Vladimir Hernandez – Avana Requiem

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Editore Società Editrice Milanese
Anno 2019
Genere Poliziesco
302 pagine – brossura e epub
Traduzione di Pierpaolo Marchetti

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Quando un ideale perde di interesse o di partecipazione, allora anche gli usi e costumi di una società possono mutare repentinamente e adeguarsi al nuovo modo di sentire e di vivere. Vengono stravolti i principi costitutivi e ciò che importa rimane solo il benessere e la sopravvivenza individuale. Succede anche nella Cuba di Raul Castro, lontanissima da quella idealizzata e quasi realizzata del fratello Fidel, e stretta in una recessione economica e finanziaria che porta allo scoperto frustrazioni, disagi e malavita comune.

Tra i vicoli e i palazzi dell’Avana vecchia, Eduardo, detto Eddy dagli amici, luogotenente del commissariato di polizia de La Mazmorra, uno dei più antichi della città e un vero e proprio covo di vipere, sta inseguendo un uomo. Il poliziotto era stato chiamato per una lite familiare e lo aveva sorpreso a picchiare sua moglie, intervenuto per arrestarlo, l’uomo era riuscito a fuggire, prima tra i vicoli e poi sui tetti del quartiere. Raggiunto da Eddy l’uomo precipita dal tetto e viene trasportato in coma all’ospedale. Eddy, che è conosciuto da tutti come uno che prima spara e poi fa le domande, non si scompone e torna a fare rapporto in centrale. Ma qui lo attende una nuova inchiesta ancora più brutta di quella che si è appena lasciato alle spalle. A La Mazmorra arrivano i casi più complicati e i luogotenenti più bravi come l’ambiziosa Ana Rosa e il veterano Puyol sono sempre impelagati nella risoluzione di crimini tra i più efferati. La prima, da tempo, non riesce a scoprire chi è lo stupratore seriale che colpisce solo donne sovrappeso e con gravi problemi di salute e l’altro si trova a risolvere un caso di suicidio apparente che lascia aperti moltissimi dubbi e altrettanti quesiti. Intanto, la città caraibica più famosa del mondo vive una stagione di violenza e disfacimento, dove la criminalità comune non si distingue affatto dalla corruzione che alberga in insospettabili cittadini per bene e perfino nelle forze di polizia.

Hernandez parte fin dalle prime pagine con un assunto che spiega al lettore in poche azioni e altrettanto poche frasi: per fare il poliziotto in questa nuova Avana di Raul non si deve avere paura a scendere nella fogna con la criminalità comune e rotolarsi nel fango con loro. Per acciuffare un malvivente non si può essere dei baronetti inglesi. Non in questa Cuba. Non in questa Avana. I personaggi di Hernandez in più, tutti dai protagonisti alle comparse, soffrono della recessione economica che diventa il filo conduttore dell’intero racconto e una sorte di scusante per accettare compromessi e azioni delittuose, ricatti e corruzione, violenze fisiche e atti estremi.
Avana Requiem è un poliziesco duro, affascinante, denso di atmosfere uniche e originali. Il lettore si incanta fin dal primo capitolo e ha difficoltà a non riuscire a girare pagina freneticamente; la narrazione è fluida, incalzante, senza nessun tempo morto. Un romanzo molto forte e che ricorda molta da vicino i primi lavori di Ellroy. L’autore scrive in maniera brillante e per immagini e regala un racconto privo di fronzoli dove la scrittura è quasi una macchina da presa.

Antonia del Sambro

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Lo scrittore:
Vladimir Hernández
, giornalista cubano, ha viaggiato quindici anni per l’America Latina prima di stabilirsi a Barcellona. Ha pubblicato numerosi libri e ha ricevuto diversi riconoscimenti. Il sequel di questo romanzo, Avana skyline, che l’ha consacrato come maestro del noir caraibico, è di prossima pubblicazione per SEM.