Karin Slaughter – Tagli

770

Editore HarperCollins Italia
Anno 2018
Genere Thriller
462 pagine – brossura e ebook
Traduzione di A. Ricci

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A Heartsdale, di sabato sera, l’appuntamento con gli amici al campo di pattinaggio è una vecchia e irrinunciabile consuetudine settimanale e anche Sara Linton, nata e cresciuta nella piccola cittadina del Sud dove è tornata e lavora come pediatra e medico legale, rivedrà Jeffrey Tolliver, suo ex marito e capo della polizia locale. Un matrimonio, il loro, che si è spezzato per colpa del tradimento di lui, ma il tempo e i sentimenti possono lenire le ferite e magari aggiustare tanti errori. Forse… Però, Sara incontra Jenny Weaver – un’adolescente, nonché sua ex paziente –  che esce stravolta e di corsa dai bagni e poco dopo, nel parcheggio vicino, proprio Jenny Weaver tiene sotto tiro con una pistola Mark Patterson, il bello della scuola poco più che suo coetaneo. Quello che doveva essere un litigio tra ragazzi è degenerato,  trasformandosi in una minaccia di morte, che si concluderà con una sparatoria in cui Jenny, la ragazzina, verrà uccisa dalla polizia e Sara Linton, suo malgrado, sarà coinvolta in una tragedia.

Quello che poteva sembrare un gesto d’amore respinto, di disperata follia di Jenny nei confronti di Mark, comincia a svelare una serie di implicazioni ben più orribili e ampie. Eppure, quando Sara e Jeffrey cominciano a indagare, si trovano davanti a un muro di omertà: gli amici della vittima fanno quadrato tra loro, le famiglie si rifiutano di parlare o non sanno… Fino a quando non avverrà un altro fatto tragico e, per fermare il burattinaio che tira le fila di quel gioco infernale, bisogna riuscire a tornare indietro nel tempo e rompere il muro di silenzio dietro cui i criminali si nascondono. Belle e molto incisive le due principali figure femminili: Sara, il medico e, soprattutto, Lena, il poliziotto vittima di un brutale stupro che tenta di rimettere insieme i cocci del suo io. Schierate dalla parte del “bene” ma orribilmente provate dalla sofferenza, messe di fronte a quel male che minaccia di distruggerle.

Ritornano in Tagli i protagonisti de La morte è cieca, libro di gran successo che nel 2001 ha dato l’avvio alla carriera letteraria di Karin Slaughter e alla fortunata serie di Grant County che, con quella dedicata a Will Trent, rappresenta l’ossatura portante  delle opere dell’autrice americana. L’attacco stavolta lasciava presagire un percorso piano e invece “Tagli” è uno schiaffo in piena faccia o peggio un gancio nello stomaco, che inserisce la scrittrice tra le voci più spietate di questo genere di narrativa. Difficile immaginare tanta efferatezza nel guardare il suo delicato visino.  E invece… Certo è che i suoi romanzi non si bamboleggiano in tecnicismi medico scientifici o in scivolate sentimentali: la Slaughter narra senza pietà dell’aberrazione e degli abissi più profondi della cattiveria umana.

Un distorto universo complesso e sfaccettato, fonte e frutto solo della perversione, che riesce a farci vergognare solo di farne parte. In “Tagli” si parla di pedofilia, di traffico di minori, di abuso ripetuto sugli stessi, addirittura di incesto. I peggiori argomenti e  abiezioni trattati in maniera dura, diretta, forte,  sempre senza fare sconti. La trama è ben congegnata, niente è come sembra. Il tema, descritto senza peli sulla lingua di Tagli è forse il più atroce sulla piazza del panorama letterario e, quando il velo comincia a squarciarsi, il risultato finale si rivela peggiore di ogni possibile fantasia. Ci sono punti veramente  difficili da ingoiare e tremendi momenti di scavo psicologico in cui l’autrice riesce a descrivere con accuratezza le feroci dinamiche della pedofilia nei confronti di minori e i distorti sentimenti spesso connessi agli abusi, compiuti da insospettabili. Narrativa torbida che espone realtà sconvolgenti ma che purtroppo esistono. Intendiamoci, ho letto dei libri molto più sanguinari, con delineate le più sofisticate e diaboliche atrocità ma in Tagli troviamo l’obbrobrio della pedofilia, l’orrore che si nasconde sotto la parvenza di normalità, del quotidiano del tuo vicino di casa e che ti può sfiorare ovunque in chiesa, al supermarket , nel ristorante più vicino…

E alla fine si rivela più spaventoso di tanti serial killer romanzeschi.

Patrizia Debicke

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La scrittrice:
Karin Slaughter è una scrittrice americana nota nel genere crime internazionale. Fra i suoi thriller, è nota la serie che ha come protagonista Will Trent, inaugurata con il best seller L’ombra della verità (Timecrime, 2012) e di cui Tre giorni per morire rappresenta il secondo volume. È stata insignita per quattro volte del prestigioso Crimezone Thriller Award. Vive e lavora ad Atlanta.