Alicia Giménez-Bartlett – Autobiografia di Petra Delicado

1408

Editore Sellerio / Collana La memoria n. 1183
Anno 2021
Genere Narrativa straniera
464 pagine – brossura e epub
Traduzione di Maria Nicola


Cosa succede quando un lettore si appassiona a un personaggio? Quando si leggono diversi romanzi che hanno il medesimo protagonista che impariamo a conoscere storia dopo storia e di cui vorremmo sapere tutto e molto di più. Devo ammettere che a me è successo spesso. Ci sono tantissimi ispettori e commissari che sono entrati nel mio immaginario letterario per restarci in pianta stabile agganciandomi in un rapporto che trascende la lettura per assumere i connotati sbiaditi di una possibile realtà con la quale trovarsi a confronto ogni tanto, uscendo dalla propria.
Quando mi sono avvicinata alla narrativa gialla nel 2014, iniziando a leggere i libri che fanno parte di una serie, mi sono spesso servita degli scaffali fornitissimi della mia biblioteca cittadina per farmi un’idea, anche attraverso i vari paesi in cui queste storie sono ambientate, di quello che mi sarebbe potuto piacere.
Così mi sono imbattuta nello scaffale della Spagna dedicato ad Alicia Giménez-Bartlett ed è stato un colpo di fulmine per la sua ispettrice Petra Delicado e il suo vice Fermin Garzon. Innamoramento che poi si è dilungato, accrescendosi, romanzo dopo romanzo.
Per questo ringrazio l’autrice che attraverso questo esperimento gradito e ben riuscito, Autobiografia di Petra Delicado, edito da Sellerio, mi ha permesso di entrare in maniera più profonda nella vita della sua protagonista arrivando anche a conoscere il non detto che era sempre rimasto celato tra le righe delle sue indagini.

“Anche volendo essere furiosamente analitici, dobbiamo poi convivere con i risultati delle analisi che non ci piacciono. Impariamo a dimenticare.”

Petra decide di prendersi una pausa dalle incombenze quotidiane: dal lavoro, dalla famiglia, dall’amore e dalle amicizie. Si reca in un convento di suore in Galizia per sette giorni certa di potersi ritagliare un lasso di tempo da dedicare esclusivamente a se stessa. Il clima piovoso e l’ambientazione isolata in cui si ritrova la obbligano spesso a restare tra le pareti della sua camera e qui trova ispirazione per ripercorrere le tappe fondamentali della sua vita dall’infanzia all’età adulta, viaggiando attraverso il suo passato fino a giungere al presente.
In questo modo la conosciamo bambina, con i genitori e le sorelle, nella Spagna franchista, passare attraverso tutte le fasi della sua esistenza, tra slanci ed errori mantenendo sempre una certa lealtà verso i fatti accaduti, così come la salda consapevolezza di ogni azione compiuta nonostante le molteplici contraddizioni che da sempre la caratterizzano.

Nascere nell’amore, subire l’influenza del carattere forte di un genitore, scoprire il senso di colpa, la difficoltà di imparare qualcosa da quello che ci succede, il senso di ribellione e di libertà che si scontra con l’immagine confezionata dalla società del tempo sul matrimonio, lo scetticismo crescente, lo sbaglio di confondere il sogno di un altro come il proprio, la capacità di cambiare ripetutamente quasi tutto della propria vita inseguendo il desiderio di una felicità interiore che non sempre è qualcosa da condividere ma di strettamente personale. Mi è piaciuto ripercorrere le diverse tappe della vita di Petra che non è solo un suo ritratto personale ma anche della società in cui è nata e cresciuta. Una donna libera dalle convenzioni. Una donna forte e indomita, che non si è mai lasciata spaventare dai propri errori. Scoprirla così, sotto diversi lati del suo carattere che rimanevano più in ombra durante la lettura delle sue indagini. Vederla figlia, sorella, studentessa, amante, moglie e amica. Con particolare curiosità ho letto il capitolo che riguarda il suo rapporto con Fermin Garzon che è un altro personaggio di cui vorrei sapere tutto. E molto di più.

Federica Politi


La scrittrice:
Alicia Giménez-Bartlett (Almansa, 1951) è la creatrice dei polizieschi con Petra Delicado. I romanzi della serie sono stati tutti pubblicati nella collana «La memoria» e alcuni poi riuniti nella collana «Galleria». Ha anche scritto numerose opere di narrativa non di genere, tra cui: Una stanza tutta per gli altri (2003, 2009, Premio Ostia Mare Roma 2004), Vita sentimentale di un camionista (2004, 2010), Segreta Penelope (2006), Giorni d’amore e inganno (2008, 2011), Dove nessuno ti troverà (2011, 2014), Exit (2012, 2019) e Uomini nudi (2016, Premio Planeta 2015). Nel 2006 ha vinto il Premio Piemonte Grinzane Noir e il Premio La Baccante nato nell’ambito del Women’s Fiction Festival di Matera. Nel 2008 il Raymond Chandler Award del Courmayeur Noir in Festival.