Francesco Caringella – Oltre ogni ragionevole dubbio

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Editore Mondadori / Collana Il giallo Mondadori
Anno 2019
Genere Giallo
272 pagine – brossura e epub


Otto persone devono determinare il destino di due sospettati. Sei giurati popolari e due magistrati sono chiamati a decidere la sorte di Antonella e Giulio, due amanti accusati dell’omicidio di Michele De Benedictis, marito di Antonella.
Michele scomparve in una notte di gennaio, di lui nessuna traccia, e neanche il suo cadavere rinvenuto. Tuttavia alcune intercettazioni telefoniche e movimenti bancari strani, fanno subito pensare a un assassinio e i sospetti ricadono subito sulla coppia di amanti, che se un attimo prima si accusano l’un l’altro, l’attimo dopo sono pronti a scagionarsia vicenda.
La vittima inoltre a detta di tutti era un brav’uomo, un padre esemplare e un grande lavoratore. Eppure nell’ultimo periodo è successo qualcosa, un cambiamento radicale nel suo comportamento, diventato improvvisamente brusco e violento.

Nel frattempo la notizia è diventata immediatamente un caso mediatico sulla bocca di tutti, e così come spesso succede per i casi di cronaca nera, diventano una forma di intrattenimento e quello che inizia ad essere più importante è fare audience.
I giurati trascorrono ore e ore nella camera di consiglio, ma alla fine dei giochi il voto decisivo sarà quello del giudice Virginia Della Valle, tormentata dai fantasmi del passato.
“Dietro ogni delitto c’è una vicenda umana più interessante del delitto stesso.”
“Oltre ogni ragionevole dubbio” è un legal thriller davvero ben costruito, e nonostante si svolga principalmente nella camera di consiglio, la narrazione è sempre scorrevole e ricca di suspense. Quando la vicenda è racchiusa in un luogo solo, è difficile che risulti per tutta la durata interessante, ma qui l’autore è stato eccellente nel creare un’atmosfera in cui il livello di tensione permane altissimo. Il racconto risulta molto dinamico, le ipotesi e le teorie dei giurati si susseguono continuamente in modo coinvolgente e sempre dettagliato.

Tra i giurati c’è chi è convinto della colpevolezza e chi ritiene insufficienti le prove per una condanna. Poi ci sono gli incerti e l’arrivo ad un verdetto è sempre più difficile. Virginia incarna perfettamente i dubbi e i tormenti di un giudice, il rischio di condannare un innocente o lasciare a piede libero un criminale è fortemente presente. Quello che deve fare è ascoltare i pensieri dei giurati e cercare di indirizzarli verso la verità, una verità che vada oltre ogni ragionevole dubbio.
Francesco Caringella, commissario di polizia e magistrato, si destreggia in un ambiente che conosce molto bene, quello dei tribunali, avvocati, giudici e magistrati, e porta alla luce in modo interessante il mondo complesso e controverso che ruota attorno alla legge. I giurati sono esseri umani come tutti noi, eppure sono chiamati a svolgere un compito difficilissimo, ed è naturale l’insorgere di dubbi alla domanda “come posso determinare il destino di una persona?”, come risulta anche naturale farsi guidare dalle proprie idee e convinzioni che spesso esulano dalla legge.
Attraverso il caso dei due amanti, l’autore mostra come spesso verità, giustizia e legge non combacino:

“Chi veste la toga non è libero. Non si può permettere il lusso delle idee, dei sogni, e neanche dei sentimenti. Per lui la giustizia non esiste: la giustizia è legge. E legge significa anche innocenti in galera e delinquenti in libertà.”
I dubbi, le convinzioni e i cambi di opinione vengono descritti perfettamente. Sono combattuti tra assoluzione e colpevolezza. E il lettore, proprio come fosse il nono giurato, un attimo prima si convince insieme a loro della colpevolezza, e l’attimo dopo si ritrova a cambiare subito idea. È frustrante mettersi nei panni dei giurati, alla continua ricerca di una verità che non si saprà mai fino in fondo.
Davvero un ottimo thriller, un libro che calamita il lettore e che stupisce con un colpo di scena finale inaspettato! Molto consigliato!

Laura e Chiara Ricciardi


Lo scrittore:
Francesco Caringella, già commissario di polizia e magistrato penale a Milano durante «Mani pulite», è presidente di Sezione del Consiglio di Stato. Inoltre, è presidente della Commissione di garanzia presso l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni e giudice del Collegio di garanzia dello sport presso il Coni. Autore di molte opere giuridiche e da decenni impegnato nella formazione di futuri magistrati e avvocati, ha pubblicato tre libri di narrativa: Il colore del vetro (2012), Non sono un assassino (2014; Premio Roma per la narrativa), Dieci minuti per uccidere (2015) e Dieci lezioni sulla giustizia (2017).