Alessandro Reali – Delitto all’Hotel del mare. Commedia nera a Genova Nervi.

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Editore Frilli
Anno 2023
Genere Noir
272 pagine – brossura e ebook


“Genova li accolse avvolta in un grigiore irreale: una massa nebbiosa e tiepida, avanzando dal mare, ingrigiva le case, i palazzi e le strade; ma la sua bellezza unica, dolce nell’estetica delle antiche dimore e delle chiese barocche, e aspra nella potenza dei suoi umori intensi che svaporavano dai caruggi…”.

E bravo Alessandro Reali che, abbandonando per un momento i suoi personaggi abituali, mi ha calata in una Genova che conosco e che amo regalandoci il ritratto di una sua zona, Nervi, esauriente e piacevole allo stesso tempo.
Quindi, lasciati da parte Sambuco e Dell’Oro (che mi sono cari) e il commissario Caronte, tuffiamoci in una storia diversa. Questo romanzo mi ha ricordato un… gattone: quelli sornioni, apparentemente placidi e indifferenti che, quando meno te lo aspetti, ZAC, ti colpiscono con una bella zampata. E ti graffiano. Vi sembra un paragone assurdo? Non lo è.

Qui si parte in sordina, molto in sordina, con la descrizione della vita in un vecchio e austero hotel di Genova Nervi, l’Hotel del Mare, appunto. Non solo, ma anche dei suoi abitanti, o meglio, di chi vi soggiorna abitualmente, oltre ai proprietari, s’intende.
La storia procede quasi lenta, descrittiva, e ci introduce nell’ambiente, nell’atmosfera, soprattutto. Vizi, virtù, pregi, difetti.
Segreti, stranezze, amori corrisposti e non. Desideri proibiti, anche.
Il lettore a un certo punto si domanda: ma il delitto del titolo? Quando avviene?
Arriva, arriva, tranquilli.

Anno 1983. Nell’Hotel del Mare, storica dimora di grande fascino, arriva Piero Bicocca, il protagonista principale. Ricco, nullafacente, gaudente, amante delle donne, del buon cibo, della vita agiata. Con lui c’è una bellissima escort d’alto bordo, concupita da vari ospiti dell’hotel e guardata con livore dalle altre donne.
In questi saloni, in cui la vita scorre più o meno sempre uguale, sfila una varietà di personaggi di ogni genere, alcuni ridicoli, o patetici; altri deliziosi, come la ragazzina sulla sedia a rotelle che farà amicizia col Bicocca.
Tutto, dicevo, scorre serenamente tra discorsi, ammiccamenti vari (notevoli), aperitivi, passeggiate sull’incantevole lungomare di Genova Nervi, bisticci tra mogli e mariti, corteggiamenti. Una vita sempre uguale, troppo uguale.
Questi poveri ricchi quasi si annoierebbero, se un giorno non avvenisse un fatto che sconvolgerà la vita della comunità intera!
Un uomo che fa parte del personale dell’Hotel viene trovato ucciso – non rivelerò chi – proprio nello studio del signor Leopoldo Grass, il proprietario dell’albergo.

Questa scoperta fa subire una battuta d’arresto alla vita spensierata dei vari ospiti, che sono sconvolti dal fatto in sé, ma soprattutto perché potrebbero essere tutti sospettati del delitto. Viene chiamata una coppia di poliziotti a investigare: Perletto, dall’aspetto infelice e banale, e Beluga, bello come il sole e pieno di sé, ma “ col cervello di un criceto”.
I due interrogano, si aggirano, cercano di capire. E capiranno, eccome!

La seconda parte del romanzo ha tutte le caratteristiche del noir che i lettori si aspettavano. Forse è proprio questo l’unico appunto che si potrebbe fare al romanzo: di avere aspettato molto a iniziare l’azione! Ma una volta partita, si passa a scoperte, sorprese, momenti intriganti.
E poi chi ci dice che l’autore non abbia appositamente mescolato romanzo e noir, regalandoci l’affresco di quel particolare ambiente e di chi lo vive?

La scrittura di Alessandro Reali mi piace. E’ piacevole, accattivante, mai superficiale, e invoglia a leggere. Le sue storie sono estremamente reali (nomen omen!): fatti cioè che potrebbero succedere ovunque, a chiunque. Questo particolare le rende vicine a chi legge, e non costringe a grandi voli di immaginazione o a situazioni irreali e lontane dal nostro quotidiano. E poi una lode speciale per avere descritto Genova così bene: non solo la provincia Pavese, quindi, con le sue nebbie, col fiume, ma questa città, la cui bellezza sorprende sempre e che ha molto da mostrare a chi vuole scoprirla.

Rosy Volta


Lo scrittore:
Alessandro Reali è nato a Pavia nel 1966, ha pubblicato per Fratelli Frilli Editori: Fitte nebbie, La morte scherza sul Ticino, Risaia Crudele, Sambuco e il segreto di Viale Loreto, Ritorno a Pavia, La Bestia di Sannazzaro, Ultima notte in Oltrepò e Il fantasma di San Michele.