Frédéric Dard – Gli scellerati

801

Editore Rizzoli / Collana Scala stranieri
Anno 2019
Genere Noir
204 pagine – rilegato e epub
Traduzione di Elena Cappellini


Chi sa? Chi può dire se tornando indietro le cose andrebbero allo stesso modo in cui sono andate. O se invece la strada da noi imboccata prendesse un’altra direzione rendendoci protagonisti su un palcoscenico completamente diverso. Chi lo sa, se invece si sarebbe ripetuto tutto uguale, nella medesima maniera, per una sorta di propensione profonda o perché era destino.

“La nostra vita è come una passeggiata nel bosco d’inverno.
Non ci sono foglie, non ci sono fiori…Solo rami neri.”

Siamo intorno agli anni cinquanta, a Leopoldville, un grigio sobborgo parigino, dove prevale una certa piattezza e monotonia, che si rispecchia in palazzi uguali, in fabbriche a perdita d’occhio e in strade lineari e identiche in cui è facile perdersi come dentro ad un labirinto. Qui vive Louise, poco più di 17 anni, fa l’operaia e già sente gravare su di sé il peso di questa realtà. Una tristezza che si appiccica addosso, impedendo persino ai sogni di formularsi. Questo ogni giorno fino a quando qualcosa arriva ad attirare la sua attenzione. O meglio, qualcuno. Mentre torna dal lavoro si accorge che in una villetta nelle vicinanze di casa sua è venuta ad abitare una coppia di americani, i Rooland, che sembrano investire di una magica atmosfera, tutto ciò che li circonda. Agli occhi di Louise incarnano la suggestione di una vita diversa, l’unico modo di bucare la piattezza della sua esistenza e preda di questo slancio si catapulta nella loro casa per offrirsi come domestica. Inizialmente la coppia rifiuta, ma il giorno seguente si recano a casa della ragazza per accettare la sua offerta.

Per Louise inizia un percorso esaltante perché ai suoi occhi hanno un richiamo irresistibile e man mano che si addentra nella loro quotidianità, tra le loro abitudini, non perde certo intensità ma assume dei lati sinistri e oscuri in cui noi ci addentriamo in punta di piedi, restando prigionieri di quelle pareti, subendo certi sguardi morbosi che creano disagio e ambiguità.
Non è passato tanto tempo da quando Rizzoli ha pubblicato nella collana NeroRizzoli, “Il Montacarichi” di questo autore e incuriosita dai molti commenti entusiasti, quando mi sono imbattuta tra gli scaffali della biblioteca della mia città, in un titolo del medesimo autore, mi sono lasciata tentare e la sera stessa in cui il libro è entrato in casa mi sono abbandonata a questa lettura senza concedermi a pause e trovando fastidiosa ogni normale occupazione che mi impedisse di andare avanti.

“Gli scellerati” di Frédéric Dard è un romanzo che si legge veramente in poco tempo e che si prende tutta la tua attenzione. Un noir dalle atmosfere cupe e ambigue scritto con uno stile semplice e diretto che ti proietta dentro alla storia. E ti ritrovi come seduta su uno sgabello, in una posizione scomoda, quasi a spiare nelle vite di questi personaggi avvolti dalle ombre del loro passato, incapaci di vivere un presente con il sorriso sulle labbra e sul cuore. Con lo sguardo annebbiato dall’alcool, con quel torpore mentale che cerca di rendere accettabile ciò che non lo è.
Jess, il marito, con quella finta aria di fervore. Thelma, la moglie, con la sua infelicità crescente, con la sensazione che ormai niente possa più fare la differenza. E Louise, con quel magnetismo ingenuo e giovanile nello sguardo, con una consapevolezza che si ingigantisce dentro di lei, con la volontà di non poter imboccare altre strade se non quella che ha deciso di prendere di slancio e confermandola passo dopo passo.

Un romanzo che langue dentro le storie che lo attraversano. Che si erge ai nostri occhi con i suoi rami neri, mostrandoci come gli amori degli altri siano incomprensibili per chi ne è al di fuori, come sia impossibile dare una spiegazione alla paura, come sia possibile, invece, in un momento di silenzio, dopo le parole, dare ascolto alle voci che si agitano dentro di noi. Come fantasmi.

Federica Politi


Lo scrittore:
Frédéric Dard (1921-2000) ha iniziato a pubblicare romanzi negli anni Quaranta. Il grande successo sarebbe arrivato però più tardi, con la creazione dello pseudonimo di San Antonio. È in atto una riscoperta internazionale della sua opera, che conta quattrocento titoli. Nel 2018 è uscito per Rizzoli Gli scellerati.