Riccardo Landini – Il giallo di Via San Giorgio

1786

Editore Newton Compton /  Collana Nuova Narrativa Newton
Anno 2019
Genere Thriller
320 pagine – rilegato e ebook

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Astore Rossi ha preso in affitto a poco prezzo un pian terreno con l’appartamento sopra, perfetti per lui come bottega e abitazione, in una stretta stradina di città, piena di vecchi edifici screpolati, dove batte molto raramente il sole. Via San Giorgio infatti sembra una strada morta per eccellenza, una strada dove, a parte il suo piccolo esercizio stipato di mobili, non se ne vedono aperti altri. Un tempo le cose erano diverse: c’erano anche un tappezziere, un barbiere, un’agenzia di assicurazioni, ma ormai hanno chiuso tutti. Persino la locanda: L’asino di Buridano, che sopravviveva appena, cucinando per qualche impiegato o per qualche coppietta irregolare che preferiva non farsi vedere troppo in giro, alla fine aveva sprangato la porta senza speranza di passare la mano. Insomma, via San Giorgio è una strada che pare abbandonata e dove ormai da anni ogni segnale di vita economica è scomparso lasciando dietro di sé una desolante fila di saracinesche tirate giù e marchiate da scritte e disegni. Ma la bottega da artigiano di Astore Rossi è un piccolo e microscopico universo personale, dove lavora circondato dal rumore degli attrezzi, dalle scatole dei colori e dai profumi del legno e delle vernici.

Uomo schivo, afflitto da un difficile nome affibbiatogli in onore del condottiero Astore Baglioni, da un padre grande lettore di romanzi epici, avvelenato da scomodi ricordi del passato, dopo essere stato incastrato come pusher da ricchi compagni di scuola e finito in galera da innocente, ha lasciato gli studi, ha trovato un posto presso un bravo artigiano, un mentore che gli ha istillato la passione per il restauro dei mobili antichi e oggi messosi in proprio coltiva soltanto i rapporti legati al suo lavoro. Nel suo stesso edificio ci sono altri tre appartamenti: uno vuoto, un altro, al pian di sopra, occupato dal professor Gregori, insegnante di storia e geografia in pensione che non si fa mai vedere. Il terzo invece, dirimpetto al suo e sullo stesso pianerottolo è abitato da Luisa Ruggeri, una pimpante ottantenne, sempre pronta al sorriso, che l’aveva preso in simpatia. Quando usciva o quando tornava passava sempre dalla bottega a fare due chiacchiere. A conti fatti la Ruggeri era l’unico vero legame di Astore Rossi con quel piccolo mondo. L’unica persona con la quale aveva allacciato un rapporto quasi di amicizia. Quando lei morirà all’improvviso, di ritorno da una vacanza, lasciandogli, praticamente in eredità, una misteriosa chiave e strappandogli la promessa di rimediare al male passato, Astore Rossi si troverà implicato, da un giorno all’altro e suo malgrado, nelle tenebrose vicende legate al passato che avvolgono la memoria della antica e aristocratica famiglia Ruggeri Spada, a cui Luisa apparteneva.

Una famiglia non sua e una ricca eredità ambita da quattro diversi eredi. Ma cosa si cela dietro le tante storie di morte che gravitano intorno ai Ruggeri Spada non sembrano volersi arrestare. Ci sono antichi e inimmaginabili turpitudini celate nei reconditi segreti dalle tante stanze di una antica villa di Rodeno, che torreggia immersa nei boschi dell’Appennino bolognese. E lassù c’è qualcuno, pazzo e spietato che costi quel che costi, non permette assolutamente che vengano scoperti e rivelati. La posta in gioco per arrivare alla verità e mantenere la promessa fatta a Luisa rischia di essere molto alta… La misteriosa chiave ricevuta da Luisa Ruggeri costringerà Astore Rossi a scoprire un crudele e macabro segreto. La follia del passato, ravvivata nel presente, torna con inimmaginabile ferocia a bussare per far scontare le sue spaventose colpe. Insomma un noir horror intrigante, tutto condotto in prima persona e visto con gli occhi di qualcuno che nella vita ha ricevuto solo bastonate, ma è un uomo retto. Un uomo che solo per la riconoscente e insopprimibile pulsione provocata dalle gentilezze ricevute dall’anziana vicina e per quella strana richiesta abbinata a quella chiave, si costringerà a rischiare, dopo la sua morte, addirittura la vita per adempiere alla promessa fatta. Un personaggio interessante che forse avrà in futuro altro da dire e fare per un romanzo stuzzicante che riesce a coinvolgere il lettore fino alla fine.

Patrizia Debicke

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Lo scrittore:
Riccardo Landini: nato in Emilia ma d’origine romagnola, ha alle spalle studi classici e nel cuore una grande passione per Piero Chiara e per il cinema italiano degli anni Settanta. Nel 2009 ha esordito nella narrativa con il romanzo E verrà la morte seconda. Sono seguiti Il primo inganno, Non si ingannano i morti e Ingannando si impara, volumi di una trilogia. Nel 2013 è stato vincitore del premio Giallo Stresa.