Editore Erudita
Anno 2019
Genere Horror
185 pagine – brossura e epub
“La notte delle croci e delle morti”, da Erudita Editore è un romanzo scritto a quattro mani da Marco Mazzucchelli e Danilo Oggionni.
Il primo è un dottore in urbanistica ed è autore di numerosi racconti, il secondo, invece è perito aziendale ed è alla prima esperienza letteraria.
La storia.
La sera della semifinale dei mondiali del 2006 Germania-Italia, Luis e Brando sono in macchina diretti ad un concerto metal. All’improvviso Luis fa una deviazione. Decide di comprare dell’erba per la serata e si dirige verso la casa del Toro. Quella che doveva essere una toccata e fuga si trasforma in un viaggio all’interno della casa, dove sono in atto i preparativi per una grossa festa. I due amici incontreranno svariati personaggi freak e borderline che non vedono l’ora che la festa inizi, con tutte le sue attrazioni animalesche e depravate. Con una scrittura ragionata, utilizzando un linguaggio crudo e diretto, gli autori trasformano il viaggio all’interno della casa in un percorso di discesa interiore, soprattutto per Brando. Perché Brando nasconde un segreto, del quale neanche lui è a conoscenza, e l’uscita da quella casa sarà un valzer di donne, droghe e sangue. Di croci e di morti.
Il libro ha tutti i pregi e i difetti che può avere un lavoro di esordio, la scrittura è ancora acerba e deve essere limata per non prevaricare i tempi necessari a questo genere, che vive di cruda immediatezza e lucida analisi degli eventi senza retoriche e filtri. Altresì, può affinarsi l’amalgama tra i due autori, cosa che si renderà possibile solamente continuando a scrivere fino a trovare una cifra stilistica propria.
La storia però, una dantesca delirante opera freak-shock-rock della distruzione, regge e intriga quanto basta.
Il genere pulp è un confine rischiosissimo, poiché potrebbe sconfinare anche involontariamente nella parodia di un noir malato e zoppo, o peggio ancora in un horror dozzinale senza profondità, che si ferma all’efferatezza senza esaminare la genesi della prima ferita.
I due autori evitano entrambi i bivi con buona razionalità nella struttura di base e nei sottoinsiemi della storia e anche i personaggi, barcollanti tra reale, onirico e ipnotico funzionano e sono funzionali al dipanarsi delle numerose vicende dentro un labirinto urbano di assoluta dispersione morale e fisica. I corpi esposti, le violenze, sono il metro di condanna e l’esposizione a un overload simbiotico dei due protagonisti all’inizio, fino a divenire esilio forzato e coatto di due anime tanto diverse quanto complementari nel vuoto comune che le unisce.
“La notte delle croci e delle morti” si rivela sigillo diabolico e fuorviante, dove gli spazi e i luoghi sono contenuto di un malessere radicato in continua germogliazione. Uno stramonio di esistenze allucinate e appartenenti già a un mondo non più al presente, ma nemmeno al passato e futuro.
L’inferno dentro la casa è realtà un purgatorio di sfida, di volontà sopite che alla fine esploderanno.
Luis e Brando sono dispersi in se stessi e seguono un percorso depravato per ritrovarsi o smarrirsi del tutto.
I due autori sono abili nell’estraniare i personaggi stessi dalla storia, nel lasciarli partecipi, ma comunque smarriti dentro un verbis diablo urbano sboccato e uno slang boccaccesco-moderno di presa, ma che usato in eccesso, finisce con lo stridere, risultando a tratti forzato.
Il libro rimane un esordio positivo, con tutte le migliorie del caso da apporre in un prossimo lavoro.
Un “Fuori orario” all’acido, un incubo delimitato da mura, dalle pareti di una casa che ospita una festa che è ascensore per l’Inferno, quello che scotta davvero.
“Io sono un fantasma e voglio quello che vogliono tutti i fantasmi, un corpo, dopo che il lungo tempo si è mosso in vincoli inodori di spazio dove non c’è vita solo il non odore incolore della morte.” Bill Lee/Peter Weller ne “Il pasto nudo.”
La società ha bisogno di corpi, più che di anime. Corpi da plasmare, da contaminare, da assuefare, su cui sperimentare, su cui giocare a vita o morte.
Ogni individuo che accetta il gioco ha le sue carte jolly da giocare. Droga, alcol, perversione, psicopatia. Un tavolo ingombro di sangue, squallore, false redenzioni, fuck ‘n” roll, figure strane nate dalle droghe e dal bere pesante.
Se amate il pulp e vi piace stordire con le migliaia di volt di un taser i punti estremi di una storia per farla sanguinare, arrabbiare, demolire, dilaniare, il libro è una buona occasione per divertirvi, perché siamo certi che anche i due autori si sono divertiti come matti nello scrivere questa vicenda surreale. Certamente, After Hours, fuori orario. Le follie perverse non hanno lancette. Il tempo è un voyeur incallito.
Andrea Novelli e Gianpaolo Zarini
Gli scrittori:
Marco Mazzucchelli, laureato in urbanistica, vive a Saronno (VA). Sino a oggi ha pubblicato racconti per Neo Edizioni, Nazione Indiana, Primo Amore, Rivista Inutile, Critica Impura, Atti Impuri, Crapula Club, Riot Van Magazine, Poetarum Silva, Prospettiva Editrice e Casa Lettrice Malicuvata.
Danilo Oggionni, diplomato in perito aziendale, vive ad Origgio (VA). Dal 2009 si divide tra Sydney e San Paolo e visita per lavoro più di venti paesi sparsi nei cinque continenti; nel marzo del 2015 decide di rientrare in Italia. Suona in una band punk hardcore e questa è la sua prima esperienza letteraria.












