Diego Lama – Il sangue degli architetti. Un’indagine del commissario Veneruso

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Editore Mondadori / Collana Il Giallo Mondadori
Anno 2026
Genere Giallo
408 pagine – brossura e ebook


Napoli, 1884. Una serie di omicidi misteriosi vede come vittime gli architetti riunitisi a Napoli presso l’Accademia di Belle Arti per presentare i progetti di riordino della città. La prima vittima è un famoso architetto, Lester Young, i cui progetti pare fossero i favoriti per il nuovo assetto urbano. Pensare che il colpevole sia tra i colleghi che partecipano alla gara sembra la soluzione più facile. Non sempre però le indagini sono così semplici e scontate. Infatti il commissario Veneruso, ispettore di polizia del Regno, non riesce a venirne a capo, anche perché uno alla volta vengono assassinati anche gli altri architetti.

Veneruso è un uomo solo, dedito al lavoro e con una sola distrazione: Annarella la Sorrentina, una prostituta che il commissario visita una volta al mese e alla quale desidera chiedere di lasciare la “casa” per sposare lui, lui che ha bisogno di qualcuno che gli stringa la mano, che lo accarezzi, che ritrovi al suo rientro la sera e che gli dica parole belle. Tornando alle indagini, sembra complicato capire da che punto partire poiché i colleghi sono fra loro concorrenti ma amici e non c’è neanche il conforto di una pista passionale dovuta alla presenza di una donna tanto promiscua quanto infelice. Nulla sembra condurre a un vero movente e la confusione nella testa del povero commissario è totale. Ma Veneruso è uno che riflette e per farlo ha bisogno di camminare, soprattutto ora che la modernità e gli architetti vogliono stravolgere l’aspetto della sua città. Pensando al caso, l’illuminazione verrà da frasi dette a volte di proposito a volte inconsapevolmente da qualcuno, o da piccoli particolari apparentemente insignificanti, e la soluzione avrà dell’incredibile in cui il grande protagonista sarà il Tempo.

La morte degli architetti non è l’unica indagine che si troverà ad affrontare Veneruso. Dopo due giorni dalla soluzione del caso degli architetti, in commissariato arrivano in momenti diversi della giornata, dei pacchetti contenenti parti anatomiche… ma stavolta il commissario saprà dove cercare.
Il romanzo è molto interessante soprattutto da un punto di vista storico. La Napoli di fine Ottocento non è quella che conosciamo, così come le persone: c’è un ordine nelle gerarchie e hanno abitudini antiche ormai completamente perse, vetuste. I metodi di indagine sono privi di tecnologie e si basano solo ed esclusivamente su osservazioni e deduzioni. Ciò che non cambia sono le emozioni, quelle del cuore, quelle sul lavoro e le passioni da cui scaturiscono comportamenti estremi e spesso violenti.

Diego Lama conosce la storia della sua città e la declina in ogni suo aspetto. Complice dell’autore è il commissario Veneruso grazie al quale Lama offre ai lettori aspetti e aneddoti della Napoli ottocentesca. In questo nuovo caso, ad esempio, viene messo in evidenza lo studio del nuovo piano urbanistico della città destinato a stravolgere interi quartieri. Che Veneruso non concepisca le idee degli architetti “moderni” è cosa che non sorprende, ma mi chiedo se sia anche l’idea dell’autore che di architettura se ne intende.
La lettura risulta scorrevole e la lingua aderisce al periodo in cui è abientato, inoltre mostra cura e attenzione alla ricerca storica. Il finale sembra aperto… noi lettori ce lo auguriamo.

Luciana Fredella


Lo scrittore:
Diego Lama è nato a Napoli, dove vive e lavora come architetto. Per Mondadori sono usciti altri cinque libri con protagonista il commissario Veneruso – La collera di Napoli (2015), Sceneggiata di morte (2016), La settima notte di Veneruso (2018), Tutti si muore soli (2021), Il mostro di Capri (2022) – e la saga della famiglia Morelli – La casa delle sirene (2023), vincitore del premio Selezione Bancarella 2024, La casa delle colpe (2024), La casa dei ritorni (2025) – scritta a quattro mani con la sorella Diana Lama e pubblicata con lo pseudonimo di Valeria Galante.