Image Image Image Image Image Image Image Image Image Image

Contorni di Noir | November 18, 2017

Torna su

Alto

0 Commenti

Fabio Pozzo e Roberto Centazzo Signor giudice, basta un pareggio

| On 22, Giu 2013

Roberto Centazzo di gavetta ne ha fatta parecchia, passando dalla laurea di giurisprudenza, all’esperienza in polizia. Sempre per un fine ultimo: quello di scrivere romanzi polizieschi. Dopo aver provato a pubblicare con editori molto piccoli, è approdato alla Fratelli Frilli Editori nel 2010 e non si è ancora fermato. Ha pubblicato tre romanzi per la casa editrice genovese (Giudice Toccalossi, indagine all’ombra della Torretta -2010,Toccalossi e il fascicolo del 44 -2011 e Toccalossi e il Boss Cardellino – 2012. Ora esce con TEA Libri il suo ultimo libro, scritto a quattro mani con:

Fabio Pozzo, genovese e giornalista della Stampa. Si è occupato di cronaca e di economia. Oggi è all’Ufficio Centrale di Torino. Segue da sempre i temi legati al mare, dall’industria nautica allo shipping, dalla storia della navigazione alla vela e alle grandi regate. Ha scritto I colori dell’Oceano con Simone Bianchetti (Longanesi 2003, Tea 2005), Ho sposato l’Oceano con Inbar Meytsar (Longanesi 2004), Assolvete l’Andrea Doria (Longanesi 2006, Tea 2008).

Questa la trama riportata dalla casa editrice:
C’è una partita di droga molto pericolosa in arrivo dal mare e destinata a finanziare speculazioni edilizie e campagne elettorali. C’è il Grigio, che dall’ombra muove il traffico di stupefacenti e di denaro sporco. C’è Pedro, un sudamericano ex galeotto, ex spacciatore, che sussurra qualcosa all’orecchio degli inquirenti e poi sparisce. C’è una catena di morti che non possono essere accidentali. Di chi è la mano dietro questi delitti? E poi ci sono tre uomini che hanno scelto tre strade molto diverse, ma tutte al servizio della verità, della Legge: il procuratore capo Lorenzo Toccalossi, appena trasferito a Genova a dirigere la Direzione distrettuale antimafia; il suo braccio destro, il maresciallo dei carabinieri Luigi Centofanti; e un amico, Bartolomeo Bussi, giornalista di punta di un noto quotidiano nazionale. E tutti e tre si ritrovano a indagare su una pista che puzza di marcio da fare schifo, tra appalti truccati, speculazioni edilizie, traffico di stupefacenti, corruzione, morte. Sullo sfondo la Liguria, terra bellissima sotto scacco.

Lo leggerò per voi e ci ritroveremo sul blog!

Se vuoi... commenta