Agustín Martínez – La cacciatrice di eredità

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Agustín Martínez è nato a Lorca, Murcia, nel 1975. Si è laureato in Immagine e suono all’Università Complutense di Madrid e ha iniziato la sua carriera come sceneggiatore all’età di ventitré anni. Ha scritto numerose serie e diversi romanzi. Attualmente è ideatore e showrunner di diversi audiovisivi. È uno degli autori del trio Carmen Mola (insieme a Jorge Díaz e Antonio Mercero), vincitore del Premio Planeta 2021 con il thriller storico La Bestia pubblicato in Italia da Salani, a cui fanno seguito La sposa gitana, La rete porpora e La bambina senza nome.

Dallo scrittore più amato e venduto del trio Carmen Mola, un thriller psicologico ispirato a una vicenda storica realmente accaduta. Un romanzo che indaga una pagina rimossa della nostra storia: il campo di concentramento costruito dai nazisti ad Alderney, un’isola sperduta nella Manica. Già disponibile in libreria dal 16 settembre, il nuovo romanzo intitolato La cacciatrice di eredità, pubblicato da Salani Editore. Questa la sinossi:

César e Rebeca vivono sul filo. Lui fornisce droga e intrattenimento ai clienti di un hotel di lusso. Lei ha un talento spietato: rintraccia parenti di defunti senza testamento per incassare una parte dell’eredità. Sono giovani, innamorati, complici. Finché tutto si rompe. Rebeca viene trovata sul divano, immobile, con lo sguardo bloccato dal terrore. È viva, ma non parla. Ha due costole rotte e segni di violenza. Nessuna traccia di chi le abbia fatto del male. Nessuna spiegazione. César vuole capire. Ma seguire il filo lo conduce lontano: fino ad Alderney, un’isola sperduta nella Manica, un tempo occupata dai nazisti. Qui la storia sussurra verità che nessuno vuole ascoltare. Qui Rebeca aveva un segreto. E qualcuno ha fatto di tutto per tenerlo nascosto. La cacciatrice di eredità è ispirato a una pagina rimossa della nostra storia: quella dei campi di concentramento costruiti dai nazisti nelle isole britanniche. Un romanzo dove il passato non è mai passato, e la ferocia umana si mimetizza sotto maschere rispettabili. Un thriller potente, dove la verità è più pericolosa della menzogna.