Gianluca Lioni – La processione dei fantasmi

2063

Editore Tre60
Anno 2020
Genere Giallo
192 pagine – brossura e epub


Arcipelago della Maddalena, 1864.
Il 19 gennaio 1864 alla Maddalena – l’isola che esibisce trionfante il suo borghetto di casette intonacate a colori tenui, inframezzate da qualche raro palazzetto signorile, nell’unica osteria dell’isola il settantenne capitano inglese Daniel Roberts apprende dell’improvvisa morte di Loriga, proprietario dell’emporio del paese. All’annuncio, urlato agli avventori dal macellaio, gli isolani presenti si fanno il segno della croce impauriti. Pochi giorni prima, infatti il commerciante aveva raccontato di aver assistito alla Réula. Solo il capitano Roberts, pur da vent’anni stabilmente istallato sull’isola, ha preso in affitto in una signorile palazzina di Punta Garitta, non sa ancora cosa sia la Reula.
Ma verrà subito informato dal parroco, Don Michele Mamia Addis, al quale si rivolge a chieder lumi, della leggenda legata alla tenebrosa processione di morti, di fantasmi che, secondo una tradizione popolare della Gallura, rappresenta un funesto presagio per chi la vede. Il dottor Gambarella non ha riscontrato ferite sul cadevere del Loriga, a suo parere sarebbe morto di paura, d’infarto quindi, ma il fatto è evidente lascia spazio tra il popolino minuto alle illazioni e alle superstizioni. Ma logicamente nè il maresciallo Bachisio Tanchis a capo della Regia Sezione Carabinieri dell’isola, così militarizzata da vivere ormai in simbiosi con la Regia Marina, né il suo giovane brigadiere, Gabriele De Rosas credono ai fantasmi.

E infatti l’indomani, quando il piroscafo che collega La Maddalena con la penisola ha dato la fonda all’ancora in rada e una barchetta ha cominciato a fare la spola con il porto per scaricare passeggeri e merce, Rosas è presente in borghese per tenere sotto controllo l’anarchico e rivoluzionario russo Bakunin, il cui arrivo è stato preannunciato telegraficamente al Maresciallo Bachisio Tarchis e la cui sorveglianza è da considerarsi prioritaria. La notizia ha girato e la folla, ammassata sul molo di Cala Gavetta, sta assistendo curiosa allo sbarco della comitiva di cui fanno parte il famoso agitatore, accompagnato dalla moglie e da tre signore inglesi sfegatate ammiratrici dell’Eroe dei Due Mondi. Dal porto i viaggiatori raggiungeranno Caprera dove verranno gloriosamente accolti da Garibaldi in persona e dalla sua corte di fedelissimi. Ma alla Maddalena, dopo il funerale di Loriga un qualcosa, riscontrato dal dottor Gambarella nel defunto, inquieta Roberts e lo spingerà a mettere una pulce nell’orecchio di Tarchis. Il maresciallo nicchia e avrebbe altro da pensare ma a conti fatti i dubbi di Roberts non si possono trascurare del tutto. Il capitano inglese, per approfondire i suoi sospetti comincia a indagare sulla vita del commerciante con l’aiuto del deciso e originale don Mamia, buon amico di Garibaldi…

Ben presto verrà fuori un retroscena da paura corredato dai tanti panni sporchi di Loriga: contrabbandiere, usuraio, pessimo marito, eccetera eccetera. La sua morte insomma potrebbe aver fatto comodo a molti. I rapporti tra il bottegaio e la popolazione della Maddalena fatta di pescatori napoletani e scalpellini liguri spesso a corto di denaro perché rovinati da una tempesta o da un infortunio sul lavoro sono stati di bieca prevaricazione. Non basta, nell’isola gira anche troppo denaro poco pulito. Si gioca molto e si perde di più… E la vecchia Teresa, cieca Cassandra isolana, preconizza cupa altre disgrazie. Insomma gatta ci cova. Si potrebbe persino scoprire che non sia stata la paura a uccidere il commerciante. Insomma quella morte potrebbe aver avuto un’altra causa. Ciò nondimeno chi vuole indagare troppo a fondo finisce con rischiare di brutto e ci vorrà tutto l’acume degli investigatori e persino il sagace intervento di Garibaldi per arrivare a sbrogliare la matassa e risolvere il caso. Un marinaio inglese, anzi un capitano investigatore, cervello fino che funge da eccellente spalla al maresciallo Bachisio Tanchis, fulgido esempio di servitore delle stato, come lo sapevano essere allora, ma che vede e conosce a fondo pregi e debolezze dei suoi concittadini isolani.

Un delicato sapore vintage che accompagna la piacevole lettura autunnale per una leggera ma ben calibrata storia gialla con per cornice gli splendidi, irripetibili paesaggi della Maddalena. Caprera, seconda isola come grandezza dell’arcipelago è famosa, oltre che per la bellezza delle sue spiagge incontaminate, per essere stata l’ultima residenza di Giuseppe Garibaldi. La Casa Bianca, che l’ospitava, conserva tutte le memorie: oggetti quotidiani, beni e cimeli nel Compendio Garibaldino,​ diventato uno dei musei più visitati d’Italia.

Patrizia Debicke


Lo scrittore:
Gianluca Lioni, vive tra Roma e La Maddalena. Dirigente nazionale del PD, si occupa di TV e di informazione, ha seguito in precedenza le aree del Terzo settore e del volontariato. Ha iniziato a svolgere la professione di giornalista a 16 anni nella redazione di una radio locale. Da sempre impegnato nell’associazionismo, ha fatto il volontario per il Giubileo. Durante la giunta Soru è stato il rappresentante delle regione Sardegna nel Comitato paritetico per le servitù militari. Ha anche diretto “La Sveglia”, l’inserto giovani del quotidiano “Il Popolo”. Il suo libro “101 discorsi che hanno cambiato la storia” è stato pubblicato nel 2013 da Newton Compton