Javier Sierra – Fuoco invisibile

1967

Editore DeA Planeta
Anno 2018
Genere Thriller
528 pagine – rilegato e ebook
Traduzione di Claudia Acher Marinelli

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“Fuoco invisibile” di Javier Sierra ha ricevuto nel 2017 il premio Planeta, un importante premio letterario spagnolo.
Tra le pagine libro, edito DeA Planeta Libri, ad aleggiare è principalmente la leggenda del Santo Graal. Leggenda che arriva da un lontano passato e che non ha mai smesso di affascinare ed interessare proprio per il suo infinito mistero.
David Salas è il più giovane professore di Linguistica del Trinity College di Dublino. David può ritenersi soddisfatto della propria vita, per la sua professionalità, per le sue lezioni in aula, per i suoi contributi per diverse enciclopedie, ama gli sport, proviene da una famiglia benestante. Ha solo trent’anni e può vantare già una bella carriera universitaria.

… Eppure, in questo preciso momento, mi sento un po’ confuso…
Questo ci dice David dalle pagine del libro. Può capitare che ad un certo punto della vita, nonostante le soddisfazioni personali e lavorative, sorgano dei dubbi e si vada alla ricerca di se stessi. Ed è a questo punto che arriva l’intervento di Susan Peacock, la coordinatrice didattica del Trinity che – intuito questo particolare momento del giovane Salas – con una scusa gli propone un viaggio a Madrid. Dietro quella scusa ci sarà invece un percorso che David al momento della partenza non immagina neanche lontanamente.
A Madrid verrà in contatto con Victoria Goodman, scrittrice, professoressa di filosofia, amica di vecchia data della famiglia dei Salas. La Goodman ha istituito un’Accademia della Montagna artificiale. Insieme a lei Paula Esteve, Juan Salazar, Luis Bello e Ches. Gruppo nel quale si ritroverà coinvolto anche David. (Guillermo Solìs)
Cominciano così un viaggio e una ricerca tra misteri ed enigmi.
Viaggi per la Spagna tra vari luoghi che conservano testimonianze sul Santo Graal, chiese dove ammirare e studiare quadri che lo rappresentano.

Il mistero legato all’uccisione di Guillermo Solis, allievo della Goodman e alla scomparsa del suo bloc-notes con i preziosi appunti da lui raccolti. Mistero che lei e il suo gruppo cercheranno di risolvere e riusciranno a farlo.
Il mistero e l’enigma del Santo Graal è lo spunto per raccontare l’eterna ricerca che fa l’uomo verso tutto quello che può dare un senso alla vita. Le giornate quotidiane sono sono sufficienti, da sole non bastano. Siamo sempre alla ricerca di qualcos’altro. Quel qualcos’altro che riempia gli spazi vuoti, che illumini le nostre zone d’ombra, che ci dia quella luce interiore che ci illumini.
La chiave per una vita felice, mio caro David, è imparare a dirigere bene i tuoi sogni. La tua visione. Devi scoprire che forma dare a quel niente che è insieme il tuo tutto”. Le parole del nonno suonavano molto serie.”La visione è come il paiolo magico delle antiche storie di questo paese: si riempie da sé ed è in grado di saziare il tuo appetito e i tuoi desideri per tutta la vita. Devi solo trovarla e assicurarti che nessuno te la rubi. Quando ci riuscirai, quello sarà il graal personale che ti alimenterà per sempre”.
David ha anche un dono, trasmesso lui proprio da suo nonno. Quello di individuare ed ostacolare quelle ombre che vorrebbero spegnere le nostre luci interiori, la nostra creatività, divorare i nostri sogni. E il viaggio a Madrid con tutto quello che ne consegue farà scoprire tra le altre cose anche questo dono ricevuto da suo nonno, famoso scrittore. Il dono di connettersi con la fonte delle idee e quel talento naturale di vedere la luce.

Alla fine di questa sua avventura David si renderà conto che le risposte che cercava erano sotto i suoi occhi e che “dobbiamo sempre cercare quella luce lontano per renderci conto, ormai stanchi e morti, di averla sempre avuta dentro di noi?”
Dovemmo ricordarlo tutti più spesso.
L’autore dissemina la storia con quanti più riferimenti possibili legati alla leggenda del Santo Graal riportando dati, narrazioni epiche, citando quadri e chiese; una serie – quindi – di molteplici informazioni necessarie a fornire una panoramica su un argomento di cui si è tanto parlato e di cui si è altrettanto scritto. Javier Sierra, oltre ad essere uno scrittore, ha esercitato l’attività di giornalismo specializzandosi in archeologia misteriosa, ufologia, esoterismo e paranormale. Specializzazioni che ha messo proprio al servizio del suo libro e che ha utilizzato per dar vita ad una trama e ad uno stile che trasportano in un’epoca lontana che ancora oggi continua ad interessare studiosi e curiosi.
Libro consigliato a chi ama le storie corpose, ricche di misteri, magia, stregoneria e tutto ciò che è legato al trascendente.

Cecilia Dilorenzo

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Lo scrittore:
Javier Sierra (Teruel, Spagna 1971), laureato in Storia, è un giornalista radiotelevisivo specializzato in indagini sui misteri del passato e i fenomeni apparentemente inspiegabili. I suoi romanzi (tra cui La cena segreta, Le porte dei templari, L’angelo perduto) sono tradotti e pubblicati in oltre quaranta paesi. Considerato il Dan Brown spagnolo, è uno dei pochi scrittori non di lingua inglese i cui libri compaiono ai primi posti delle classifiche degli Stati Uniti. Con Fuoco invisibile si è aggiudicato il prestigioso Premio Planeta conquistando centinaia di migliaia di lettori.