Alessandro Reali – Pavia sporca estate. La nuova indagine di Sambuco & Dell’Oro

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Editore Fratelli Frilli Editori / Collana I Tascabili Noir
Anno 2018
Genere Noir
160 pagine – cartaceo ed ebook

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Una striscia di cielo azzurro sovrastava il verde brillante delle risaie. L’odore dell’estate in campagna, le strade polverose e bianche, i fossi misteriosi, gli occhi delle bisce e delle rane, il Ticino che scorreva poco lontano, il silenzio secco delle cascine abbandonate, il frinire ossessivo delle cicale: tutto quel mondo apparentemente immobile che li circondava spingeva entrambi in un abisso di spossatezza”.

Perché, mi chiederete, ho iniziato questo commento con una descrizione di luoghi, e non con una frase ad effetto, riferita ai fatti o alle persone? Per un motivo semplice: mi piaceva sottolineare l’importanza della “location” (come pomposamente si chiama in questi tempi moderni) in un romanzo. Questa è perfetta. Sia che la vicenda si svolga in una calda ed umida estate, come nel nostro caso, o in un inverno gelido e nebbioso, noi vediamo i luoghi, Pavia e la provincia pavese, e immaginiamo le scene che si svolgono sotto gli occhi della nostra fantasia. Uno dei motivi per cui apprezzo molto i romanzi di Alessandro Reali è anche questo: sapere ambientare con maestria le sue storie. Degli altri motivi dirò dopo.
Un po’ di trama.
Sambuco & Dell’Oro: bella accoppiata, che più disarmonica non potrebbe essere. Eppure funziona, eccome se funziona! Molto azzeccata la definizione ”un investigatore privato dall’aria triste, con un socio matto come un cavallo”.
Sambuco: serio, spento dal dolore per un figlio perduto tragicamente; più che vivere, sopravvive.
Bravo investigatore, nonostante più nulla riesca a scuoterlo dalla sua fatica di tirare avanti.
Dell’Oro: gaudente a tutto tondo, bevitore, traditore seriale di una moglie stanca ma rassegnata a sopportarlo, frequentatore di donnacce incontrate nei locali.
Nelle indagini, ciascuno dei due mette la sua parte, e, benché riesca difficile crederlo, arrivano sempre a risolvere i casi.
Il cadavere di un noto imprenditore viene trovato, presunto suicida, sulla riva del Ticino, da un pescatore. E’ un personaggio “chiacchierato”, per la storia di una tangente ,le cui dinamiche non sono mai state chiare. La sorella Lucia Alibrandi, curioso ed originale personaggio, si rivolge al duo di investigatori per chiarire i lati oscuri della vicenda: in poche parole, vorrebbe che dimostrassero l’omicidio, e non il suicidio del fratello. E’ una donna secca secca, quasi eterea; solitaria e particolare. E’ seguace delle pratiche occulte, ma non ha ancora avuto chiarimenti da parte dello spirito del fratello in merito alla sua morte.

Sambuco sta vivendo un momento (lieve) di grazia: la sua attrazione per Marzia si è concretizzata in una relazione clandestina che – seppure a termine – gli regala qualche attimo di non-pensiero.
L’uomo parte con entusiasmo ad indagare, aiutato dalla sua fedele e dissoluta “spalla”, interrogando anche personaggi a noi già noti, come Felicino Gatti (altra bella figura creata da Reali), imprenditori legati alla malavita, politici in declino, donne piacenti. Barcamenandosi tra queste tipologie di persone, tra una sorpresa e l’altra, i due soci arrivano a mettere la parola fine alla triste storia, che rivelerà dolorose verità.

Come i precedenti, anche questo romanzo di Alessandro Reali scorre fluido, grazie allo stile piacevole di scrittura, ma soprattutto alla trama, molto “reale” (e non vuole essere un gioco di parole!). Fatti che potrebbero accadere dovunque, argomenti di attualità – corruzione, tangenti, connivenze, soprusi, rapporti familiari malati. I quotidiani e di telegiornali ci riversano quotidianamente notizie simili: niente di nuovo sotto il sole, perciò. Ma quello che rende diversi questi argomenti è la parte psicologica, la storia dei singoli personaggi. I sentimenti – sotto varie forme – sono il punto forte dei romanzi di Reali.
Commovente il momento in cui Sambuco e Dell’Oro , facendo il punto sul caso, si confidano, raccontandosi episodi passati, ma soprattutto “sentendo” una vicinanza, che potrebbe quasi essere definita amicizia. Dolce anche ascoltare la riflessioni di Lucia Alibrandi sulla sua sfortunata famiglia, l’affetto profondo verso il fratello perduto. Da ciascuno di questi episodi emergono le persone, come sono dentro, che vanno ben oltre i fatti narrati.
Il personaggio di Gigi Sambuco è di certo quello che ispira più simpatia. In tutto il romanzo la tristezza, il dolore della sua perdita non lo abbandonano mai, e trasudano quasi dalle righe, trasmettendosi al lettore. Le sue giornate dolenti, quasi trascinate per inerzia, toccano il cuore. E allora gli si perdona anche l’avventura con Marzia, che non va ad intaccare il suo spento rapporto familiare con un moglie più disperata di lui, e gli regala qualche fugace momento di serenità.

Dall’Oro a suo modo può risultare simpatico, ma è sempre sopra le righe, anche perché il noto detto “ genio e sregolatezza” ha un limite. Qui si dovrebbe parlare più di sregolatezza, in verità, ma nelle indagini Selmo Dall’Oro contribuisce sempre in modo produttivo. E poi due persone così agli antipodi sono una trovata originale. Che dire? Una lettura scorrevole, intrigante, profonda. Con la parte gialla, attenzione, come “optional”. Non come scopo principale: qui si parla di umanità, di dolore, di una gamma intera di sentimenti. Attendiamo la prossima storia.

Rosy Volta

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Lo scrittore:
Alessandro Reali, nato a Pavia nel 1966, ha pubblicato per Fratelli Frilli Editori: Fitte nebbie, La morte scherza sul Ticino, Risaia Crudele, Sambuco e il segreto di Viale Loreto, Ritorno a Pavia, La Bestia di Sannazzaro, Ultima notte in Oltrepò e Il fantasma di San Michele.