Editore SEM
Anno 2019
Genere Thriller
352 pagine – rilegato e epub
Traduzione di Alfredo Colitto
Immaginate di sparire. Di posare gli occhi sulle parole, lasciar scivolare lo sguardo riga dopo riga, sfiorare le pagine e sentirle farsi seta sotto le dita. Alzare il capo e ritrovarvi in un tempo e in un luogo lontani dal vostro presente. Lasciare lì, ai piedi della poltrona dove state leggendo, pensieri, preoccupazioni, appuntamenti. Tutto. Portare con voi solo la curiosità di sapere. Il desiderio di esserci. Alle vostre spalle tutto scompare in una nebbia sottile. Davanti a voi tutto si ricostruisce negli scoppi di un cannone. Massicce porte di mogano si spalancano. Il volo gracchiante di corvi si allontana dalle vostre orecchie. Turbanti ad avvolgere capi. Diamanti ed ogni sorta di pietre preziose. Stoffe pregiate. Un sole tremendo da cui non c’è riparo. Un caldo soffocante.
“Date le nostre posizioni, l’ordine gerarchico sembra chiaro.
Ma le cose di rado sono così semplici.”
Calcutta. Giugno 1920. Presso la Government House sono riuniti alla presenza del viceré parte dei dignitari dei regni più vicini per istituire la Camera dei Principi un organo che vuole essere un tentativo di calmare le crescenti proteste dei nativi che reclamano il diritto ad autogovernarsi. Il capitano Wyndham, ex Scotland Yard da più di un anno ormai in India, con il sergente Surrender-not sono presenti su invito del principe Adhir Singh Sai del regno di Sambalpore, che ha necessità di parlare con loro riguardo ad un fatto accaduto prima di partire dal suo paese. Mentre si dirigono all’hotel in cerca di riservatezza, confida loro di aver ricevuto un paio di biglietti, ma durante il tragitto restano vittime di un’imboscata e il principe viene ucciso da un uomo che fugge nonostante la presenza di una guardia e dei due poliziotti. Nei giorni successivi, grazie ad un identikit, riescono a rintracciarlo ma anche questa volta la verità sfuma davanti ai loro occhi in quanto l’assassino, portando con sé le ragioni del suo gesto, si spara. Ragioni che il capitano Wyndham e il sergente sono decisi a scoprire recandosi nel regno di Sambalpore dove sospettano che tutto abbia avuto origine, cercando di capire anche cosa c’era scritto nei biglietti a cui aveva accennato il principe Adhir.
Abir Mukherjee torna il libreria con il secondo romanzo “Un male necessario” che ha come protagonisti questa indovinata e affiatata coppia: Wyndham, inglese, e Surrender-not, nativo indiano. Romanzo che ho letto a distanza ravvicinata dal primo, “L’uomo di Calcutta”, permettendomi di calarmi in una continuità narrativa in cui assaporare la bravura dell’autore che migliora stile e costruzione della trama, ma soprattutto mi ha permesso di crearmi una fuga dalla realtà e aprirmi il petto in un ampio respiro che ha la grandezza di una terra lontana, il fascino di una civiltà millenaria che vede nel destino qualcosa a cui è impossibile fuggire. In questo libro, l’autore sposta i confini della storia dalla città di Calcutta ad un regno vicino, di cui ci dipinge un affresco dettagliato sia nelle descrizioni fisiche ma anche nelle loro manifestazioni private, nei riti religiosi e funerari facendoci partecipi delle tradizioni e del sentire comune del popolo, che è sostegno portante di ogni dinastia reale.
Il capitano Wyndham, arrivato nel Bengala dall’Inghilterra, dopo aver perso i familiari portando con sé il dolore e una forte dipendenza dalla morfina e dall’oppio, anche in seguito alle ferite subite in guerra, ha saputo inserirsi nella realtà di questa città e sta imparando le dinamiche di questa terra che subisce da anni la dominazione inglese. E’ uno di quei personaggi che anela alla verità e che troppo spesso non vede tra le sue dirette conseguenze una relativa giustizia.
Il sergente Surrender-not lo aiuta nelle indagini, spesso ufficiose, mettendo il punto interrogativo laddove i sospetti del capitano vacillano e applicando al meglio le sue doti per sciogliere ogni dubbio.
Torna anche la signorina Annie, che nel primo romanzo era una sospettata, il cui fascino è una delle debolezze di Wyndham. Questa volta il suo aiuto sarà fondamentale per lo sviluppo delle indagini.
Quindi lasciate andare ogni cosa e partite per questo viaggio particolare. Un’esperienza dal sapore esotico in cui scoprirete che il dissenso in certi luoghi non può essere accettato; dove le maledizioni si riversano sulla realtà; dove alcune donne hanno un potere enorme che sembra scavalcare addirittura il destino; dove il viso di una persona racconta una storia diversa dalle sue parole; dove ci sarà sempre qualcuno che vuole cambiare le cose, aprire le porte al progresso. E dove ci sarà qualcun altro che quelle stesse porte gliele chiuderà in faccia. Con ferocia. Per necessità. Senza pentimento.
Federica Politi
Lo scrittore:












