Giles Blunt – Cardinal, Quaranta modi per dire dolore

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Editore Sperling&Kupfer / Collana Pandora
Anno 2018
Genere Thriller
372 pagine – rilegato e ebook
Traduzione di L. Perria

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Oggi arriva in libreria Cardinal, Quaranta modi per dire dolore di Giles Blunt, un noir canadese duro e coinvolgente, punta di diamante di un serie di romanzi con gli stessi protagonisti e miglior thriller secondo il National Post canadese. Tutti i romanzi sono ambientati ad “Algonquin Bay”, nome di fantasia di North Bay, città di origine di Blunt, nel Nord dell’Ontario che affaccia sul lago Nipissing (350 circa Km di strada gelata da Toronto e 25 minuti circa in aereo). Da questo romanzo di Blunt (titolo originale Forty Words for Sorro) è stata tratta una già celebre serie televisiva in sei episodi, girata nel 2016 sia a North Bay che a Sudbury, programmata in Italia dal 20 Novembre su laEffe (canale 135 di SKY) e che gli appassionati del genere avranno modo di scoprire in anteprima durante BookCity!

Siamo agli inizi di febbraio: l’ambientazione vede un gelido paesaggio invernale, in cui dominano il buio e la neve e le temperature glaciali ostinatamente sotto lo zero. Ad Algonquin Bay, la coltre di neve ha coperto ogni cosa e le strade luccicano di ghiaccio. Quando il cadavere straziato di una vittima viene ritrovato in una miniera abbandonata dell’isola di Windingo, imprigionato nella morsa di in un blocco di ghiaccio, agli inquirenti torna in mente la scomparsa della tredicenne Katie Pine e al sergente capo Dyson non resta che richiamare in servizio John Cardinal. Katie Pine, un’adolescente indiana infatti, era scomparsa mesi prima, ma allora tutti avevano creduto che fosse scappata da casa come aveva già fatto una volta. Tutti. salvo il detective John Cardinal che non si era dato per vinto, anzi era sicuro che la sua scomparsa fosse da collegare a quella successiva di un altro ragazzino e, nonostante gli ordini dei superiori, aveva continuato a indagare. Risultato: farsi allontanare dalla squadra Omicidi per passare ad altro incarico. Ora, però, di fronte alla scoperta del cadavere a Cardinal verrà affidato nuovamente il caso il quale, stavolta, è ben deciso a non lasciarsi fermare anche perché, dopo quello di Katie, un secondo cadavere comincerà ad accreditare che gli omicidi possano essere opera di un serial killer. Tuttavia, volente o nolente, non potrà scegliersi i collaboratori e dovrà invece avvalersi dell’aiuto di Lise Delorme, giovane e ambiziosa ispettrice che ha già raccolto allori nel settore delle Indagini speciali.

Cardinal è un personaggio di spessore, un duro dal cuore tenero, con un’educazione cattolica che lo pungola con sensi di colpa, legatissimo alla famiglia, alla figlia, studentessa a Yale e afflitto dal gravissimo problema delle ricorrenti turbe mentali della moglie, ma un mastino tenace che quando si incolla a una preda deve andare fino in fondo. Lisa Delorme è una brava donna poliziotto, francofona, affascinante, senza legami affettivi, ma che non dimentica mai l’umanità ed è disposta a rischiare la vita e il distintivo per la propria coscienza. Sul ponte di comando, Dyson, pelato, duro e cinico come un istruttore dei marine e, a mettere i bastoni tra le ruote alle indagini, i soliti giornalisti d’assalto.
Con il suo ritmo a flash tipico da fiction televisiva, ma con personaggi convincenti e ben inquadrati e precisi dettagli sulla polizia canadese, Cardinal è un romanzo che trascende il genere ed è strettamente legato alla sua terra e ai suoi abitanti. In Cardinal, infatti, Blunt ci rivela alcuni scomodi particolari della realtà locale: l’attrito strisciante tra le due comunità anglofona e francofona, la presenza di una minoranza di “nativi”, abbastanza emarginati, i conflitti di competenze e la ribollente rivalità tra le forze di polizia locali e nazionali, soprattutto con la polizia a cavallo, erede delle mitiche Giubbe Rosse. Il tutto strettamente connesso durante la narrazione a una piccola città canadese che, pur essendo posta a una latitudine più o meno pari a quella di Milano, d’inverno è molto più fredda per colpa del suo clima artico continentale e ci costringe a battere i denti, a congelare dal freddo a fianco dei suoi protagonisti.

Patrizia Debicke

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Lo scrittore:
Giles Blunt è cresciuto nell’Ontario, si è laureato in letteratura all’università di Toronto e ha vissuto vent’anni a New York, dove è diventato scrittore e sceneggiatore. Attualmente vive a Toronto. È considerato uno dei più quotati scrittori di gialli canadesi grazie ai romanzi con protagonista John Cardinal, che sono diventati serie TV di fama internazionale. Giles Blunt ha vinto diversi premi, tra i quali il Silver Dagger Award.