Editore Fazi / Collana Darkside
Anno 2026
Genere Thriller/Noir
396 pagine – brossura e ebook
Traduzione di Daniela De Lorenzo
Leggere un noir significa osservare una storia che per sua stessa natura è dura, “maledetta” ma spesso l’utilizzo della terza persona comunque stacca il lettore e lo rende spettatore. Ciò non accade se l’autore utilizza la prima persona per il suo protagonista: chi legge entra nella storia esattamente come chi quella vicenda la sta vivendo percependone dubbi, paure, sensazioni ed emozioni.
In Treno infernale per l’Angelo rosso ritroviamo Sharko non proprio alle prime armi come nel romanzo “1991” ma un giovane commissario alle prese con una devastante storia personale e una serie di truci omicidi.
Suzanne, la moglie del commissario è scomparsa da sei mesi. Nessun messaggio. Nessuna traccia. Solo una forcina, di quelle che si usano per fermare i capelli sulle tempie, trovata davanti al box di casa e i vetri rotti della telecamera di sorveglianza.
A questo tragico evento si aggiunge l’inizio dell’indagine sul cadavere di una donna, Martine Prieur, ritrovato mutilato e sospeso attraverso un sistema di corde agganciate al corpo con uncini metallici. La morte della Prieur non sarà l’unica ma la prima di una serie che condurrà il commissario all’inferno.
L’assassino non sfida la polizia, ma manipola le indagini lasciando indizi che Sharko dovrà seguire attraversando il mondo della parafilia, quella violenta del sado-maso estremo passando per l’Inquisizione che tra XVI e XVII secolo creò la figura dell’Angelo Rosso. Per la ricerca dell’assassino il commissario non sarà solo. Lo studio psicologico della vittimologia e del colpevole è affidato alla dottoressa Williams che fornirà un supporto non solo per le indagini ma anche per l’anima del commissario. Per studiare la rete di informazioni derivanti dal web c’è Serpetti, un amico, oltre che un consulente, con cui Sharko condivide la passione per il modellismo su rotaie. Alla parte scientifica si affiancano le visioni paranormali di Dudù Camelia, vicina di casa del commissario e che parlando di sé in terza persona fornirà informazioni inizialmente incomprensibili ma che si esplicheranno nel corso delle indagini.
Treno infernale per l’Angelo rosso è un romanzo buio, cupo che non lascia spazio al respiro. Come scrive lo stesso autore nella “Nota per i lettori italiani”, lo stile è ruvido, senza grandi slanci letterari, ma testimonia l’impeto e la foga degli esordi.
Infatti con questo romanzo nasce il personaggio di Sharko e Thilliez volutamente crea un poliziotto segnato, ammaccato dalla vita che non corrisponde ad alcun archetipo. Non un eroe invincibile, ma un uomo logorato dall’interno che lotta con i mostri a cui dà la caccia e con i suoi stessi demoni. Un uomo sull’orlo del baratro che trova in questa fragilità la sua forza.
Luciana Fredella
Lo scrittore:
Franck Thilliez, nato ad Annecy, è un ingegnere informatico. Giallista di grandissimo successo, i suoi libri hanno venduto un totale di dieci milioni di copie e nel 2024, in Francia, è stato l’autore di thriller più venduto nonché il sesto autore più venduto in assoluto. Attualmente vive tra Pas-de-Calais, Antille e Guyana. Oltre a Treno infernale per l’Angelo rosso, Fazi Editore ha pubblicato Il manoscritto, Il sogno, C’era due volte, Puzzle, Labirinti, Vertigine, Norferville, Trilogia di Caleb Traskman, 1991 e il quaderno di enigmi Sulla scena del crimine con Franck Thilliez.












