Torinoir – Regio Crimen

471

Editore Golem
Anno 2025
Genere Giallo
168 pagine – brossura


Ad aprile 2025 Golem Edizioni ha dato alle stampe “Regio Crimen”, un’interessante raccolta di racconti ambientata a Torino e scritta dagli scrittori che compongono il collettivo Torinoir.
L’intento del volume è duplice: da un lato narrare Torino e la sua vivacità dal punto di osservazione privilegiato di uno dei più importanti monumenti della città, il Teatro Regio, e dall’altro omaggiare la memoria di Marco G. Dibenedetto, che del collettivo Torinoir ha fatto parte attiva per una decina d’anni e che è venuto a mancare il 31 luglio 2024. Nel libro c’è persino il suo ultimo scritto, dal titolo “Non è stato un caso”.

Dopo la prefazione curata da Francesca Piazza e il saluto di Enrico Pandiani a Dibenedetto, uno scritto sul teatro Regio a cura di Beppe Gandolfo ci introduce agli otto racconti, tutti aventi a che fare col Regio e tutti che, a loro modo, richiamano alla lirica, altro fil rouge del volume. D’altronde non è da tutti avere la Callas come ospite in ben due racconti (“Dietro il sipario” e “Operazione Divina”), e non è comune intitolare un racconto “Amami Alfredo”, come il celebre brano della Divina, appunto.

Così, mentre vibrano le note delle arie d’opera più famose, tra un palco riservato e i sotterranei del teatro, per le strade di Torino o in una casa silenziosa, sfilano le vite e le storie di uomini e donne fotografate nella loro quotidianità o vittime, loro malgrado, di un mistero, di un agguato, di una fatale congiunzione del destino. Un attentato politico, un rapimento illustre, una protesta studentesca, un’attrice troppo persa nel suo segreto, un amore malato, sono solo alcuni degli scenari descritti dagli autori, in un perfetto equilibrio di voci che dà vita ad una raccolta variegata ma al contempo armonica. E tutto questo in una delle città a mio parere più affascinanti d’Italia, elegante, sobria, signorile, stilosa, viva, in bilico tra passato e presente, proprio come lo sono questi racconti.

E così, oltre al compianto Dibenedetto, si susseguono le voci di Enrico Pandiani, Luca Rinarelli, Giorgio Ballario, Claudio Giacchino, Fabio Girelli, Massimo Tallone, Emiliano Bezzon, Patrizia Durante, Rocco Ballacchino, Maurizio Blini e Fabio Beccaccini che chiude il libro con uno scritto davvero toccante.
Insomma, se amate i racconti, vi affascina Torino, volete approfondire la storia del Regio da un altro punto di vista, leggete questo libro. E se non vi bastassero queste motivazioni, aggiungo che il ricavato dalla sua vendita andrà ad Ivan, il figlio di Marco G. Dibenedetto. Se non sono buoni motivi questi…

Rossella Lazzari


Gli autori:
Torinoir, un collettivo di talentuosi scrittori nato per raccontare i cambiamenti di Torino per mezzo del romanzo giallo-noir. Sotto questa sigla scrivono Rocco Ballacchino, Giorgio Ballario, Fabio Beccacini, Maurizio Blini, Biagio Fabrizio Carillo, Marco G. Dibenedetto, Patrizia Durante, Claudio Giacchino, Fabio Girelli, Enrico Pandiani, Luca Rinarelli e Massimo Tallone.
Ha pubblicato con Golem Edizioni tre edizioni di Memonoir l’agenda dedicata al giallo e al noir (2014, 2016 e 2017I e la raccolta La morte non va in vacanza (2015).
Per Edizioni del Capricorno ha pubblicato Porta Palazzo in noir (2016), Il Po in noir (2017) e Montagne in Noir (2018).