Kylie Brant – Balla per me

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Editore SEM Libri
Anno 2019
Genere Thriller
450 pagine – rilegato e epub
Traduzione di Luigi Maria Sponzilli


“Non aveva raggiunto grandi risultati nell’elaborazione del dolore dopo che Kelsey era stata rapita.
Era riuscito soltanto ad oltrepassare la palude di sofferenza e senso di colpa che aveva minacciato di fagocitarlo.
Ma adesso ci stava affondando, ci era intrappolato”.

Che giallo mozzafiato.
E non per situazioni rocambolesche, ma di una violenza latente, ben più inquietante…
Ohio.
Quando la giovane Whitney DeVries scompare nel nulla, una notte, la sua famiglia cade nella disperazione . Si pensa subito a un rapimento visto che sette anni prima, nella stessa zona, era scomparsa un’altra ragazzina, Kelsey, mai più ritrovata.

Anche la famiglia di Kelsey, problematica di suo, con un padre schiacciato dai sensi di colpa, una madre che da allora vive di alcool e psicofarmaci, una sorella con gravi problemi di ansia e un passato di mutismo elettivo, rivive ora per ora tutta l’ansia di quei giorni lontani, che non hanno mai portato a qualche risultato.
L’angoscia di queste persone è tangibile.

Non avevano perso Kelsey in un colpo solo.
Ne avevano perso dei pezzi col passare del tempo.
Il rapimento.
Le prime settimane e i mesi in cui ogni pista sembrava non condurre a niente.
Poi gli anniversari, col loro carico di tristezza.
Il primo Natale senza di lei.
Il compleanno.
La prima vacanza in tre”.
Quanta disperazione si coglie in questo triste elenco?

Si occupa del caso l’agente Mark Foster, convinto che i due rapimenti siano collegati fra loro. Non solo: addirittura li riallaccia ad un caso famoso, quello del KDM, il Killer delle Dieci Miglia; un serial killer che si diceva avesse fatto sparire negli anni un buon numero di ragazzine, delle quali alcune erano state trovate morte dopo tanto tempo. Caratteristica comune: tutte erano vestite da ballo, col tutù e le scarpette da danza classica. Tutte rapite nel raggio, appunto, di dieci miglia.
Anche le due ragazze, Kelsey e Whitney, avevano frequentato fino a un certo punto della loro vita dei corsi di danza classica; per questo Foster è convinto di essere sulla strada giusta.
Ma non ci sono prove.

L’agente inizia un lento lavoro di indagine, interrogando, rileggendo vecchi verbali, consultando chi allora se n’era occupato, come un profiler che aveva dato un buon contributo alla ricerca, senza però arrivare a capo di nulla.
I segreti che verranno a galla sono sorprendenti; le scoperte, molte, e saranno ben più sconvolgenti dell’immaginario.
La parte finale è mozzafiato veramente, perché ribalta tutte le idee che il lettore avesse elaborato fino a quel momento. Della serie: il colpevole è sempre la persona che meno ti aspetteresti!

Questo romanzo ha alcune caratteristiche degne di nota.
La trama, pur narrando di rapimenti (argomento abusato) è originale e vista da una prospettiva particolare.
La narrazione è fatta da quattro persone diverse, una per capitolo: l’agente Mark Foster; Claire e David Willard, genitori di Kelsey; Whitney, la ragazzina rapita.
Quest’ultima è la parte più coinvolgente, perchè il lettore condivide con lei il terrore, la speranza, i progetti di fuga…
Ogni capitolo termina con alcune righe che lasciano in sospeso le attese, e …ti costringono a continuare a leggere!
La parte psicologica è molto sviluppata e ricca di dettagli, quasi quanto la parte narrativa. Di ogni personaggio conosciamo le angosce, i pensieri segreti, lo sconforto: forse nessun altro romanzo come questo ha saputo darmi un’idea così precisa di quanto debba essere immensa la perdita, spaventoso il dolore, per una famiglia che abbia avuto un figlio rapito ed ucciso.

Ma non è soltanto questa la problematica trattata, anche se è scontato che sia la più estesa e toccante. Nelle varie situazioni emergono i rapporti difficili tra marito e moglie, con incomprensioni e silenzi sempre più faticosi da colmare; tra genitori e figli, retroattivi, con tanti rimpianti e rimorsi per come avrebbe potuto andare diversamente se…se…se…
Un romanzo veramente “completo”, sotto ogni punto di vista.
Scritto con stile asciutto e veloce, con capitoli brevi e incisivi, che invitano a proseguire la lettura a oltranza.
E che a me, nonostante il sollievo di avere finalmente scoperto il colpevole, hanno lasciato il rimpianto che sia terminato!
Ottimo giallo.

Rosy Volta


La scrittrice:
Kylie Brant è autrice di quasi quaranta romanzi e vincitrice di numerosi premi. I suoi libri sono stati pubblicati in ventinove paesi e tradotti in diciotto lingue. Questo è il suo primo romanzo tradotto in Italia.