Giampaolo Simi – I giorni del giudizio

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Editore Sellerio / Collana La memoria
Anno 2019
Genere Giallo
552 pagine – brossura e epub


Giampaolo Simi è stato per anni un’anima inquieta. Nella sua carriera di scrittore ha pubblicato per diversi editori, tra le altre Hobby & Works, Flaccovio, Einaudi, Mondadori e E/O. Infine è atterrato da Sellerio e sembra finalmente aver trovato la sua casa. Quattro romanzi in quattro anni, uno più bello dell’altro. Quest’ultimo, I giorni del giudizio, uscito a settembre 2019, è un romanzo straordinariamente ipnotico. Nonostante la mole, si legge d’un fiato, in parte per la trama, superbamente costruita, in parte per la scrittura incalzante, piena, gestita in modo magistrale nella sua essenzialità, ma spesso pervasa di ironia e di un umorismo amaro e sarcastico. Simi è un maestro, in questo. Le sue trame sono piccoli capolavori di perfezione, sono solide ma con la capacità di sorprendere, mai scontate, sempre con argomenti interessanti mescolati con intelligenza alla vicenda dei personaggi.
È uno specchio perfetto dei nostri tempi, della gente che ci vive attorno. La sua capacità di analizzare la società in molti dei suoi aspetti meno evidenti rende le storie appassionanti e mai noiose.

Partendo da un processo per duplice omicidio, Simi fa una radiografia spietata dei nostri tempi, seguendo le vicissitudini di sei giudici popolari. Emma, la bella proprietaria di una boutique di moda, Ahmed, un magazziniere di origine marocchina, Serena, la cameriera di una birreria, Terenzio, un baby-pensionato incazzato, Iris, una bibliotecaria disillusa e Malcolm, youtuber beffardo ed esperto di video games. Sono stati sorteggiati per far parte della corte in un processo per duplice omicidio, complicato dall’enorme clamore mediatico. Dovranno quindi affrontare un mondo che mai avrebbero pensato di conoscere, che li espone per giunta a una indesiderata notorietà. Il caso li ha messi insieme ma la convivenza fin da subito non è facile. Con la logica della riunione di condominio, si creano, su particolari insignificanti, antipatie e inimicizie. Ciascuno di loro dovrà scontrarsi con la personalità degli altri componenti della giuria, cosa che li costringerà a guardare in profondità dentro se stessi.

Non dico nulla della trama perché rovinerei la lettura, ma con il fluire sempre più incalzante delle pagine si viene catturati da una spirale che assorbe completamente. Tante storie che si srotolano tra le pagine, si incrociano, si compenetrano in un crescendo pieno di tensione. Forse è il dubbio a farla da padrone, in questo romanzo, il dubbio su quale sia la verità. E non solo del processo, ma anche della vita di ognuno dei personaggi che, poco per volta, si svelano raccontando le proprie paure, i propri sogni, le proprie angosce. accettando a volte il proprio lato patetico.
Difficile per il lettore non prendere la parte di questo o di quel protagonista o di provarne antipatia, ma la bravura di Giampaolo Simi sta proprio nel riuscire a farti cambiare opinione. E questo avviene di continuo, perché le persone cambiano, si confessano, aprono la propria intimità svelando tutto di sé.
Dopo questa quarta prova magistrale, posso dire che considero Simi il migliore autore di Sellerio, il più vero e autentico, e ammiro la sua capacità nel costruire mondi reali nei quali ognuno di noi si può riconoscere. La sua scrittura asciutta, nitida, a volte poetica, ne fanno certo una delle penne più valide e affilate della narrativa italiana.

Enrico Pandiani


Lo scrittore:
Giampaolo Simi ha pubblicato Il corpo dell’inglese (2004) e Rosa elettrica (2007). I suoi libri hanno ricevuto vari premi e sono stati tradotti in Francia (nella «Série noire» di Gallimard e presso Sonatine) e in Germania (Bertelsmann). Soggettista e sceneggiatore di serie come «RIS» e «Crimini», è autore della fiction «Nero a metà». Con questa casa editrice ha pubblicato Cosa resta di noi (Premio Scerbanenco 2015), La ragazza sbagliata (Premio Letterario Chianti 2018), Come una famiglia (2018) e I giorni del giudizio (2019).