Joyce Carol Oates – Ho fatto la spia

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Editore La Nave di Teseo / Collana Oceani
Anno 2020
Genere Noir
416 pagine – brossura e epub
Traduzione di Carlo Prosperi


Violet Rue Kerrigan ha 12 anni. La sua è una famiglia piccolo borghese in un’America contemporanea che ha ancora il sapore degli anni 50. South Niagara, la cittadina nello stato di New York dove vive, continua a soffrire del razzismo che settant’anni di storia non sono riusciti a cancellare. Un nero in classe è ancora un evento che porta attriti e incomprensioni e le due comunità continuano a non avere punti di confronto se non la reciproca diffidenza. Nella sua numerosa famiglia, Violet è la preferita del padre. Ha due sorelle, tre fratelli e una madre che, convinta di veder declinare la propria bellezza nell’insoddisfazione, si è lasciata di conseguenza sfuggire quella magia che faceva di lei e del marito Jerome una coppia bella e sensuale.

Una notte, di ritorno da una serata in città, i fratelli più grandi di Violet Rue, Jerome Jr. e Lionel, con alcuni amici, investono ubriachi un giovane nero facendolo cadere dalla sua bicicletta. Quello che potrebbe essere un semplice incidente sfocia nella violenza. Il giovane viene colpito con una mazza da baseball e lasciato morire sulla strada. Violet sa quello che hanno fatto. Li ha visti tornare a casa, ha sentito la loro eccitazione mentre lavavano via il sangue dalla mazza e cercavano di riparare i danni sulla carrozzeria dell’auto. Questo fa di lei l’unica testimone e quando Lionel, per paura che lei parli, diventerà violento e la farà cadere malamente, Violet si sfogherà con la polizia denunciando involontariamente i fratelli. Il suo gesto avrà conseguenze catastrofiche. Cacciata di casa sarà costretta a una sorta di esilio, andando ad abitare dagli zii.

Il romanzo di Joyce Carol Oates è un viaggio violento e spietato all’interno dell’animo di una donna. Rinnegata dalla famiglia, la giovane ripercorre la sua vita fatta di scelte sbagliate, incontri infelici e il tormento senza fine provocato dal senso di colpa per aver mandato in galera i propri fratelli. La sua missione è quella di salvarsi, di trovare la forza di vincere la propria fragilità e sfuggire al senso di minaccia che la sua educazione sentimentale la porta di continuo ad affrontare.

È un esilio duro, quello di Violet, un’odissea in un mare agitato fatto di contraddizioni, di incomprensione e degli istinti peggiori che spesso l’umanità è in grado di riservare ai propri simili. La sua salvezza non sta tanto negli uomini e nelle donne che incontra, quanto piuttosto in una sorta di impermeabilità al male che le permette di rialzarsi dopo ogni caduta, nella convinzione che l’affetto è il solo sentimento che la potrà aiutare a vincere le proprie insicurezze.

Enrico Pandiani


La scrittrice:
Joyce Carol Oates ha ricevuto numerosi importanti riconoscimenti, tra i quali vale la pena ricordare: la National Medal of Humanities, il National Book Critics Circle Ivan Sandrof Lifetime Achievement Award, il National Book Award e il PEN/Malamud Award for Excellence in Short Fiction. Autrice enormemente prolifica, ha scritto alcune delle opere più significative del nostro tempo, tra le quali: Blonde, Epopea americana, I ricchi. Per La nave di Teseo ha pubblicato Ho fatto la spia (2020). Insegna alla Princeton University ed è membro dell’American Academy of Arts and Letters dal 1978.