Wolfram Fleischhauer – Il bosco silenzioso

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Editore Emons Libri&Audiolibri
Anno 2018
Genere Thriller/Giallo
336 pagine – brossura e ebook
Traduzione di Fabio Lucaferri

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Anja Grimm, studentessa di scienze forestali, ritorna a Faunried, remota località della Baviera, per uno stage. Ritorna perché in quei luoghi ha trascorso due volte le vacanze estive con i suoi genitori. Durante la seconda estate, il padre di Anja scomparirà senza lasciare traccia di sé. Era esattamente il 21 agosto 1979.
Da quel giorno la studentessa e sua madre continuano a chiedersi che fine possa aver mai fatto, rispettivamente, il loro padre e marito.
E vent’anni dopo da quella terribile data Anja scoprirà quello che è accaduto, una verità sconvolgente e scioccante.
Quando accadono avvenimenti sconcertanti nella vita personale e/o del genere umano in generale vengono fuori due tipologie di comportamenti: c’è chi vuole capire, scoprire, non fermarsi davanti all’apparenza, non chiudere gli occhi, sfidare i mulini a vento e andare oltre le mura dell’indifferenza e dell’omertà.
E’ il caso di Anja. Le indagini svolte all’epoca della scomparsa di suo padre non hanno portato a nulla, ma non per questo bisogna adeguarsi o ancora peggio rassegnarsi. La verità va ricercata ad oltranza e fino a quando tutto non emerga alla luce del sole.
E c’è chi invece quella verità la nasconde, quasi la rinnega, la lascia coperta dal tempo perché non venga mai alla luce, perché chi ha commesso atrocità non paghi il conto e continui a vivere come se niente fosse, come se tutto quello che di atroce è avvenuto non abbia nessuna importanza e continui a essere nascosto.
Ed è il caso di alcuni abitanti di Faunried.
E poi c’è uno squarcio, un raggio di luce che irrompe nel buio perché c’è anche chi, essendo all’oscuro di tutto ma venendo a conoscenza di quello che è successo, decide di gridare il proprio forte e deciso no, decide di non chiudere gli occhi e di portare alla luce la verità.
E’ il caso di Rupert e Lukas Gollas, due fratelli, che sconcertati scopriranno il coinvolgimento di familiari e concittadini e decideranno, nonostante qualche incomprensione sorta tra di loro, di unire le forze e cercare di rimediare agli errori altrui.
Nei pressi dei luoghi della scomparsa del papà di Anja e dove, dopo l’arrivo della studentessa, assisteremo ad un omicidio-suicidio, ci sono i resti di un lager, campo di concentramento Flossenburg, luogo di indicibili orrori. E lì è sorto un museo e archivio, gestito da un giovane direttore, Oliver Skrowka.
“Lavora da solo?”
“No. Siamo una decina in tutto. Un branco di cani sciolti. Alcuni anni fa fondammo un gruppo di studio di storia. A quei tempi andavo a scuola, poi ho studiato storia all’università e adesso rieccomi qui.”
L’importanza di non dimenticare. Tutto è necessario perché non si dimentichi. I musei, gli archivi, le testimonianze dirette, la voglia delle persone di fare ricerca, di informarsi, di capire. Mai smettere di dare voce a chi non ha più voce.
Il bosco, il luogo che l’autore ha scelto come luogo testimone degli eventi, mi ha fatto pensare ad una certa similitudine con l’animo umano.
Il bosco è un luogo magico, è la rappresentazione della bellezza legata alla natura, alla ricchezza della presenza di animali e di tanti diversi tipi di piante, è un luogo di pace, ma nonostante tutto questo può essere nello stesso tempo un posto misterioso all’interno del quale si possono nascondere dei segreti. Esattamente come noi umani.
Possiamo essere bellissimi e non parlo della bellezza estetica, parlo della bellezza interiore, della sensibilità e dell’intelligenza, della capacità di fare cose che possono farci stare bene inseguendo sogni e passioni, della possibilità di fare del bene e di vivere in armonia. E invece… abbiamo i nostri luoghi misteriosi profondamente insiti nell’animo che danno vita a comportamenti mostruosi.
E il peggio è che non impariamo nulla dalla storia!
Ed infine, un cameo che ci riguarda molto da vicino come popolo italiano.
Nel campo di concentramento una targa fatta installare dal nostro carissimo, indimenticato ed indimenticabile Presidente Sandro Pertini per suo fratello nel 1979.

Per la libertà
Eugenio Pertini
patriota italiano
nato a Stella Ligure il 19 ottobre 1894
qui trucidato
il 25 aprile 1945

“Quanti prigionieri erano morti qui, spogliati su questo tavolo e bruciati nel forno della stanza accanto?”

Cecilia Dilorenzo

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Lo scrittore:
Wolfram Fleischhauer è nato nel 1961 a Karlsruhe. Ha studiato letteratura in Germania, poi ha viaggiato molto in Europa America e Oriente. Il suo lavoro di interprete lo ha portato per lunghi periodi a Bruxelles, ma ora vive a Berlino con la moglie e il figlio. Ha scritto dieci libri, tra romanzi storici e thriller, che sono tradotti in più di una dozzina di lingue. In italiano sono pubblicati da Longanesi Un enigma color porpora, La donna dalle mani di pioggia, Il libro che cambiò il mondo, L’ombra dell’ultima rosa. In Germania è imminente l’uscita del film tratto da Il bosco silenzioso.
https://wolfram-fleischhauer.com/