Lia Celi Andrea Santangelo – Ninnananna per gli aguzzini

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Editore Solferino / Collana Giallo Solferino
Anno 2020
Genere Giallo
342 pagine – brossura e epub


La mia prima lettura per Contorni di Noir è stata un’inaspettata carezza, capace di lenire umori e malinconie di questo tempo dilatato e coatto. Il libro in questione è “Ninnananna per gli aguzzini”, scritto a quattro mani da Lia Celi e Andrea Santangelo per la casa editrice Solferino. Ho già messo in lista un altro titolo firmato dai due, di genere completamente diverso. Andrea Santangelo è uno storico e per sua stessa ammissione, totalmente a digiuno di letture noir, ma ha recuperato questa lacuna in modo rapido, rispettando tutte le regole del genere: scrittura scorrevole, coerenza di forma e di contenuti, descrizioni di ambienti dettagliate e realistiche, ma sempre snelle. Lia Celi, invece per sua stessa ammissione grande consumatrice seriale di gialli, è l’arguta autrice di testi satirici (Cuore, Samarcanda, Avvenimenti), ma anche autrice televisiva e radiofonica. Anche facendo uno sforzo non riuscirete a distinguere la penna dell’una da quella dell’altro. Il risultato di questa collaborazione è infatti una scrittura omogenea e fluida in grado di creare una storia avvincente dalla prima all’ultima pagina, senza rinunciare all’ironia e a una giusta dose di comicità che procedono in parallelo con le indagini e che, diciamolo, non guastano mai.

Ci troviamo a Monteperso, un piccolo paese dell’appennino tosco-romagnolo, creato ad hoc per l’occasione. Una Vigata montana, se mi è concesso il paragone. L’azione si svolge nell’aprile del 2019 ed è narrata in prima persona da Marco Pellegrini, un uomo di 26 anni, che, a un passo dalla laurea in storia antica, abbandona la carriera accademica a causa della morte improvvisa dell amatissimo e stimatissimo Prof. Ernesto Melara, sua guida e suo mentore. Il nulla e le incertezze lo attanagliano. Suo padre così lo iscrive a sua insaputa al concorso per il vacante posto di Vigile urbano nel paese natale. Marco lascia la sua Bologna e i suoi sogni accademici e torna da sconfitto a Monteperso per ricoprire incarichi di “bassa manovalanza”: supervisionare l’attraversamento dei bambini dell’unica scuola elementare del paese (il mio dovere è espormi al ludibrio di quindici Umpa-Lumpa che non solo sanno benissimo attraversare la strada da soli, ma, a giudicare da come smanettano sui loro cellulari, sono già in grado di commettere una vasta gamma di crimini informatici), barcamenarsi tra l’inesistente traffico stradale, le sparute auto in sosta vietata, esaudire le richieste del nonno Gualtiero (suo coinquilino insieme all odioso cane Patton) e il Comandante Grandi già in odore di pensione e in modalità bar. E poi ci sono da gestire le avvenenti quote rosa che turbano Marco e le sue pasticciate fantasie erotiche: Monica Amati, la prorompente sindaca (soprannominata la “Tigre”) e la rigorosa Costanza Mastrocuoco, marescialla di Vallettano, (paese confinante e in perenne competizione con Monteperso).vE tanto altro ancora, tra personaggi, location, attualità e citazioni autorevoli.

Senza svelare più del dovuto e creando la giusta e meritata dose di curiosità aggiungo che Monteperso si trova lungo la linea gotica e che uno dei passatempi preferiti degli autoctoni (età media 70 anni) è quella di armarsi di pala e cercametalli e andare a caccia di rottami bellici, ma soprattutto di trovare la leggendaria caverna dove nel 1944 rimase sepolta viva la sedicesima divisione delle SS, di grande valore storico ma non solo. Poi ovviamente c’è l’omicidio di un Montepersano, l’albergatore Fabrizio Gironi, gestore dei Tre Castagni, unica e fatiscente struttura ricettiva dell’ameno borgo, riconvertito ad hoc in rifugio per giovani immigrati. Marco Pellegrini, dotato dello spirito arguto e attento degli storici, preferirà dilettarsi nelle indagini, riponendo appena gli si presenta l’occasione il taccuino delle multe nel taschino per risolvere il caso di omicidio che non è poi così semplice come sembra.
C’è questo e molto altro in questo gradevolissimo giallo e, a differenza di altri titoli dell’omonimo genere, c’è il giusto equilibrio tra l’indagine e le varie sottotrame, quel superfluo che potrebbe complicare e che in questo caso invece arricchisce la narrazione. Anche il più esigente dei lettori non resterà deluso. Io ci provo… La curiosità di continuare a seguire le avventure del vigile urbano più simpatico d’Italia è tanta quindi, carissima Lia Celi e carissimo Andrea Santangelo, a quando il secondo episodio?

Susanna Durante


Gli scrittori:
Lia Celi, scrittrice, giornalista e autrice televisiva, e Andrea Santangelo, saggista ed esperto di storia militare, hanno pubblicato a quattro mani diversi saggi di divulgazione storica, tra cui Caterina la Magnifica (2015), Casanova per giovani italiani (2016) e Le due vite di Lucrezia Borgia (2019).