Luca Mercadante – La fame del cigno

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Editore Sellerio Editore Palermo / Collana La memoria
Anno 2025
Genere Giallo
416 pagine – brossura e ebook


Si intitola “la fame del cigno” l’ultimo romanzo di Luca Mercadante, uscito qualche mese fa per Sellerio. Si tratta di un giallo a tinte fosche, amaro e mordace, il cui protagonista è Domenico Cigno, giornalista cinquantenne che non passa né vuole passare inosservato: la cosa gli sarebbe difficile di per sé, visti i suoi centocinquanta chili e la fame atavica e “lupigna” che spesso lo attanaglia, ma in fin dei conti Cigno è il tipo di persona che non si gira dall’altra parte, s’impiccia, s’attacca a una storia finché i conti non gli tornano.

Eppure – visto quanto gli è accaduto in passato a Milano – dovrebbe aver imparato a sue spese che a forza di pensare, congetturare, elucubrare si rischia grosso, anche di cadere rovinosamente dal piedistallo della celebrità. Ma quando, suo malgrado, si ritrova per primo sulla scena di un crimine non può esimersi dal cercare di vederci chiaro, sia perché quella storia gli serve, è parte del suo lavoro e del suo riscatto, sia perché in fondo lui ci tiene a scoprire la verità. E stavolta la verità ha a che fare con un’influencer torinese scomparsa, il cadavere di una ragazza ritrovato in un fiumiciattolo in mezzo al fango, una felpa rossa, la mafia nigeriana e molti, molti altri misteri, in quella provincia che si crede terra di nessuno, ma che in realtà è dominata e contesa da forze intestine difficili da sradicare.

E Mercadante la conosce e la racconta molto bene, quella provincia tra il casertano e Napoli, zona Castel Volturno, quella terra che esiste davvero, che è realtà al di là della fantasia narrativa. La racconta con gli occhi di Cigno, giornalista disilluso, cinico e individualista, un po’ vittima e un po’ troppo in bilico sulla soglia dell’errore irreparabile. Cigno che punta dritto verso l’autodistruzione, ma pur sapendolo, decide di superare i suoi limiti, nel bene e nel male, per onore di verità, per se stesso, per la sua amata professione da rinobilitare, per quella ragazza da trovare e quella storia da raccontare.

Ironico, lucido, consapevole, disilluso, a tratti caustico, “La fame del cigno” è un romanzo da leggere, che racconta uno spaccato inquietante di una società, la nostra, che non è pronta a guardare nei suoi punti più oscuri, nelle zone grigie. Per certi versi questo libro mi ha ricordato Lanzetta con il suo “Luna rosso sangue”, – di cui vi parlavo qui circa un anno fa – con cui condivide in parte l’ambientazione ed in parte quell’ineluttabilità e quel senso di irreparabile che accompagna le storie realistiche ambientate in luoghi piccoli, come la provincia italiana. Ecco, se avete letto quel libro di Lanzetta, saprete grossomodo cosa aspettarvi, altrimenti… ecco un altro buon libro – anzi due – da aggiungere alla vostra lista di prossime letture.

Rossella Lazzari


Lo scrittore:
Luca Mercadante ha pubblicato Nata per te. Storia di Alba raccontata fra noi (2018, con Luca Trapanese). Nel 2019 è uscito il romanzo Presunzione, menzione speciale della Giuria della XXX edizione del Premio Italo Calvino.