Angela Marsons – Una morte perfetta

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Editore Newton Compton / Collana Nuova Narrativa Newton
Anno 2018
Genere Thriller
384 pagine – cartonato e ebook
Traduzione di Erica Falsetti e Clara Nubile

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Quarto romanzo della serie di Angela Marsons con la brusca detective Kim Stone come protagonista; un bel personaggio, con una difficile infanzia e giovinezza alla spalle, duro se necessario e spietato perfino con se stesso – unica recente debolezza l’accettazione di Barnie, un border collie rimasto senza padrone – ma che crede fino in fondo nel suo lavoro e vorrebbe poter offrire sempre giustizia a tutti. E tutti e quattro i romanzi, benché ciascuno racconti una storia finita, fanno comunque parte di una concezione seriale tanto che, sia per un approfondimento sui vari interpreti quali lei, Kim la protagonista e il resto del team, Bryant, Stacy e Kev, sia per una migliore comprensione delle loro scelte di vita, suggerirei senz’altro di andare a leggere anche i precedenti.

Ma ora torniamo a Una morte perfetta. Nonostante la rapida e felice soluzione di un caso a lei affidato e la serie di nuove indagini da svolgere, racchiusa nella massa di carte impilate sulle scrivanie,  Kim Stone e la sua squadra ricevono l’ordine di recarsi a Westerly, nella Black Country, in quella che è chiamata la Body Farm, segretissimo centro di ricerca e laboratorio dove si studiano le reazioni chimiche sui corpi in decomposizione, che sono stati lasciati in eredità alla ricerca medica. In realtà, una ributtante struttura nata per far progredire la scienza forense, situata in un terreno isolato e cintato a più di 2 km da ogni edificio nelle vicinanze, insomma non proprio un posto piacevole o adatto a deboli di stomaco. E proprio là,  mentre la detective Stone e la sua squadra, guidati dal direttore del centro stanno compiendo la loro visita di aggiornamento e studio, insomma la loro macabra passeggiata, scopriranno, poco di fuori del recinto, il corpo ancora caldo di una giovane donna, barbaramente uccisa con il volto straziato a colpi di pietra e soffocata dalla terra infilata di forza in bocca.

Secondo il patologo forense, probabilmente è morta da poche ore. Il personale del laboratorio, composto da scienziati e tecnici qualificati, non sembra coinvolto e comunque per andare avanti ci vogliono le conclusioni del’autopsia e bisogna dare un nome al cadavere… Nell’attesa, mentre Kim Stone traffica intorno alla sua moto (sua passione da sempre), riceve una telefonata da Tracy Frost, la fastidiosa reporter locale sempre a caccia di uno scoop, che la stuzzica su un cold case mai risolto di un uomo assassinato senza le dita, mai identificato e che la giornalista ha soprannominato Bob. Poco dopo, una chiamata notturna urgente da Westerly denuncia il ritrovamento da parte del guardiano del centro di una seconda vittima. La donna che è ancora viva per miracolo, viene  soccorsa e ricoverata in coma all’ospedale. Non c’è più alcun dubbio: c’è un serial killer che va fermato il prima possibile. Ma chi sarà la prossima vittima? E quando anche la giornalista della zona Tracy Frost scompare improvvisamente, Kim Stone pensa subito al peggio, il suo capo  sguinzaglia tutti gli effettivi locali e le ricerche si fanno frenetiche.  Riuscirà la detective, con la sua sensibilità ed esperienza di chi ha provato il male di persona, a decifrare i segreti di una mente deviata e spietata ormai pronta a uccidere ancora? La suspence che cresce, lievitando minacciosamente pagina dopo pagina, porterà  finalmente alla scoperta dell’identità del serial killer, con il sovrappiù di un indovinato e angosciante colpo di scena finale.

Una storia che sguazza nella psicologia e, scavando senza pudori nell’inconscio, sviscera e approfondisce i rapporti di lavoro e le relazioni interpersonali di Kim Stone. Anaffettiva, caustica, sempre diffidente, ma forse tiene alla sua squadra più che a se stessa. Nessun vero legame, a parte Barney, il cane adottato. L’idea di una possibile relazione con un collega, un consulente conosciuto in un precedente caso, per ora,  non pare destinata ad andare in porto (mai dire mai, pensa il lettore, e forse anche l’autrice). La  serenità non sta di casa nei romanzi della Marsons,  le persone diciamo completamente normali si possono contare sulle dita della mano, ma si impara che esistono professioni astruse quali Archeologo forense e Osteoarcheologo, che nella realtà possono aiutare e risolvere alcuni  complessi  e contorti casi criminali.

Patrizia Debicke

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La scrittrice:
Angela Marsons ha esordito nel thriller con Urla nel silenzio, bestseller internazionale ai primi posti delle classifiche anche in Italia. La serie di libri che vede protagonista la detective Kim Stone prosegue con Il gioco del maleLa ragazza scomparsa e il nuovo romanzo Una morte perfetta. Angela vive nella Black Country, in Inghilterra, la stessa regione in cui sono ambientati i suoi thriller. I suoi libri hanno già venduto più di 3 milioni di copie.