Belinda Bauer – Il ladro di bambini tristi

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Editore Marsilio / Collana Farfalle
Anno 2018
Genere Thriller
441 pagine – brossura e ebook
Traduzione di F. Zucchella
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Nel mio immaginario letterario la Brughiera è sempre stata l’ambientazione di storie romantiche e appassionanti, luogo di incontri o di scontri tra intrepidi amanti. Bene. Ora non più.

Ne “Il ladro di bambini tristi”, edito da Marsilio, della scrittrice di origine inglese Belinda Bauer, terzo volume facente parte di una trilogia, l’autrice ci porta nella brughiera del Somerset che diventa lo scenario di una storia gialla che ha come protagonista Steven Lamb, un ragazzino ora diciassettenne, presente anche nei libri precedenti. L’indagine è affidata  all’ispettore Reynolds, ad Elizabeth Rice e a Jonas Holly, che rientrerà in servizio dopo un lungo periodo di congedo in seguito alla morte della moglie.

Dopo Blacklands e Negli occhi dell’assassino,  questa volta il paese di Shipcott si trova alle prese con un rapitore di bambini. La prima è Jess Took, tredici anni, prelevata dall’auto del padre che è capocaccia aggiunto del circolo di Midmoor. Dopo di lei, la stessa sorte tocca ad altri bambini. L’unico indizio un biglietto, lasciato ogni volta,  in questo caso con scritto “Tu non la ami.” Le indagini non sono semplici e sembra che la polizia non riesca a seguire nessuna pista utile per ritrovare i bambini sani e salvi. Anche il giovane Steven Lamb, che sta vivendo la sua prima cotta con una sua compagna di scuola, cerca di farsi un’idea di ciò che sta succedendo anche se i pregiudizi per le esperienze vissute indirizzano i suoi sospetti su una persona in particolare.

Ho apprezzato la scrittura della Bauer. I suoi capitoli brevi che danno un ritmo serrato alle indagini. L’esistenza di paragrafi che spesso si concludono con un piglio ironico capace di smorzare la drammaticità di alcune situazioni e di strapparti pure qualche sorriso. Come mi succede spesso, quando leggo un libro, la mia attenzione è attirata maggiormente dai personaggi che dalla trama gialla. So che scrivendo recensioni per romanzi di genere dovrei prestarci molta più attenzione. Ma non posso farci niente: mi piace troppo conoscere i personaggi, i lati dei loro caratteri, i bagagli di esperienze che si portano dietro e le motivazioni che si celano dietro alle loro azioni passate e dietro ai passi futuri.

In questa storia sono rimasta conquistata da Steven Lamb, diciassettenne particolare, con la passione, suo malgrado, per le indagini. Le esperienze traumatiche che ha vissuto lo hanno plasmato e ne hanno fatto un ragazzino caparbio, rispettoso, che detesta la menzogna, preda dell’incertezza e della goffaggine quando si tratta di Emily,  il suo primo amore. Mi ha molto incuriosita anche Jonas Holly, un poliziotto, che ai miei occhi, è risultato un connubio perfetto di luci ed ombre. Capace di a mettere tutto se stesso in un’indagine e di intuizioni brillanti.

Importanti sono le dinamiche familiari. Ciò che si nasconde dietro alle pareti delle case. Alla difficoltà dei rapporti tra genitori e figli ma anche tra fratelli. Notevole rilievo viene attribuito alle tradizioni, al cercare di mantenerle nonostante la modernità minacci di cancellare tutto quello che è stato senza tener conto del valore che possano avere nel cuore di una persona o di una comunità.
“Il ladro di bambini tristi” è un libro che si legge con avidità. Ci sono parti in cui la scrittura dell’autrice riesce a creare un’atmosfera di suspence da spezzare il fiato . Riesce ad alimentare la certezza che qualcosa potrebbe succedere, che qualcosa o qualcuno è in agguato. A spronarti a non abbassare mai la guardia. Non sai mai con certezza da quale direzione potrebbe arrivare la minaccia. E poi quando la senti vicina, è troppo tardi, ormai è dietro di te.

Federica Politi

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La scrittrice:
Belinda Bauer è nata in Inghilterra e ha vissuto in Sudafrica prima di stabilirsi nel Galles. Autrice di numerosi romanzi polizieschi, tradotti in ventiquattro lingue e premiati con prestigiosi riconoscimenti tra cui il Gold Dagger Award, ha lavorato anche come giornalista e sceneggiatrice per cinema e tv, vincendo fra l’altro un Bafta Award.