Vins Gallico – Onda calabra

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Editore Fandango Libri
Anno 2025
Genere Giallo
336 pagine – brossura e ebook


Sono passati appena due anni da quando, qui su Contorni di noir, parlavamo de “Il dio dello stretto”, il primo romanzo di Vins Gallico con protagonista Mimmo Castelli. Concludevo quella recensione scrivendo che ci sarebbe stato di che approfondire in un secondo romanzo. Ebbene, eccomi accontentata: è uscito, per Fandango libri, Onda calabra, il secondo giallo in cui incontriamo il giovane – e forse ancora un po’ illuso – PM reggino tutto dedito al lavoro, cattolico, idealista, ligio alle regole (ma un po’ meno rispetto al primo volume), innamorato di Miriam e padre del piccolo Francesco.

Lo ritroviamo sempre un po’ perso nel suo mondo, fra pensieri tutti suoi e ideologie in lui ancora non tramontate, ma lo ritroviamo anche in preda a dubbi e angosce legate a un segreto (ma lo sarà poi davvero?) che gli pesa sul cuore e con cui deve convivere. Stavolta lo vedremo impegnato a tentare di risolvere un giallo che lo porterà oltr’alpe, in Germania: un ragazzo calabrese – fratello di un’amica della moglie – è stato brutalmente ucciso lì e non se ne capisce la ragione. Che sia un delitto passionale? O forse una recrudescenza nazi? E se invece ci fosse di mezzo la ‘Ndrangheta che comincia a mettere radici anche al di fuori della Calabria? Grazie a questa trasferta, Mimmo avrà modo di misurarsi con se stesso come magistrato e come uomo, oltre ad approfondire – e noi con lui – i tanti risvolti dell’essere un italiano immigrato in Germania alla fine degli anni ’90, fra integrazione, multiculturalità e contraddizioni.

Ma in queste pagine non ci sono solo Mimmo, gli omicidi, il puzzo di ‘Ndrangheta. Qui c’è anche Birgit con la sua routine scandita con precisione teutonica che nasconde forse un bisogno insopprimibile di lasciarsi andare; c’è Sergio col suo fisico ingombrante e l’impaccio di chi non sa ancora bene che posto occupare nel mondo; c’è lo sfuggente Luca e la sua vita enigmatica; ci sono Roberta e Claudio che si annientano in modi diversi, uniti dallo stesso dolore, ma incapaci di avvicinarsi e parlarsi davvero… e poi c’è Miriam, la piccola Miriam la cui vita sta cambiando contro il suo volere, che potrebbe apparire fragile e indifesa, ma invece è forte, schiva e spigolosa. Ognuno qui ha il suo portato di sofferenza, dolore, fardelli, incertezza, proprio come accade nella vita di ciascuno di noi… ciascuno con i suoi problemi da risolvere e a noi è data occasione di rifletterci. Per la verità qui tante situazioni non vengono affrontate di petto, ma solo sfiorate con appena una luce fioca, poi ad ognuno la libertà di addentrarvisi o meno in autonomia.

E sullo sfondo, poi, c’è sempre lei, la Calabria, tutta protesa verso il mare, come lo sguardo di chi vi annega i suoi pensieri e i suoi perché. Terra difficile, questa Calabria, come lo è tutto il Sud della nostra bella penisola. Difficile, contraddittoria, ammaliatrice, lo è oggi e ancor di più lo era ieri, in quel 1997 che non è ancora nuovo millennio e porta sulle spalle il peso di decenni duri, peso che affatica la modernità. Eppure la voglia di novità si sente, dai discorsi, da timidi accenni, è nell’aria: è voglia di svecchiamento, di svolta, di riscatto, di liberarsi dal giogo di dinamiche improntate al malaffare, alla corruzione, al torbido, alla chiusura. E chissà che non passi per loro, per Mimmo, per il giovane Micalizzi, per Sergio, per Miriam, questa voglia di rinascita. Lo scopriremo, forse, nel prossimo giallo, dove – ne sono certa – ritroveremo un Mimmo Castelli sempre meno burocrate, sempre meno timoroso nell’indagare e, di sicuro, alleggerito da scomode verità.

Se, pur avendolo apprezzato, il volume precedente mi aveva lasciato qualche perplessità, questo “Onda calabra” mi ha convinta di più: Mimmo Castelli è un buon personaggio, l’autore ha saputo smussare alcuni eccessi e digressioni poco utili alla storia, così che il tutto risulta più omogeneo e gradevole alla lettura, perciò, se è vero che non c’è due senza tre, il terzo volume mi piacerà ancora di più… perciò… lo aspetto!

Rossella Lazzari


Lo scrittore:
Vins Gallico è scrittore e responsabile dei Podcast Fandango, è stato editor, traduttore, ufficio stampa, libraio, docente di Lingua e letteratura italiana alle Università di Gottinga e di Brema. Esordisce nella narrativa con Portami rispetto (Rizzoli, 2010), cui fanno seguito Final Cut (2015), La barriera (2017, con Fabio Lucaferri), entrambi Fandango, A Marsiglia con Jean-Claude Izzo (Giulio Perrone, 2022) e Storia delle librerie d’Italia (Newton Compton, 2022). Con Il Dio dello Stretto (Fandango, 2023) inaugura la saga noir di Mimmo Castelli, giovane pm calabrese.