Amy Lloyd – La moglie innocente

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Editore Newton Compton
Anno 2018
Genere Thriller
336 pagine – cartonato e ebook

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Da quando la sua inconcludente storia sentimentale con Mark è finita, Samantha, detta Sam, insegnante inglese poco più che trentenne – insicura del suo aspetto, si sente scialba e porta gli occhiali – fa fatica ad andare avanti, tutto le sembra insulso, ripetitivo, prevedibile. L’unico suo interesse è diventato tornare a casa la sera  per controllare e seguire i forum che riesaminano un brutto caso di un delitto americano che per lei è diventato come una droga. La ossessiona, non può più farne a meno.
E stranamente deve proprio al suo ex l’avere conosciuto il caso di Dennis Danson, da venti anni nel braccio della morte perché accusato di aver ucciso a diciotto anni, nella Contea di Red River, in Florida, una ragazzina. Vent’anni prima infatti, Dennis Danson è stato accusato, arrestato e condannato a morte per il barbaro omicidio di una bambina. La piccola era stata violentata e il suo assassino le aveva asportato con le tronchesi due dita della mani. Presumibilmente perché la vittima l’aveva graffiato e voleva eliminare così ogni traccia da sotto le unghie.

Ma il caso presentava anomalie. Il ragazzo veniva da una famiglia disagiata, aveva vissuto male, facendosi largo caparbiamente, sempre maltrattato dal padre e l’inchiesta era stata condotta con sciatteria, a  binario unico dalla polizia locale. Con il passare degli anni il suo caso è diventato un boom mediatico, sono stati scritti libri e girati documentari e uno in particolare, diffuso via web, ha conquistato l’interesse di migliaia di persone. Sui social è in atto un’accesa  battaglia tra chi sostiene la sua innocenza e chi no. Insomma gran parte del popolo della rete invoca la liberazione dell’uomo, accusato ingiustamente. Anche Samantha si convince della sua innocenza e, avendo passato ore ed ore a parlare e discutere  su di lui, le pare di conoscerlo. Questo la spingerà finalmente a scrivergli una lettera. Dennis le risponderà. Galeotta fu quella risposta perché man mano Samantha si lascerà sedurre dal suo fascino, dalla sua gentilezza e il loro rapporto epistolare si trasformerà, almeno per lei, in una romantica storia d’amore.

Tanto romantica da deciderla ad abbandonare la sua vecchia vita in Inghilterra per volare negli Stati Uniti, andarlo a trovare, sposarlo e combattere al fianco dei suoi sostenitori per arrivare al suo rilascio. Vecchie prove vengono smantellate mettendo in dubbio il caso e quando, con un magistrale  colpo di teatro, dovuto anche all’immane campagna mediatica che ha coinvolto anche attori di fama internazionale, il vero colpevole dell’uccisione della bambina, in carcere da anni per delitti simili, confessa, Dennis verrà completamente riabilitato  e scarcerato. Da questo momento, pur in balia dell’esaltata follia collettiva di giornali, radio e televisione e della pubblicità sollevata dal caso in tutto il mondo, comincerà per Samantha e Dennis la vera vita, lontana dalla prigione. Il loro però non sarà il matrimonio da favola su cui Samantha aveva fantasticato. Ci sarà un obbligato e sofferto ritorno sul luogo del delitto.

Il loro rapporto di coppia stenta a decollare. Entrambi i protagonisti, hanno un profilo psicologico complicato a dir poco. Dennis sappiamo che non ha avuto un’infanzia e un’adolescenza facili e per questo non pare emotivamente stabile, Samantha, da parte sua, è una specie di busillis. Probabilmente soffre della sindrome dell’abbandono o comunque di un qualcosa di compulsivo che la tiene sempre in ansia e comincia presto farle nascere una serie di perplessità su Dennis. E in più è davvero sicura che lui sia completamente innocente ? E in che misura lo è lei? Non tanto direi. Oddio sicuramente è innocente riguardo al delitto e ai misteri che affollavano e affollano la vita del marito, ma nasconde anche lei, sotto una sottile superficie di perbenismo, diversi lati oscuri. Chi è dunque Samantha? E’ solo l’ingenua insegnante inglese oppure una contorta isterica che cerca un qualche  suo scopo di vita? E chi è in realtà Dennis Danson?

Amy Loyd ha costruito un originale thriller psicologico, scegliendo come protagonisti due personaggi non facili, dal passato oscuro e dal futuro ancora più nebuloso. Non è facile accettare e capire la scelta di Samantha di sposare Dennis. Puoi veramente innamorarti di un detenuto nel braccio della morte? Oltreoceano i carteggi tra detenuti e ammiratrici sono molto prolifici, alcuni casi simili sono accaduti anche in Europa e in Italia, ma certo non è facile decifrare quale possa essere la molla psicologica che arriva a spingere una donna a sposare un’omicida. Si può cercare una qualche  spiegazione nella contagiosa follia dell’web che riesce a trasformare in verità persino l’irreale? Tutta la storia ci viene narrata da un’esterna voce onnisciente che spiega gli avvenimenti dal punto di vista di Samantha, la principale protagonista, e che ci accompagna dalle prime righe alla fine. Un epilogo esplicativo per un thriller psicologico in cui contano soprattutto le emozioni, i sentimenti, le paure, i legami di alleanza o di tradimento dei diversi personaggi trasformandosi in elementi chiave che li imprigionano e finiscono per predominare sugli eventi.

“Verrò a trovarti sempre”, rispose Sam. Diceva sul serio. La loro storia funzionava così, penso intrecciando le dita alle sue. Era sempre andata meglio così.

Patrizia Debicke

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La scrittrice:
Amy Lloyd, trentenne che vive a Cardiff, ha esordito come scrittrice con La moglie innocente, romanzo vincitore nel 2016 del premio First Novel Competition del «Daily Mail» e di Penguin Random House: i diritti di traduzione sono stati venduti in 17 Paesi.