Karen Dionne – La casa del padre

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Editore Sperling&Kupfer / Collana Pandora
Anno 2018
Genere Thriller
324 pagine – rilegato e ebook
Traduzione di C. Brovelli

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La storia di una bellissima bambina nata dall’innocente e giovanissima principessa d’Egitto e  dal mostro della palude viene raccontata da H.C. Andersen nella favola “La Figlia del re della Palude”.

E’ il punto di partenza del thriller di Karen Dionne, che cita la favola all’interno del testo, ma è anche la storia di Helena, protagonista del romanzo, che dopo molti anni si trova costretta a fare i conti con il suo passato. Un‘infanzia non infanzia, prigioniera insieme alla giovane madre in una casetta nella palude, nelle terre selvagge della Penisola superiore del Michigan, vivendo in  condizioni precarie, senza poter studiare o rapportarsi con qualcun altro che non fossero i genitori.

È Helena che ci conduce attraverso i suoi ricordi in quei boschi, in una landa dimenticata da tutti e al riparo dalla civiltà. Helena descrive  Jacob (il padre), non  solo come un orco, spesso vendicativo e sadico,  che a volte la punisce  chiudendola per giorni in un pozzo buio ma, anche, come colui che l’ha resa forte, le ha insegnato tutto quello che sa sulla natura e su come sopravvivere (le ha insegnato a cacciare, a seguire le tracce degli animali, a nuotare) e la madre come una donna fragile e sottomessa che non riesce a ribellarsi a quell’uomo e a  porre fine a tutte le violenze subite.

Helena vive in quell’isolamento per dodici lunghi anni, in cui tutto ciò che le serve sono i National Geographic  per imparare a leggere e scrivere, la  natura non sempre fedele e gli amici immaginari di cui non può fare a meno. Ma tutto questo “idillio”svanisce quando Helena scopre di essere il frutto di una brutale violenza e di un sequestro.  Ciò  la porterà a fuggire portandosi dietro la madre  e a far catturare ed arrestare il padre. Quando Helena crede di essersi buttata il passato  alle spalle e di aver iniziato una nuova vita,  con due splendide figlie, un marito ed un lavoro che ama (realizza confetture e gelatine) si imbatte in una verità sconcertante: il padre è riuscito ad evadere dal carcere e questo rappresenta una minaccia incombente per sé e le figlie.

Un romanzo in cui dominano le descrizioni dei paesaggi (in particolare il bosco e la palude) così suggestive da trascinarvi dentro  il lettore e farne  percepire, addirittura, i profumi e i rumori.  Descrizioni che immergono il lettore in una vita alternativa, distante anni luce da quella che viviamo oggigiorno, una vita fatta di poche cose in cui la natura selvaggia, incontaminata la fa da padrone. Una vita fatta di silenzi ed attese e di ciò che conta davvero. Pochi i personaggi,   di  cui  quello meglio rappresentato è sicuramente quello  di Helena, che  parla in prima persona alternando il presente a ricordi del passato attraverso numerosi flashback che conducono il lettore lentamente a scoprire cosa è successo.

Ciò che colpisce è la descrizione dell’amore cieco  e smisurato che Helena prova  per il padre, un uomo tanto crudele ma che le ha insegnato tutto, le ha trasmesso l’amore incondizionato per la Natura. Un amore “malato” in grado di diventare odio.

“Ero stata la crepa nella sua armatura, il suo tallone d’Achille. Mi aveva allevata modellandomi a sua immagine, ma nel farlo aveva piantato i semi della sua fine. Aveva il controllo su mia madre. Ma non lo aveva mai avuto su di me”

Un thriller psicologico  intrigante ed originale , un romanzo dal ritmo incalzante, ricco di suspense. Consigliato.

Eliana Russillo

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La scrittrice:
Karen Dionne è fondatrice della community online di scrittori Backspace, e membro dell’associazione International Thriller Writers. Appena sposata, ha vissuto alcuni anni nei boschi, come la protagonista de La casa del padre. Pubblicato in America con grande successo, il romanzo è considerato uno dei migliori del 2017.  La casa del padre diventerà presto un film.

 

Eliana Russillo