James Hazel – Ephemera

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Editore Longanesi  / Collana La Gaja Scienza
Anno 2018
Genere Thriller
384 pagine – rilegato e ebook
Traduzione di L. Bernardi
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L’Ephemera è un fragile insetto, che prende il nome dalla sua caratteristica: vivere un solo giorno. Nella nostra storia è vista sotto due diversi aspetti: è l’insetto che viene trovato nella bocca di persone barbaramente uccise, ma soprattutto, simbolicamente, è il nome di una operazione che si occupava, alla fine della guerra, di indagare su terribili esperimenti effettuati a Buchenwald dai medici nazisti.

Una vicenda che affonda le sue radici in quel passato doloroso, che è importante non dimenticare, ma che rinnova gli orrori vissuti allora. Ma saranno poi finiti davvero, quegli orrori?

Tutta la storia è giocata su due piani temporali: il presente, con le vicende di Charlie Priest, ex ispettore di polizia ed ora avvocato di un affermato studio legale, e il passato, nel 1945, a guerra conclusa.
La storia inizia proprio da allora, quando il colonnello dei servizi segreti britannici Albert Ruck interroga un medico nazista, Schneider, su terribili esperimenti effettuati nei campi di concentramento: l’uso sull’uomo di un veleno simile alla stricnina, ma ancora più tremendo, per capire fino a che punto possa arrivare la sofferenza umana. L’uomo non riesce però a concludere il suo incarico, perché il dottor Schneider viene trovato ucciso.

La scena passa ai giorni nostri, quando Charlie Priest viene aggredito a casa sua da un falso poliziotto, alla ricerca di una misteriosa chiavetta Usb, di cui Priest non conosce l’esistenza.
Priest non ha il tempo di riprendersi dall’attacco, che viene contattato da un ricco industriale farmaceutico e dalla sua affascinante figlia, per indagare sul figlio Miles, pecora nera della famiglia.
Miles, scopre l’avvocato, altri non è che il suo misterioso aggressore, trovato successivamente ucciso. La faccenda è sempre più ingarbugliata…
Priest si trova presto indiziato per quell’omicidio, e vessato da un poliziotto sgradevole e violento, dalle cui accuse non sa come liberarsi, nonostante la vicinanza e l’aiuto dei suoi soci di studio.
Da qui, sempre in un flash back presente-passato, si dipana una vicenda ricca di colpi di scena, angosciante, angosciosa, che non dà respiro e che in qualche momento assume addirittura toni da horror.

Il percorso sarà lungo e irto di complicazioni; i riferimenti a quel passato doloroso e alla Shoah, necessari; il finale, un vero pugno al plesso solare.
L’autore riesce magistralmente a condurre la storia, senza minimamente portare i sospetti sul vero Deus ex Machina di tutto quell’ orrore, con un finale a…sorpresissima!

Molto interessante il personaggio di Priest, ben caratterizzato psicologicamente. L’uomo porta dentro di sé il peso di un ingombrante fratello, malato psichiatrico, e soffre egli stesso di un disturbo dissociativo, che in alcuni momenti lo mette in grave difficoltà , e che gli fa sospettare di essere lui stesso sulla strada della pazzia. Questo fatto lo rende umano agli occhi del lettore, che entra fin dalle prime pagine in empatia con lui.
Bella anche la figura di Jessica, la figlia dell’industriale farmaceutico, sorella dell’ucciso, e quella di Georgie, la collega di studio di Charlie Priest.

L’orrore che scaturirà da queste pagine, nel finale, sarà tale da pensare di trovarsi in un incubo; sembra impossibile pensare che, dopo le nefandezze perpetrate nell’Olocausto, ancora oggi ci sia qualche mostro che ricalchi quei tempi bui. Il romanzo è però così avvincente che, nonostante lo sgomento, non si può fare a meno di leggere, e leggere.
A un certo punto del romanzo, è citato un antico proverbio giapponese :“Cadere sette volte, rialzarsi otto”. Parole che possono adattarsi al nostro protagonista, che dopo tante peripezie riuscirà a venire a capo di quell’intricata vicenda a cavallo tra passato e presente, ed aspirare ad un poco di serenità.

Il romanzo è scritto con ottimo stile, un vero thriller con tutte le carte in regola per essere gradito.
Pare che l’autore Hazel abbia affermato che intenda scrivere altre avventure con Priest e i soci del suo studio legale come protagonisti: attendiamo fiduciosi!

Rosy Volta

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Lo scrittore:
James Hazel è uno scrittore inglese. Appassionato di criminologia, prima del suo esordio nel mondo della narrativa è stato socio di uno studio legale specializzato in diritto commerciale e del lavoro. Nel 2018 ha pubblicato il thriller Ephemera, tradotto in diversi paesi europei, tra cui l’Italia (Longanesi).