Michael Connelly – La fiamma nel buio

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Editore Piemme / Collana
Anno 2020
Genere Thriller
400 pagine – rilegato e epub
Traduzione di Alfredo Colitto


Harry Bosch, in pensione dal Los Angeles Police Department ma in forza nel dipartimento della polizia di San Fernando come riserva, nonostante si avvicini alla soglia dei settanta anni e inizi a presentare un po’ di problemi di salute, non intende mollare ciò che ha sempre fatto in tutta la sua vita. Sente che gli ideali che lo hanno guidato nel suo lavoro sono ancora punti fissi del suo presente: la capacità di prendere ogni caso sul personale alimentando quella rabbia necessaria ad arrivare fino in fondo senza risparmiarsi; la certezza che tutte le vittime abbiano la stessa importanza, che si tratti di un criminale, come di un ricco imprenditore così come di un poveraccio. Altrimenti non avrebbe senso alzarsi la mattina e indossare quella divisa. E ora che quella divisa non può più indossarla, almeno ufficialmente, poco è cambiato per lui perché quando s’imbatte in un caso, niente può fargli mollare la presa fino a portare a galla la verità restituendo giustizia alla vittima.

“Perché l’ha fatto?” chiese la donna. “Lei non è neppure più un poliziotto.”
“Non lo so” rispose Bosch. “Si vede che quando sei uno sbirro, è per sempre.”

Dopo esser stato al funerale di John Jack Thompson, che è stato il suo mentore e quasi un padre durante la sua carriera nelle forze dell’ordine, la moglie del defunto gli consegna un quaderno dell’omicidio che l’uomo conservava in casa, che riguarda un delitto avvenuto quasi trenta anni prima e rimasto irrisolto. Si tratta di un giovane ragazzo trovato morto in macchina in una strada non lontana da Hollywood con un colpo alla nuca per quella che poteva sembrare una rapina finita male. Harry propone a Reneè Ballard, detective di quello che viene chiamato “L’ultimo spettacolo”, ossia il turno di notte della polizia di Los Angeles, così detto perché abbraccia quel lasso di tempo in cui può succedere qualsiasi cosa in città, e con la quale ha già collaborato ad un caso che poi hanno risolto, di lavorare a questo omicidio che presenta tanti punti interrogativi. Primo tra tutti cercare di capire perché Thompson ha tenuto questo documento così a lungo per sé quando sembra non averci lavorato mancando del tutto dettagli aggiuntivi a quella che fu l’indagine iniziale. Nelle loro menti inizia a ventilare l’ipotesi che forse la sua intenzione era quella che nessun altro ci lavorasse. Ma perché?
“La fiamma nel buio”, di Michael Connelly, edito da Piemme è il secondo romanzo in cui si sperimenta la compresenza di due grandi figure, quella di Bosch, che nonostante l’età e gli acciacchi è pronto a buttarsi in una nuova avventura, e Ballard, giovane ed entusiasta, che ha trovato nel suo spostamento al turno di notte non una punizione rispetto a un problema che aveva avuto con un capo in precedenza, ma una giusta dimensione dove dare il meglio di sé come detective. Esperimento ben riuscito perché mentre i due risolvono vari casi laterali che si trovano ad affrontare durante lo sbrogliarsi della trama principale, sanno ritagliare spazi che s’incastrano alla perfezione tra loro, per cercare di risolvere questo cold case. Inserendo in dosi giuste e ben ponderate le loro vicende personali che aiutano a mettere in evidenza il loro carattere, le loro attitudini ed inclinazioni. Intuitivi, attenti, determinati e abili, sanno completarsi a vicenda laddove uno dei non riesce ad arrivare.
La caratteristica che più mi ha colpito in questo poliziesco, così come nel precedente “La notte più lunga”, è l’importanza che viene data alle procedure di polizia che ci viene raccontata con dovizia di dettagli, mai noiosi ma che accrescono la curiosità del lettore anche facendo proprio il gergo usato dai poliziotti.
L’attenzione sulle indagini in corso è sempre alta ma anche su quello che si nasconde dietro ad ogni delitto. I moventi dai quali sfocia il male che arriva ad inondare le strade della città, che non sono solo i soliti come la droga, lo sfruttamento, la prostituzione e il potere, ma anche le incomprensioni che covano nel profondo delle famiglie e delle persone.
Sono entusiasta di aver conosciuto questa coppia di detective e spero di tornare presto a leggere una nuova loro avventura, di cui in questo finale di romanzo ci viene data una breve anticipazione.

“Contano tutti o non conta nessuno.”

Federica Politi


Lo scrittore:
E’ una delle più grandi star della narrativa americana, Michael Connelly raggiunge il primo posto in classifica con ogni suo nuovo romanzo. I lettori italiani lo hanno accolto con entusiasmo fin dal primo libro pubblicato, Debito di sangue da cui è stato tratto un film diretto e interpretato da Clint Eastwood. I lettori hanno poi imparato a conoscere il detective Harry Bosch, indimenticabile protagonista di molti suoi thriller, tra cui Il ragno, vincitore nel 2000 del Premio Bancarella. In anni più recenti, Connelly ha ideato un nuovo riuscitissimo protagonista, Mickey Haller, che svolge la sua attività dal sedile posteriore di una Lincoln, oltre che in tribunale, e che, nella riduzione cinematografica di The Lincoln Lawyer, ha il volto noto di Matthew McConaughey. Connelly è stato spesso in Italia, tra le presenze eccellenti di numerosi festival: il Festivaletteratura a Mantova, il Noir in Festival a Courmayeur, dove gli è stato conferito il Raymond Chandler Award, e il Festival Internazionale delle Letterature a Roma.
Nel 2016 è stata trasmessa in Italia la serie televisiva Bosch, di cui Connelly ha curato la sceneggiatura. Tra i suoi ultimi romanzi pubblicati in Italia da Piemme: La strategia di Bosch, Il passaggio, Il dio della colpa. Il passaggio segna il ventesimo “compleanno” di Harry Bosch.