Francesco Musolino – Giallo Lipari

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Editore E/O / Collana Dal Mondo
Anno 2025
Genere Noir
288 pagine – brossura e ebook


A volte dipende da come vengono raccontate le storie, oltre a cambiare a seconda di chi ce le racconta e di quanta passione si riesce a trasmettere attraverso le parole che vengono usate.
A volte i personaggi attraggono più della trama stessa, perché hanno la capacità di far immedesimare il lettore.
E quando conosciamo Giorgio Garbo, trentatreenne di origini milanesi, u’ milanisi, lo immaginiamo sbarcare con il traghetto sull’isola di Lipari, distante ben 912 km dal Duomo, spaesato e anche un po’ fuori luogo nel suo completo di lino, a presenziare il commissariato, ricavato da una scuola materna in disuso.

Francesco Musolino, giornalista e scrittore, decide per la seconda volta di portarci in una località di mare, questa volta a Lipari, nell’arcipelago delle isole Eolie. Ricordiamo il secondo romanzo intitolato Mare mosso, noir del 2022, svolgentesi nel mare di Sardegna. Entrambi i romanzi sono pubblicati da Edizioni E/O e, se Achille Vitale, il protagonista precedente doveva affrontare un mare in tempesta, questa volta Garbo si ritrova invece in un’ambiente all’apparenza festaiolo e vacanziero.
Lipari, invasa dai turisti nel pieno della stagione estiva, viene sconvolta dal ritrovamento di un cadavere nella zona dei faraglioni chiamati Pietra Lunga e Pietra Menalda, a Praia di Vinci.
Una coppietta che si è appartata con la barca nello stretto per scambiarsi promesse che sanno già che non manterranno mai una volta rientrati alle proprie vite, non hanno avuto il tempo di consumare che si sono ritrovati in commissariato a raccontare la loro disavventura.

“A Lipari non succede nulla”, aveva dichiarato il Commissario Rino Laganà all’arrivo di Garbo. Ma a quanto pare, invece, l’ispettore aveva movimentato quel tranquillo comune siciliano dal ritmo lento che cadenzava il muro di gomma degli isolani.

I turisti hanno quest’idea della Sicilia come una terra festaiola a bordo di carretti e si fa il bagno tutto l’anno. E facciamoglielo credere.

L’indagine cerca di prendere velocità, coadiuvata dalla vice ispettrice Milena Russo, poliziotta minuta, scattante e particolarmente nervosa. La collega ha fatto fatica ad accogliere Garbo, perché crede che il posto lo meriti lei e non uno straniero che non conosce nulla di quella realtà. Un milanese che tra l’altro soffre il traghetto, ama la montagna e la polenta, perché l’hanno mandato a lavorare a Lipari?

Garbo, soprannominato dalla stampa il golden boy della polizia, aveva deciso di entrare in polizia per rimettere le cose al posto giusto, per creare un equilibrio dove non esisteva più, perché la divisa può essere famiglia. Forse perché la sua, di famiglia, assomiglia più a un puzzle da ricomporre. Anche se si sono persi alcuni tasselli.

I temi affrontati sono molti, nonostante il romanzo non sia particolarmente corposo (sicuramente la formula giusta per il genere): si parla di social e di come sono cambiati i costumi e gli usi da quando condividiamo la nostra vita, fino a non porre delle barriere tra virtuale e reale. Di come i vizi dell’uomo non diventino virtù, ma inferno.
Di come l’uomo non abbia imparato dai propri errori, ripetendoli all’infinito. Di come siamo prigionieri degli stereotipi e quali fatiche immani mettiamo in atto per uscirne.

Lasciatevi cullare dalle onde della scrittura di Musolino, sdraiatevi nella sua storia e non scottatevi al sole di Lipari.

Cecilia Lavopa


Lo scrittore:
Francesco Musolino (Messina, 1981) è giornalista e scrittore. Collabora con Il Messaggero, La Stampa e L’Unione Sarda. Nel 2019 ha pubblicato il romanzo L’attimo prima (Rizzoli), seguito dal saggio Le incredibili curiosità della Sicilia (Newton Compton, 2019) e dal libro per ragazzi Miti e storie del mare (La Nuova Frontiera Junior, 2023). Per E/O ha firmato il noir mediterraneo Mare mosso (2022, Selezione Premio Scerbanenco). Collabora con la Scuola Holden ed è l’ideatore del progetto non profit @Stoleggendo, nonché TEDx speaker.