Sandrone Dazieri – Il Re di Denari

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Editore Mondadori / Collana Omnibus
Anno 2018
Genere Thriller
504 pagine – rilegato e ebook

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Spesso, darsi la colpa di quello che ci succede, è l’unico modo per accettare gli eventi dentro ai quali ci sentiamo sbalzati da un improbabile destino. Ci piace proprio batterci il pugno ripetutamente sul petto e tenere lo sguardo basso, senza riuscire a guardare in faccia a ciò che è capitato. Senza riuscire ad affrontare la verità. Per esempio, se sei un sopravvissuto, non puoi fartene una colpa. Il tuo impedirti di vivere, non riporterà in vita nessuno. Il tuo annaspare a pelo d’acqua nel presente, non cancellerà il passato. E il tuo dolore resterà esattamente lì, dove lo hai adagiato e piano piano crescerà, facendosi macigno e schiacciando, non solo quello che sei stato, ma anche quello che sei.

“La cosa peggiore con il dolore è fingere che non esista. Non se ne va, anche se fingiamo di non accorgerci che è lì” continuò Pala.“Al contrario, non si lenisce mai.”
[…]
“Non è colpa sua se è sopravvissuta.”

Colomba Caselli, 35 anni, vicequestore aggiunto della polizia a riposo, si è stabilita in un antico casolare, piuttosto malmesso, nelle Marche, tra i monti Sibillini e le scogliere del Conero. Qui passa le sue giornate limitando al minimo i contatti con l’esterno, con il mondo, con i familiari, con i colleghi ed amici. Questo, da quando un uomo, il cui nome sembra non esistere, ha tentato di ucciderla e ha rapito Dante Torre, l’uomo del silos, esperto di persone scomparse ed abusi infantili, con il quale ha lavorato e con il quale ha instaurato un profondo rapporto di amicizia. E’ passato più di un anno da allora, e di Dante ancora nessuna traccia. Sembra sparito nel nulla. Forse morto, ipotesi alla quale, lei non riesce a credere.
Dopo una forte nevicata, Colomba, trova nel capanno della legna, un ragazzo sconvolto e impaurito, sporco di sangue. Si tratta di Tommy, un ragazzo autistico, stando a quanto scritto sul braccialetto che porta al polso. Non è facile comunicare con lui, ma tra i due sembra esserci un’intesa speciale. Riesce a farlo salire in macchina per riportarlo a casa ma lungo il tragitto, ad un posto di blocco, l’amara scoperta che i genitori di Tommy sono stati brutalmente uccisi. Il ragazzo potrebbe essere quindi, consapevolmente o meno, testimone o artefice di questo delitto. Colomba non riesce a disinteressarsi al caso e, ufficiosamente intraprende una strada che la porterà dove non pensava certo di arrivare.

Il Re di Denari, terzo volume con protagonisti Dante e Colomba, non ci fa rimpiangere in niente i due libri precedenti. Sandrone Dazieri con il suo stile asciutto, preciso e dettagliato, mantiene salda l’attenzione del lettore nel dipanarsi della trama e, nello svelare, riesce ad accrescere la curiosità intorno alle storie dei personaggi, sia principali che secondari, rendendoci ingordi di conoscere le origini dei fatti e le loro motivazioni. Anche la tensione nella lettura non conosce rallentamenti capitolo dopo capitolo, nonostante ci siano parti in cui si affrontano tematiche specialistiche che impreziosiscono la trama senza appesantirla.
Colomba è sempre la stessa, nonostante i colpi ricevuti: risoluta quando c’è da prendere una decisione, forte nel portarla avanti, ardita nel far valere le proprie motivazioni anche quando tutto sembra andare nella direzione sbagliata. Colomba è anche diversa, perché sente crescere un sentimento nuovo che cerca di non riconoscere ma con il quale dovrà fare i conti.
Affiorano dalla trama diversi argomenti. Alcuni delicati, come l’autismo e le difficoltà nel rapportarsi con chi ne è affetto. E altri, come il fatto che la verità sia ormai un valore del tutto sopravvalutato, di come tutti mentano per le più svariate ragioni ed alcuni finiscano pure per credere a quel che raccontano. Di come il cervello a volte, riesca ad elaborare informazioni per conto proprio difficilmente distinguibili da quelle reali. Di come un pensiero, si ostini a non voler esser dimenticato o cancellato, e di come sappia rimanere lì con l’esatto scopo di tormentare. Di come chi ti ha cresciuto possa essere il male e allo stesso tempo parte integrante del tuo io che si sviluppa: riconoscere il lato oscuro ricevuto ma non potere rinnegarlo.

Voltata l’ultima pagina, resta il rimpianto per essere arrivata alla fine di questa trilogia. Ma anche il piacere per la strada percorsa insieme, dal momento in cui ci siamo imbattuti in questa indovinata coppia di personaggi, Dante e Colomba, che ci hanno donato tensione, ritmo e suspence ma anche l’emozione di veder nascere e crescere un legame, non senza difficoltà ma con la certezza ad ogni caduta che, comunque, ne sarebbe valsa la pena.

Federica Politi

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Lo scrittore:
Sandrone Dazieri è nato a Cremona nel 1964 ed è uno dei più apprezzati scrittori e sceneggiatori italiani. Nel 1999 è uscito il suo primo romanzo, Attenti al gorilla (Mondadori), cui hanno fatto seguito numerosi altri, tra cui La cura del gorilla (Einaudi, 2001, dal quale è stato tratto l’omonimo film con Claudio Bisio). Come sceneggiatore e headwriter ha curato alcune serie di straordinaria popolarità tra le quali: “Squadra Antimafia”, “Intelligence” e “R.I.S. Roma”. Nel 2014 ha pubblicato per Mondadori il thriller Uccidi il Padre, tradotto in molte lingue e accolto ovunque da un grandissimo successo di pubblico e critica, seguito due anni dopo da L’angelo.