanchezza poi che si fa avanti par quasi pronta a piegare definitivamente le spalle e lo spirito della Squadra. Potrebbe essere il loro saluto d’addio? La morte del “cigno Minestrina”? Ma sarà poi vero?
Patrizia Debicke
Lo scrittore:
Roberto Centazzo ha pubblicato nelle edizioni TEA i fortunati romanzi della serie «Squadra speciale Minestrina in brodo», ottenendo un successo crescente; sempre presso TEA ha pubblicato le «Storie di Cala Marina»: Tutti i giorni è così e Bevande incluse. È autore anche del «divertimento gattofilo» Il libretto rosso dei pensieri di Miao ecc. ecc.












