Doug Johnston – L’ultima volta

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Editore Casasirio / Collana Riottosi
Anno 2018
Genere Noir
320 pagine – brossura e ebook
Traduzione di Alessandra Brunetti

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Durante la lettura di un libro, succede poche volte che bastano le prime trenta pagine per affezionarsi potentemente ad uno o più personaggi e questo è uno di quei casi. I protagonisti dell’ultimo romanzo di Doug Johnstone sono un padre ed un figlio, rispettivamente Mark Douglas e il suo primogenito Nathan. Il loro rapporto dolce e intimo, fatto di carezze e rassicurazioni, solcherà la vostra anima, ve lo garantisco. Non fatevi ingannare da questa premessa, non si tratta di un romanzo rosa o di un Harmony, tutt’altro. Questo libro è anche un mix tra noir e thriller: uccisioni, violenze, degrado, pistole, vendette e molto altro.
Ci troviamo a Edimburgo e l’autore è bravissimo a catapultarci nelle atmosfere delle coste scozzesi, sempre ventose e con il mare agitato. Mark è un fotografo squattrinato che lavora per un giornale, il classico tipo che beve tanta birra e preferisce i film ai libri. Una mattina, mentre cerca di svolgere non troppo bene il suo lavoro immortalando alcune balene spaesate che rischiano di spiaggiare e di suicidarsi, arriva la telefonata della direttrice della scuola frequentata da suo figlio per informarlo che il piccolo Nathan è lì da solo ad aspettare all’uscita perché nessuno è andato a prenderlo. Dove si trova sua moglie Lauren? Perché non è andata a prendere il loro bambino?

La ricerca della risposta a queste domande vi terrà incollati alle pagine di questo libro, non riuscirete a staccarvene. Sarà impossibile non provare un brivido dinanzi ai dialoghi tra il giovanissimo ma altrettanto intelligente Nathan e suo padre Mark, un uomo stanco ma mai arrendevole, che è disposto veramente a tutto pur di proteggere la cosa più cara che ha. Si passa dall’azione all’emozione da una pagina all’altra, in questo libro c’è tutto ciò che un lettore può cercare. Lauren è una donna di trentanove anni che ha saputo meritarsi un buon lavoro in un’agenzia immobiliare ma il suo capo non ispira molta fiducia. Sarà invischiato anche lui in questa faccenda? Il fatto è che la donna non è nuova a queste sparizioni, era già successo per via della depressione post parto sei anni prima e durante la lettura si scoprirà l’ancestrale motivo di questa debolezza caratteriale. Si sa che i rapporti madre-padre-figlio non sono mai facili e questo romanzo ne snocciola la complessità, le paure irrazionali, le pressioni e le responsabilità.

Ad aiutarci in questo arduo compito sarà Ruth, la madre di Lauren, donna d’altri tempi che ha portato avanti il matrimonio a tutti i costi. Mi sento di fare un appello ai bravi registi: questo libro è degno di una trasposizione cinematografica (poi non dite che non ve l’avevo detto!). La seconda metà del libro scorre a velocità doppia rispetto alla prima, tutti i nodi vengono al pettine ma non tutto si risolverà, proprio come succede nella vita reale di ognuno di noi, fino a arrivare alla scena finale che è da brividi. Non ho dubbi sul fatto che occuperà almeno un piccolo spazio nel vostro cuore quando la leggerete.
Non ho avuto scelta
Si che ce l’avevi una scelta. L’abbiamo tutti.
Davanti a questo spunto di riflessione che offre una pagina del libro, si aprirebbe un dibattito infinito. Io dico solo che la vita è ingiusta e su questo non ci sono dubbi, ma nessuno di noi dovrebbe mai arrendersi ad essa, dovremmo scegliere sempre di essere forti e speranzosi. Il battito del cuore della persona che amiamo può far nascere e crescere in noi tutta la forza di cui abbiamo bisogno. Proprio come è successo al nostro caro Mark.

Vincenzo Stamato

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Lo scrittore:
Doug Johnstone è conosciuto per il suo romanzo Colpisci e scappa ma, oltre a essere uno scrittore, è un musicista e giornalista. I suoi lavori hanno ricevuto l’apprezzamento di scrittori come Irvine Welsh, Ian Rankin e William McIlvanney. Doug è anche uno dei co-fondatori dello “Scotland Writers Football Club”, la nazionale scrittori scozzese, dove gioca con il numero 10. Ha una Laurea in Fisica e un Dottorato in Fisica Nucleare. Per quattro anni ha progettato radar.