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Contorni di Noir | September 22, 2017

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Xue Xinran – Le testimoni silenziose

| On 04, Lug 2012


Torna in libreria Xue Xinran, con “Le testimoni silenziose”, il vero volto della Cina raccontato dai suoi abitanti. Con la casa editrice Longanesi, arriva il 5 luglio il nuovo romanzo di una scrittrice che mi ha fatto appassionare, arrabbiare e piangere con Le figlie perdute della Cina e che sono sicura avverrà altrettanto con questa trama:
Il XX secolo è caratterizzato, per la storia cinese, da due date che danno un’idea dello straordinario cammino compiuto dal Paese in un periodo storico relativamente breve. Nel 1912 in Cina si concluse l’epoca feudale, dopo secoli in cui si sono succeduti signori della guerra, imprenditori occidentali, soldati, missionari e invasori giapponesi, in lotta tra loro e contro il popolo cinese. Nel 1949 è salito al potere Mao Tse Tung, che ha avviato la modernizzazione forzata del Paese. In questo libro Xinran dà voce per la prima volta alle persone comuni, alla “generazione silenziosa” che ha assistito, nel corso della propria esistenza, alla dirompente trasformazione della Cina da paese agricolo a stato moderno. L’autrice ha viaggiato per tutto il paese, raccogliendo le testimonianze dirette degli anziani, ascoltando le loro storie, le loro lotte, le loro paure, i loro sogni. Parlano così per la prima volta in queste pagine un’ambulante del mercato, insegnanti in pensione, calzolai, tassisti e altri uomini e donne “comuni” sopravvissuti a guerre, invasioni, rivoluzioni e carestie, che raccontano la loro storia privata che si intreccia e confonde con quella politica e sociale, dando vita a un affresco di straordinaria intensità, a uno sguardo dietro le quinte di questo secolo straordinario per la Cina. 
Nata a Pechino nel 1958, Xinran ha lavorato in Cina come giornalista e conduttrice radiofonica. Nel 1997 si è trasferita a Londra, dove ha scritto il bestseller La metà dimenticata. Da allora ha una rubrica fissa sul Guardian ed è intervenuta a numerose trasmissioni televisive e radiofoniche. Ha fondato un’organizzazione no profit, The Mothers’ Bridge of Love, per aiutare i bambini cinesi che vivono in condizioni disagiate e per creare un ponte di comprensione fra l’Occidente e la Cina. Longanesi ha pubblicato Le figlie perdute della Cina (2011). 
«Straordinario… Xinran ha raccolto un ampio spettro di storie per dimostrare come il popolo cinese si sia aggrappato ai brandelli dell’individualismo per sopravvivere al dilagante conformismo del sistema comunista.» 
The New York Times Book Review 
Impossibile non appassionarsi alla Xinran, impossibile perdersi le sue storie. Ci ritroveremo qui per la recensione.

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