Editore Rizzoli / Collana Nero Rizzoli
Anno 2026
Genere Thriller
400 pagine – brossura e ebook
Traduzione di Luca Briasco
Nero gigantesco, simile ad alcuni personaggi dei suoi libri, dopo romanzi come Deserto d’asfalto, Legittima vendetta e Il sangue dei peccatori, lo scrittore della Virginia torna a raccontare il Sud degli Stati Uniti, un territorio segnato dalla povertà, dalla violenza e dalle ferite del passato, ma lo fa con un’ambizione ancora maggiore, costruendo una tragedia familiare che per alcuni tratti pare richiamare addirittura Il Padrino.
Il protagonista è Roman Carruthers, consulente finanziario di successo ad Atlanta, che torna nella cittadina natale di Jefferson Run dopo che il padre è finito in coma in seguito a un misterioso incidente stradale. Una volta rientrato a casa scopre che il fratello minore Dante è sommerso dai debiti con una pericolosa organizzazione criminale e che la sorella Neveah sta cercando disperatamente di tenere in piedi il crematorio di famiglia. Da quel momento Roman viene trascinato in una spirale di violenza, compromessi morali e segreti che sembrano risalire a molto prima dell’incidente del padre.
La trama, però, è soltanto la superficie del romanzo. Come in generale nelle opere di Cosby, il vero motore della storia è la famiglia. Il re delle ceneri parla di legami familiari che diventano catene, di affetti che si trasformano in condanne. Roman è un uomo intelligente, capace di gestire patrimoni milionari, ma davanti alla propria famiglia perde progressivamente ogni lucidità. Più cerca di salvare i suoi cari, più sprofonda in una zona grigia dalla quale non esiste ritorno.
La storia è di una violenza quasi smodata, condotta da un meccanismo classico nel quale, per poter concludere a proprio vantaggio la vicenda, il protagonista è costretto a chiamare in gioco il suo “backup”. In questo senso il libro appartiene alla migliore tradizione noir americana. Non racconta la lotta tra il bene e il male, ma il lento deterioramento di persone che partono con le migliori intenzioni e finiscono per compiere azioni sempre più terribili. Cosby conosce bene questa dinamica e la mette in scena con la precisione quasi chirurgica di una tragedia greca. Ogni scelta di Roman appare comprensibile nel momento in cui viene presa. Solo dopo ci si accorge che ogni sua decisione ha soltanto peggiorato la situazione.
Palcoscenico importante del romanzo è Jefferson Run, la cittadina immaginaria della Virginia dove si svolge la vicenda. Cosby descrive una comunità devastata dal declino economico, dove le fabbriche hanno chiuso, le opportunità sono sparite e il crimine organizzato ha occupato gli spazi lasciati vuoti dalle istituzioni. Uno degli aspetti più riusciti del romanzo è proprio il modo in cui Cosby intreccia il dramma personale con quello sociale. La storia dei Carruthers non è isolata dal contesto. Al contrario, appare come il prodotto inevitabile di un ambiente che genera continuamente rabbia, risentimento e criminalità. Il degrado morale dei personaggi procede parallelamente al degrado economico della città.
Dal punto di vista stilistico, Cosby rimane fedele alla propria cifra narrativa. La scrittura è veloce, muscolare, piena di immagini efficaci e dialoghi incisivi. La violenza è frequente e spesso brutale, a tratti gratuita. Quando arriva, ha sempre conseguenze emotive, serve a mostrare il prezzo delle scelte dei personaggi. Molti autori di crime fiction raccontano la violenza; Cosby riesce pure a farne percepire il peso.
Anche i personaggi secondari sono tratteggiati con grande attenzione. Neveah è probabilmente una delle figure più interessanti del romanzo: ostinata, ferita, incapace di accettare le versioni ufficiali sul passato della famiglia. Il mistero legato alla scomparsa della madre aggiunge una dimensione quasi gotica alla vicenda e contribuisce a rendere il romanzo qualcosa di più di un semplice thriller criminale.
Se si vuole trovare un limite, si potrebbe osservare che Il re delle ceneri non possiede l’impatto innovativo di Legittima vendetta, probabilmente ancora il capolavoro di Cosby. Alcuni passaggi risultano leggermente ridondanti e la sensazione di tragedia imminente è talvolta sottolineata con insistenza. Tuttavia, ciò che rimane dopo l’ultima pagina non è tanto il ricordo degli omicidi o delle sparatorie, quanto il senso di vuoto di una famiglia incapace di liberarsi dai propri fantasmi.
Enrico Pandiani
Lo scrittore:
S.A. Cosby è uno scrittore statunitense, originario della Virginia. È autore di quattro romanzi e diversi racconti pubblicati su importanti riviste e raccolti in antologie. Per il racconto The Grass Beneath My Feet ha vinto nel 2019 l’Anthony Award for Best Short Story. Prima di ottenere successo come scrittore ha fatto diversi lavori tra cui il buttafuori, l’operaio, il giardiniere, il montatore di palchi e l’addetto alle pompe funebri. È un appassionato escursionista e giocatore di scacchi. Per Deserto d’asfalto (Nutrimenti 2021) ha vinto il Los Angeles Times Book Prize 2020 nella categoria Mystery/thriller. Sia di Deserto d’asfalto che del suo successivo romanzo Razorblade Tears sono stati acquistati i diritti cinematografici. Nel 2023 esce per Rizzoli Legittima vendetta, nel 2024 Il sangue dei peccatori, nel 2025 La mia più oscura preghiera.












