Editore Fratelli Frilli / Collana Super noir Bross
Anno 2019
Genere Noir
268 pagine – brossura e epub
“Che cosa vale di più? Rispettare lo stato di diritto , con le sue regole, quelle che ci dovrebbero garantire di vivere in un paese civile, o disattenderle in nome di una causa seppure rilevante come questa? Ed è giusto che i cittadini ne siano all’oscuro? Non c’è il rischio che fatti come questo, a forza di chiudere gli occhi su quello che NOI, forze dell’ordine, riteniamo di avere il diritto-dovere di fare, anche al di fuori della legge, a lungo andare non ci portino, lentamente, senza che nemmeno ce ne accorgiamo, verso uno Stato autoritario?”.
Questa lunga citazione, pronunciata verso la fine della storia dall’Ispettore Ceolin, detto “Ndemo tosi”, è molto significativa.
E’ una riflessione amara sulle vicende complesse di questo noir duro, che presenta molti riferimenti al precedente romanzo dell’autore”Notturno metropolitano”e che ci costringe a porci molti interrogativi. Come quelli che si pone Ceolin.
È l’altra faccia di Milano, questa raffigurata da Bastasi, che sotto vari aspetti non ci piace. Non quella scintillante, brulicante di vita, di bellezza, di arte, di gente operosa, ma un sottobosco doloroso, con le sue miserie e le sue crudeltà.
Proprio in una zona tristemente nota per le sue frequentazioni di tossici e spacciatori, il boschetto di Rogoredo, viene trovato un agente della squadra di Daniele Ferrazza: incosciente, pestato a sangue, con in mano la pistola d’ordinanza, che ha sparato da poco. Il morto è Enea Bentivoglio, imprenditore dal passato movimentato; non si comprende che cosa facessero in quel luogo, né lui, né il poliziotto che lo ha ucciso. Almeno, così pare.
La squadra di Ferrazza, certa dell’innocenza dell’agente, è pronta a partire con le indagini per discolparlo: l’uomo nega di avere sparato, e tutti i colleghi gli credono.
Ordini superiori, però, li fermano e l’incarico viene assegnato ai Carabinieri, loro eterni rivali. Ferrazza non si arrende, e aiutato dal fido Ceolin e da Montanari, un investigatore ex carabiniere, inizia a indagare per conto suo.
Scopre presto che Bentivoglio aveva vissuto molto tempo in Unione Sovietica, trattando affari non sempre leciti; tornato in Italia arricchito, aveva iniziato l’attività di imprenditore nel campo dello smaltimento e riciclo rifiuti.
Intorno a Bentivoglio ruotavano varie figure ambigue: Tripodi, un sedicente uomo d’affari, in realtà malavitoso legato alla ‘ndrangheta e allo spaccio di droga; una misteriosa russa, Julia, vecchia conoscenza risalente al periodo in Unione Sovietica, e il figlio Ivan, una figura non chiara, dall’aspetto inquietante.
I tre inquirenti, a cui si unirà in un secondo tempo, in incognito, un maresciallo dei Carabinieri, certo come loro dell’innocenza dell’agente, si troveranno impantanati in una storia cupa, complessa, dai risvolti più inattesi.
Nel procedere dell’inchiesta, numerose scoperte cambieranno le prospettive; i tasselli, però, pazientemente andranno a collocarsi al loro posto, e porteranno alla soluzione del complicato caso. Anche la storia sentimentale di Daniele Ferrazza con la fidanzata Laura sarà messa a dura prova, nel travaglio delle indagini.
C’è un co-protagonista in questa storia intrigante: il caldo.
Torrido, afoso, senza tregua, si abbatte sui nostri personaggi, togliendo loro le forze, i sentimenti, rendendo difficile non solo muoversi, ma anche pensare!
Milano, qui, è vista da una sfaccettatura negativa: malavita, corruzione, connivenze, violenza.
Con una storia narrata da questa prospettiva, l’autore intende fare una vera e propria denuncia sociale e politica. Come affermavo all’inizio, ogni avvenimento che la compone ci costringe a riflettere, a interrogarci, a domandare a noi stessi la causa di certe realtà e a renderci conto che esistono, anche in mezzo a tutto il “bello” di Milano.
E forse è proprio questo che si prefiggeva Alessandro Bastasi, scrivendo il romanzo: non limitarsi a una mera storia gialla, con buoni a cattivi, lasciata in …superficie, ma scavare a fondo, sapendo che in quel modo il marcio, la violenza sarebbero venuti a galla….ma con loro anche le verità, per quanto scomode possano rivelarsi.
Una curiosità: un avvenimento imprevisto dell’ultimo momento ci fa già pensare ad una storia successiva: ci sono tutte le premesse…e noi aspettiamo il seguito.
Non semplice noir,dunque, ma romanzo di un certo spessore, sia dal punto di vista psicologico che da quello sociale: Bastasi si rivela autore “impegnato” e di ottimo livello.
Rosy Volta
Lo scrittore:
Alessandro Bastasi è nato a Treviso nel 1949. A 27 anni si è trasferito a Milano, dove attualmente vive. Nel passato è stato attore e autore di numerosi articoli di argomento teatrale per riviste del settore e quotidiani. Dal 1990 al 1995 ha trascorso lunghi periodi all’estero, in particolare a Mosca tra il 1990 e il 1993. Gli avvenimenti di quegli anni – di passaggio dall’URSS alla nuova Russia – gli hanno dato materia per il suo primo romanzo La fossa comune, pubblicato nel 2008 e ambientato nella capitale russa. In seguito ha pubblicato i romanzi La gabbia criminale (2010), Città contro (2012), La scelta di Lazzaro (2014), Era la Milano da bere (2016), Morte a San Siro (2017) e Notturno metropolitano (2018), gli ultimi tre con Fratelli Frilli Editori. Suoi racconti sono presenti in varie antologie e siti letterari.












