Ho sempre letto molto. Da quando ho ricordi, ho una visione di me bambina circondata da libri e fumetti, aiutata anche dall’avere in famiglia altri amanti dei libri. Mia madre sostiene che uno dei primi libri che io abbia letto fosse Le avventure di Pinocchio di Collodi mentre io ricordo i fumetti di Topolino e, più tardi, Ammaniti, Hesse e Follett, letti in un’età in cui molti si cimentavano nelle letture de Il battello a vapore. È così che sono cresciuta, e lo penso ancora, con l’idea che non esistano letture o generi più o meno adatti a una particolare età, ma è un pensiero personale. Oggi esiste una massiccia produzione di letteratura per ragazzi che non esisteva trenta o quaranta anni fa; la scelta era minore e in più non si prestava granché attenzione al fatto che un bambino avesse la reale possibilità di leggere, laddove avesse poi l’occasione di studiare e imparare.
Le case editrici inoltre hanno scelto di proporre ai nuovi piccoli lettori opere di genere vario, lasciando morire quel preconcetto per cui i bambini dovessero leggere libri di avventura e le bambine libri in cui si trovava puntualmente come protagonista un’altra bambina che a seconda delle volte era un po’ troppo ribelle o un po’ troppo ubbidiente, ed è così che sono nati i libri gialli e noir anche per i nostri piccoli lettori.
Giunti Editore ci propone Le più belle storie in giallo e Le più belle storie in noir, raccogliendo sotto forma di fumetto le più belle storie dei personaggi Disney. Questi volumi, adatti all’incirca ai lettori di 9 anni, sono appropriate anche per quei bambini meno avvezzi alla lettura, quei bambini che si avvicinano con difficoltà all’oggetto libro essendo appunto sotto forma di fumetto, e quindi avendo meno somiglianza con qualcosa che un giovane che si avvicina alla lettura può spesso ritenere noioso.
Il più famoso personaggio di volumi per bambini e ragazzi è sicuramente Geronimo Stilton, il famoso topo timido e pauroso nato a Topazia. Il primo libro in cui compare Stilton è stato pubblicato da Piemme nel 1999, e molti dei volumi riguardano mistero e storia, ma possiamo annoverare tra le serie noir la collana I misteri di Ficcanaso Squit, in cui Stilton viene coinvolto nelle indagini da un suo amico detective. Inoltre tramite il personaggio di Geronimo sono state fatte rivivere alcune opere classiche come quelle di Sherlock Holmes o di Frankestein.
A proposito di Sherlock Holmes, non si possono non annoverare le opere di Irene Adler (pseudonimo usato da Alessandro Gatti per Il battello a vapore). Irene Adler è infatti un personaggio immaginario che viene citato in un’unica opera di Conan Doyle ma che rappresenta il personaggio femminile più importante nell’intero universo di Holmes. Gatti, nella serie Sherlock, Lupin e Io che conta ad oggi 21 romanzi, narra le avventure dei giovani protagonisti – Sherlock, Lupin e Irene per l’appunto – con dei romanzi scritti in prima persona proprio dalla Adler.
Anche scrittori molto conosciuti e creatori di bestsellers si sono cimentati nella scrittura di romanzi per ragazzi, tra questi John Grisham, scrittore statunitense di gialli giudiziari, autore tra gli altri de Il rapporto Pellican, Il socio e Il cliente. Editi da Mondadori, Grisham ha scritto per ragazzi una serie di sette volumi con protagonista Theodore Boone, un ragazzo figlio di avvocati. Il primo volume, La prima indagine di Theodore Boone, è stato pubblicato nel 2010, ed è ad oggi tra i libri gialli per ragazzi più venduti.
Sicuramente la serie più longeva di volumi per ragazzi è però rappresentata dai volumi dei Piccoli brividi (in inglese Goosebumps), onnipresenti anche durante la mia infanzia; una serie horror dell’autore statunitense Robert Lawrence Stine nata nel 1992, e che è a oggi la serie più venduta e tradotta al mondo tra quelle per ragazzi. L’ultimo volume tradotto ed edito in Italia è del 2000 mentre l’ultimo volume della serie è in realtà del 2018. I racconti dei Piccoli brividi sono solitamente brevi, con copertine colorate e accattivanti e adesivi presenti al fondo del volume. Da queste opere è stata inoltre tratta una serie televisiva alla fine degli anni ‘90 mentre nel 2015 e nel 2018 sono state prodotte due trasposizioni cinematografiche – Piccoli brividi e Piccoli brividi 2 I fantasmi di Halloween – per i nostri piccoli cinemaniaci.
Voi quali altri romanzi per piccoli lettori conoscete? E quali i vostri figli apprezzano di più?
Adriana Pasetto














