Luca Crovi – L’ombra del campione

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Editore Rizzoli / Collana Narrativa italiana
Anno 2019
Genere Noir
210 pagine – brossura e ebook

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L’anno è il 1928. La città è Milano. Una Milano diversa da quella a cui siamo abituati. Una Milano avvolta nel passato, nella nebbia, in un alternarsi e fondersi di realtà e immaginazione, di storia e finzione. Una Milano che si fa protagonista insieme ai personaggi, con i suoi luoghi, con le sue leggende e tradizioni, con gli usi e costumi e con gli eventi, anche tragici, che ne hanno segnato lo spirito, ne hanno intaccato l’indole, arrivando a modificarne il profilo.
Luca Crovi ha scritto un lungo racconto prendendo in prestito il commissario Carlo De Vincenzi, già protagonista dei libri dell’autore Augusto De Angelis, pubblicati tra gli anni Trenta e Quaranta, che io non ho letto ma di cui ho cercato di informarmi per entrare in confidenza con il personaggio e per meglio capire come l’autore lo ha reso suo.
Carlo De Vincenzi opera a Milano. Nelle notti insonni trascorse in questura è solito accompagnarsi ad un libro, Platone, Oscar Wilde, Lawrence, le lettere di San Paolo. Per questo viene definito “il poeta di San Fedele” ma anche il poeta del crimine, soprattutto per il modo in cui si approccia ai casi sui quali si trova ad indagare, affidandosi agli indizi psicologici insieme ai caratteri morali del delitto:

“Il delitto è una derivazione della personalità”

Per prima cosa cerca di assorbire l’ambiente dove si è consumato il fatto; per questo la città con i suoi odori, i suoi umori ed anche i suoi sapori, sono parte integrante del suo agire e del suo essere.
De Vincenzi nutre una forte nostalgia per Ossola, il posto da cui viene, in campagna e dove ancora vive la madre. E’ stato soldato nella grande guerra, poi è divenuto poliziotto, a Milano dove vive con Antonietta, la tata che lo ha cresciuto.

“No, lei è un poeta. Un poeta del crimine e lo sa che i poeti vedono con altri occhi.”

In questo libro di Luca Crovi, il poeta di San Fedele si trova ad indagare su casi di furto, scippi o borseggi, trattando a volte con esponenti della “Ligera”, la malavita che in quegli anni si fa padrona della città, avvolto dalla “Scighera”, una nebbia che sembra impossibile da dissolvere e che cela i misteri di una città di cui il commissario si innamora fin da subito. Si trova, inoltre, ad essere testimone di un attentato dinamitardo in una Milano sotto stretto controllo dal regime fascista, che da Roma teneva la città strettamente imbrigliata.

“Ognuno cercava la conferma di essere ancora vivo e cosciente. E ognuno voleva essere rassicurato sulla condizione degli altri.”

In questo libro che assume i tratti di una commedia nera, per il linguaggio, per come sono tratteggiati i personaggi, una parte importante e consistente è quella della cucina tradizionale di quel tempo, passando per le tavole più abbienti ma soprattutto quelle più povere, più frequentate anche da commensali di diversa estrazione dove, per esempio, nel chiuso di una portineria, tra un boccone e l’altro il commissario, magari davanti alla cassouela, suo piatto preferito, porta avanti le indagini.
Tutto questo succede mentre sulla città di Milano incombe l’ombra di un campione, Giuseppe Meazza, che tra realtà e finzione, attirerà l’attenzione su di sé, sui suoi piedi magici, sulla sua volontà di andare avanti nonostante tutto e sulla sua innata capacità di coinvolgere le masse nella suggestiva seduzione dei suoi gesti.
Consiglio questa lettura a chi sente il desiderio di fare un tuffo in un passato, non così lontano, ma che lo sembra anni luce da oggi. Un passato di cui l’autore ci fa partecipi attraverso fatti veramente accaduti, ma anche attraverso la sua capacità di inserirli in un immaginario che assume il sapore amaro della nostalgia e quello dolce della novella.

Federica Politi

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Lo scrittore:
Luca Crovi è redattore alla Sergio Bonelli Editore, dove cura attualmente le serie del commissario Ricciardi e di Deadwood Dick. Ha collaborato con diversi quotidiani e periodici tra cui “il Giornale”, e realizzato la monografia Tutti i colori del giallo (2002), divenuta nel 2003 trasmissione radiofonica su Radio2. Ha sceneggiato storie a fumetti da testi di Massimo Carlotto, Carlo Lucarelli, Andrea G. Pinketts e Joe R. Lansdale. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo Noir. Istruzioni per l’uso (2013) e Giallo di rigore (2016). L’ombra del campione è il suo primo romanzo.