Andrea Vitali – Documenti, prego

1794

Editore Einaudi / Collana Stile Libero Big
Anno 2019
Genere Noir
120 pagine – brossura e epub


“Documenti, prego” più che di un romanzo vero e proprio, ha la forma di un lungo racconto di centoventi pagine suddiviso in tanti brevi capitoli che si leggono in poco tempo. Troviamo, innanzitutto, un Andrea Vitali diverso da quello letto precedentemente, nel genere e nella tipologia di protagonisti; l’autore ci aveva abituati a storie ambientate sulle rive del lago di Como, a Bellano precisamente, mentre stavolta i fatti si sviluppano in posti imprecisati del nord Italia. Tutto inizia su un’autostrada: tre funzionari di una ditta di ritorno da un’intensa giornata di lavoro, per riprendersi dalla stanchezza accumulata, decidono di fare una breve sosta quando un piccolo dettaglio, una piccola leggerezza, innescherà un ingarbugliato meccanismo giudiziario che forse nemmeno tutte le pagine del libro basteranno per sbrogliarlo.

Nella stazione di servizio, sotto gli occhi disinteressati dei camionisti in pausa e delle bariste abituate ad un viavai di gente inutile, accade qualcosa di apparentemente normale che così non si rivelerà. La trama è molto semplice, i fatti vengono descritti in maniera chiara, diretta e precisa ma non manca l’adrenalina. Vitali, infatti, è un maestro nel riuscire a far trattenere il fiato al lettore e la forma nella quale è strutturato il romanzo è una delle caratteristiche migliori del libro. Curioso il fatto di utilizzare nomignoli del tipo “baffetto”, “miope” ecc … per identificare la maggior parte dei protagonisti. Ben presto, oltre alla realtà, entrerà in scena il sogno e troverete gusto a perdervi nell’alternanza dei due mondi. Da molti lettori, “Documenti, prego” è stato definito “un incubo dai caratteri kafkiani” … come dargli torto?! Qual è il sogno e qual è la realtà? A tutti sarà capitato di risvegliarsi dopo un incubo e rimanerne suggestionati, pensando che cedere alla suggestione di un sogno è un gesto insensato; dopo aver letto questo libro non ne sarete più così sicuri! Durante la lettura ho provato un senso di inquietudine, segno che qualcosa di buono c’è di certo in questo romanzo che consiglio a chi ama perdersi nei meandri delle strade senza vie di uscita. La frase che dà il titolo al libro, “Documenti, prego”, rimarrà impressa nel vostro inconscio ed avrà come conseguenza un ulteriore aumento di ansia al solo sentirla pronunciare dinanzi ad un normale controllo di polizia.

“E’ un mondo dietro il quale sento l’inutilità della stanchezza per ciò che ho fatto; la bellezza è un’illusione della luce, la notte vince la sua partita con il giorno”. Questa frase sintetizza perfettamente la fragilità dell’essere umano che ben viene evidenziata in questo romanzo. L’impossibilità di cambiare alcuni eventi è una delle poche certezze che ci rilega alla condizione di essere uomini, a prescindere dal fatto che si possa credere o meno nell’esistenza di una qualche forma divina o nel destino. L’esperimento di Vitali è riuscito in gran parte anche se non del tutto, il finale forse è qualcosa di già visto. Non abbiate nessun tipo di aspettativa prima della lettura di questo romanzo, soprattutto se siete estimatori dello scrittore; prendetelo come un piacevole svago di qualche ora e non ne rimarrete delusi.

Vincenzo Stamato


Lo scrittore:
Andrea Vitali è nato a Bellano, sul lago di Como, nel 1956, e nella sua città ha svolto la professione di medico fino al 2008, quando ha deciso di dedicarsi interamente alla scrittura. I suoi romanzi sono tutti best seller. Presso Einaudi ha pubblicato Documenti, prego (2019).