Lorenza Ghinelli – Tracce dal silenzio

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Editore Marsilio / Collana Lucciole
Anno 2019
Genere Giallo
336 pagine – brossura e epub


Se c’è un sentimento forte che può muovere come burattini la vita delle persone, è il desiderio di vendetta. A volte si manifesta come urgenza e richiede azioni immediate, a volte è capace di far superare l’emergenza nell’agire lasciando spazio allo studio e alla pianificazione di una strategia tale da rendere l’azione molto più efficace, perché “la vendetta è un piatto che va servito freddo”. In Tracce dal silenzio la vendetta è il fil rouge che sottende a tutta la trama, perché la vendetta non è solo un’emozione negativa ma diventa positiva quando si trasforma in rivalsa.

Così può succedere che una famiglia normale, quella di Sara e Marco con i loro due figli Alfredo e Nina, insegnante lui insegnante, architetta lei, che conduce una vita tranquilla, apra scenari tutt’altro che tranquilli e normali. Protagonisti della vicenda sono i ragazzi: Nina, la bambina che in seguito a un incidente perde l’udito; Alfredo, adolescente fratello di Nina, pericolosamente incline a mettersi nei guai; Rasha e Nur, amiche di scuola di Alfredo, rifugiate in una casa famiglia; i ragazzi vittime di un assassino crudele. A loro si affianca la figura protettiva di Rebecca, vicina di casa di Nina che tratterà la bambina come la nipotina che non ha mai avuto. La lesione uditiva di Nina è la molla che dà avvio alla storia, infatti, durante una notte di una giornata qualunque Nina, che non sente senza il dispositivo auricolare, sente una musica strana provenire da altrove. La bambina non riesce a capire come mai solo lei riesca a sentire qualcosa non indossando il dispositivo… del resto tutto ciò che succede quella notte è inspiegabile.

Alla musica che perviene alle orecchie di Nina corrisponde l’omicidio di un ragazzo, e se per il lettore è chiara la connessione tra i due accadimenti, non lo è per i protagonisti della storia, come Sara, la mamma di Nina che trova sua figlia sveglia di notte davanti al videocitofono stranamente acceso e non può interagire con la bambina perché non indossa l’audio processore. Non lo è per suo fratello che dopo il secondo omicidio scopre Nina dinanzi il videocitofono…
Lorenza Ghinelli accarezza la curiosità del lettore svelando particolari che possono far risalire al colpevole ma la soluzione sarà ben diversa da quella che il lettore si aspetta. Il romanzo si riparte in due diverse narrazioni che si susseguono e si “rincorrono”: la prima sezione narrativa è la trama contemporanea, quella in cui l’autrice tratta diversi temi come l’emarginazione sociale dei rifugiati, il bullismo, la malattia, la solitudine; la seconda è collocata nel periodo della seconda guerra mondiale.

In questa parte della storia la Ghinelli descrive da un lato chi ha saputo avvantaggiarsi dalla guerra, sia il dramma di coloro che hanno subito la violenza e la crudeltà che la guerra comporta. Interessante è come l’autrice espone quanto accade ai personaggi di questa parte del romanzo nel periodo che segue la guerra e quanto sia cambiata la loro vita. Le conseguenze della guerra sono presenti sia nella storia di Rasha e Nur che in quella dell’anziana Rebecca, quasi a voler sottolineare quanto le guerre, in qualunque periodo si svolgano accomunino paesi, persone e conseguenze nel tempo e nello spazio. Ancora una volta Lorenza Ghinelli conferma la sua bravura nella costruzione della struttura narrativa, nella scrittura e nell’analisi dei sentimenti.

Luciana Fredella


La scrittrice:
Lorenza Ghinelli ha scritto Il Divoratore (Newton Compton 2011, venduto in sette paesi), La colpa (Newton Compton 2012, finalista al Premio Strega), Con i tuoi occhi (Newton Compton 2013), Sogni di sangue (Newton Compton 2013), Almeno il cane è un tipo a posto (Rizzoli 2015, vincitore del Premio Minerva) e Anche gli alberi bruciano (Rizzoli 2017). Insieme a Daniele Rudoni e Simone Sarasso, nel 2010 per Marsilio ha scritto J.A.S.T. – Just Another Spy Tale. È stata soggettista e sceneggiatrice per la televisione e da anni collabora con la Scuola Holden come docente, editor e tutor. Vive a Rimini.