Adriano Giotti – Anna non dimentica

442

Editore Longanesi / Collana
Anno 2025
Genere Thriller
400 pagine – cartonato e epub


“I mostri non esistono, almeno fino a quando non hanno
qualche storia di cui essere protagonisti.”

È nell’oscurità che si generano. È dell’oscurità che si alimentano. È nelle debolezze altrui che creano i loro punti di forza. Annusano i terreni isolati in cui poter agire. Rincorrono ciò che gli manca. Si rifugiano nelle crepe delle incertezze. Non fingono: sono quello che dicono di essere ma non mostrano tutto quello che c’è da vedere. Fino a quando non possono più farne a meno. Fino a quando qualcuno è già caduto nella tela che hanno intessuto con maestria intorno alle fragilità delle loro vittime. Perché, in fondo, siamo tutti alla ricerca della stessa cosa.

“Davvero qualcuno potrebbe credere a un amore in queste condizioni?”

Veronica Sgheis è un’ispettrice di polizia. Ha quarantadue anni, di cui diciassette condivisi con Giovanni. Hanno un figlio di quattordici anni. Stanno cercando di gestire una crisi familiare: quando non ci si accorge di quello che neghiamo a chi ci sta vicino, quando non vediamo ciò di cui ha bisogno o fingiamo di non vederlo, quando non concediamo tempo e attenzioni a chi amiamo. E durante questo periodo complicato, viene chiamata a indagare su un caso di scomparsa. Un ragazzino coetaneo del figlio è sparito, lasciando il motorino in una piazzola isolata lambita dai boschi. Veronica, con il collega Francesco, indaga nella vita dell’adolescente che era timido, schivo, vittima di bullismo, appassionato di casi inspiegabili e mostri che seguiva su forum o blog di creepypasta. Quando scoprono un caso analogo di scomparsa avvenuto in precedenza, l’indagine si fa più complessa di come si aspettassero.

“Perché nessuno sparisce senza una ragione.”

“Anna non dimentica” è il romanzo di esordio di Adriano Giotti, regista e sceneggiatore. Un thriller scritto con abilità, sfruttando una trama ben congegnata, che si dipana in una tensione crescente resa dalle azioni dei suoi personaggi, dalle emozioni che si ingigantiscono fino a esplodere, dalle atmosfere sospese in ambientazioni montane e rigide di un Abruzzo che si arrampica fino alle zone più impervie.
L’autore pone il focus del suo romanzo sui pericoli della realtà virtuale in cui sta sprofondando la società, soprattutto i giovani che crescono in una dimensione desensorializzata dove le relazioni non si basano più su scambi diretti tra i corpi ma spesso filtrate da uno schermo che avvicina ma sempre a debita distanza. Una dimensione che può tenere al sicuro come esporre al pericolo perché non c’è certezza di chi si nasconda dietro un’identità virtuale.
Qui ho trovato il confine sottile tra vittima e carnefice. Che vivere è così difficile. Che per sopravvivere si può arrivare a fare cose impensate. Che tenerezza e crudeltà possono convivere nello stesso animo. Che i desideri sono indispensabili. Che si può fuggire o combattere ma anche creare un vuoto che anestetizza il dolore. Che c’è una componente spietata nell’essere umana e che i mostri esistono. E son tra noi.

“Era la prova che i mostri più letali, come sempre, sono quelli più insospettabili,
inseriti in qualche modo nel tessuto sociale.”

Federica Politi


Lo scrittore:
Adriano Giotti è regista e sceneggiatore. Con i suoi lavori ha vinto numerosi premi in Italia e all’estero, ed è stato candidato ai David di Donatello con il cortometraggio Mostri. Vive tra Roma e Madrid. Anna non dimentica è il suo primo romanzo.