Editore Fazi / Collana Darkside
Anno 2020
Genere Thriller
600 pagine – brossura e epub
Traduzione di Federica Angelini
“Cosa siamo senza memoria, senza ricordi, senza i volti e le voci che hanno accompagnato la nostra vita?
Solo un puntino sulla curva del tempo?
Un fiore che si è dischiuso, ma senza profumo né colore?
A cinquant’anni non avrebbe più saputo chi era stata prima?”
Abigael è una psicologa, molto richiesta per risolvere casi criminali intricati.
Sembrerebbe una donna come tante, se non fosse per una “condanna” che le pesa addosso: la donna soffre di narcolessia, cioè cade profondamente addormentata, anche solo per pochi minuti, e ha quindi dei vuoti. E non è tutto: soffre anche di cataplessia, cioè ha incubi terribili, in cui vede tutto come distorto.
Le succede perciò frequentemente di non distinguere la realtà dal sogno, ed è questo un motivo di grave disagio. Abigael ha risolto il problema in un modo piuttosto cruento: si punge, si brucia con la sigaretta, in modo che le cicatrici siano dei “ricordi”, delle prove che un certo fatto è accaduto veramente.
Anche quando la sua consulenza viene richiesta per dei rapimenti di bambini, la donna si mette immediatamente in gioco, nonostante i suoi demoni, sogno/realtà, la perseguitino senza tregua.
I bambini sono tre, ma diventeranno quattro. Il rapitore, dagli inquirenti soprannominato Freddy, accompagna le sue gesta con un macabro rito: uno spaventapasseri vestito con gli abiti del bambino preso precedentemente. E dei capelli – ma di chi? – incollati sul capo… Saranno vivi, i ragazzini, o già morti? Saranno i loro, i capelli?
Mentre la donna indaga, aiutata dal fidanzato poliziotto, le accade un fatto terribile, che sconvolge la sua vita in modo irreversibile: in un incidente d’auto, dalle dinamiche assai misteriose, le muoiono il padre, poliziotto in pensione, e l’adorata figlia adolescente. Lei, curiosamente, è ritrovata quasi incolume, e resta sola con la sua disperazione ed i suoi fantasmi.
C’è perciò in questo romanzo una storia nella storia. L’inchiesta sul rapitore seriale, e la vicenda personale di Abigael, legata alla sua famiglia, all’incidente, ai suoi incubi. Un intreccio magistrale, ma che …non è tutto: la sfaccettatura più interessante deve ancora venire!
Intanto la storia si allarga, perché Abigael scopre delle incongruenze nella vita del padre, che la portano nei luoghi dove è vissuto prima. La donna vuole capire: nulla è chiaro, e lei non ha più certezze. Troppi misteri nella vita dell’uomo, che lei , figlia, credeva limpida e lineare.
Ma la scoperta più terribile è quella legata a Freddy: l’uomo sa molte cose di lei, troppe, e pare nelle sue imprese si rivolga proprio alla donna. Quasi volesse farsi scoprire, o almeno darle degli indizi.
Il romanzo è tutto giocato su una linea onirica, molto inquietante. Non solo la protagonista, ma anche il lettore non sa mai se ciò che sta leggendo, ciò che accade, sia realtà o sogno, o peggio, incubo.
La bravura di Thilliez sta proprio in questo: tenere inchiodati alla storia, mandando cariche di adrenalina continue, ponendo il lettore di fronte ad interrogativi, proprio come la protagonista!
E poi, in tutto il romanzo c’è, all’inizio dei capitoli, una linea del tempo (la vicenda si svolge nell’arco di sei mesi), con dei…punti fermi che non rivelerò, ma che dovrebbero aiutare a capire la storia.
Non è comunque di facile lettura, questo libro: ci sono numerosi salti temporali, che da soli potrebbero essere compresi, se non fossero uniti alla mescolanza sogno/realtà della protagonista (e di conseguenza, di noi lettori). In certi momenti è veramente difficile capire a che punto si è, e soprattutto, è tutto vero ciò che sta accadendo?
I personaggi di contorno, il padre e il fidanzato, sono di volta in volta messi in luce con sfumature diverse: a volte limpidi, a volte sfuggenti e poco rassicuranti.
È una continua scoperta, il romanzo: i colpi di scena sono molti, e bisogna stare sempre con l’attenzione desta, perché non sfuggano particolari interessanti con cui comporre il puzzle finale.
Ultima “chicca”:nel romanzo manca un capitolo! Ma l’autore dà tutte le indicazioni, per arrivare alla soluzione, ricomponendo le tessere con pazienza.
Thilliez , che già ne “Il manoscritto” aveva dato prova delle sue capacità non comuni di maestro del Thriller, con questo romanzo tocca veramente l’apice della bravura: non solamente per la trama (che potrebbe essere normale) ma nel modo di gestirla, di avvincere il lettore con trovate diverse dal solito e straordinarie.
Rosy Volta
Lo scrittore:
Franck Thilliez è nato ad Annecy, è ingegnere informatico. Nel 2004 pubblica il suo primo libro Train d’enfer pour Ange rouge. È un grande appassionato di film thriller. Ha vinto i premi Prix des lecteurs Quais du polar 2006 e Prix SNCF du Polar français 2007 con il romanzo La Chambre des morts. Attualmente vive tra Pas-de-Calais, nell’estremo Nordest della Francia, Antille e Guyana. Fazi editore ha pubblicato Il manoscritto nel 2019 e Il sogno nel 2020.












